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Recensione “Penny Berry e i misteri di Shangri-La” di Lluís Prats

Tutti abbiamo la forza necessaria per occupare il nostro posto nel mondo. Non dimenticare che siamo le sentinelle che custodiscono il grande tesoro che ci hanno affidato i nostri antenati, e così deve essere nei secoli dei secoli.

Non so voi, ma io sono un grande appassionato delle saghe per ragazzi, in quanto mi piace seguire le avventure dei protagonisti e la loro maturazione. In particolare, quando leggo il seguito di un libro che mi è piaciuto le mie aspettative sono molto alte e se la storia non riesce a coinvolgermi appieno, rischia anche di sporcare il buon ricordo che ho del primo volume.

Scrivere una saga quindi non è facile, anzi, secondo me è molto rischioso, perché l’autore ha il dovere di mantenere l’attenzione sempre alta e potrebbe anche deludere qualche lettore.

Qualche mese fa ho letto e recensito Penny Berry e la pozione magica scritto da Lluis Prats, disegnato da Giada Carboni e edito da Albe Edizioni, che ringrazio per la collaborazione. La storia della ragazzina inglese con il dono dell’astrosauria (il potere di guarire le creature fantastiche) mi ha conquistato. L’autore è stato molto bravo nel saper maneggiare il folklore di vari paesi, mixandolo con elementi di quotidianità e di avventura. Il primo volume, perciò, è stato promosso a pieni voti.

Se ve la siete persi, ecco qui la recensione: https://lorenzoiero.com/2020/11/02/recensione-penny-berry-e-la-pozione-magica-di-lluis-prats-martinez/

Secondo voi, dopo aver letto anche il secondo volume, intitolato Penny Berry e i misteri di Shangri-La, avrò cambiato idea, oppure la mia opinione sarà di nuovo positiva? Tra poco lo scoprirete!

Prima, però, ecco a voi la trama del libro:

In questa seconda avventura, la protagonista viene mandata dalla nonna Octavia a Shangri-La, in Nepal, dove imparerà a controllare i suoi poteri magici. La ragazza, tra magie, pozioni e animali fantastici, si troverà ad affrontare una serie di mirabolanti avventure. Misteri da risolvere, un albero d’oro e un fratello ritrovato faranno scoprire alla protagonista alcuni elementi del suo passato e della sua vera natura, mentre il perfido Innominabile e i suoi alleati pongono nuove sfide.

ISBN: 978-88-94888-23-2

Pagine: 240

Formato: 14 x 21

Prezzo: 14.90 euro

Dagli 8 anni

Questo libro utilizza il carattere TestMe Sans 02, studiato per facilitare la lettura.

Come ho detto, Lluis Prats attinge a piene mani dalla tradizione popolare, dimostrando di avere molta competenza in questo ambito.

Se nel primo volume abbiamo avuto modo di conoscere le creature magiche più famose del folklore scozzese, stavolta l’autore si sbizzarrisce e ne presenta altre provenienti da ogni parte del mondo, come per esempio la fenghuang, la mitica fenice che vive in Oriente, o lo Yeti, l’abominevole uomo delle nevi; e ancora il drago cinese, la viverna, lo sleipnir, il grifone e chi più ne ha più ne metta!

La prima cosa che deve imparare un astrosauro è a dominare la sua forza. Deve avere una mente fredda e un cuore caldo.

La storia riprende da dove l’avevamo interrotta. Penny ha scoperto di essere una guaritrice e già non vede l’ora di tornare dalla nonna in Scozia per esercitarsi con i suoi nuovi poteri. L’occasione le si presenta a Natale. Insieme ai suoi zii, infatti, torna a Berry Manor dove ritrova tutti gli amici con cui aveva stretto amicizia l’estate scorsa, in particolare Noell e Pippa, due gemelli molto simpatici. 

La nonna Octavia però, ha in serbo una grossa novità per lei: la ragazzina dovrà trascorrere le vacanze di Natale in Nepal, dove prenderà parte ad alcune lezioni speciali atte a perfezionare i suoi poteri. Inutile dirvi che, una volta lì, ci saranno delle situazioni che metteranno Penny in grossi guai!

Illustrazione del secondo volume pubblicato in Spagna – María Simavilla

Innanzi tutto, mi è piaciuto molto l’omaggio che Lluis Prats ha fatto allo scrittore James Hilton. L’accademia in cui Penny si reca per il Corso di Controllo e Perfezionamento del Dono, Shangri-La, altri non è che il luogo immaginario del Tibet descritto come un Paradiso nel romanzo Orizzonte Perduto. Inoltre, grazie al talento di Giada Carboni, all’interno del libro vi è una splendida mappa che riproduce tutta Shangri-La; in questo modo, noi lettori possiamo districarci tra le varie cittadelle che compongono l’accademia.

La vera novità di questa seconda avventura è l’ingresso nella vita di Penny del fratello gemello di nome Marcus Donndubahn. Non pensavo che Lluis Prats coinvolgesse il ragazzo nella storia così presto. Alla fine dello scorso episodio, avevamo lasciato Penny con la scoperta di avere un fratello, cresciuto sin dal piccolo dall’Innominabile in persona. Io avevo dato per scontato che Marcus fosse a conoscenza della verità, invece l’autore mischia le carte in tavola e rivela che in realtà il ragazzo è all’oscuro di tutto: pensa ancora di essere il figlio del signore di Inverlochy in persona! Penny, dal canto suo, non vuole traumatizzarlo e cerca un modo per avvicinarsi a lui senza farglielo capire.

In questo libro, la maturazione di Penny è molto evidente. Ricordo che, nel primo volume, la ragazza era molto insicura e non aveva ancora un carattere ben definito. Forse perché adesso ha più padronanza dei suoi poteri, o forse perché ha da poco compiuto tredici anni, fatto sta che l’ho trovata cresciuta e più sicura di sé. Apprezzo molto il percorso che lo scrittore sta facendo fare alla ragazza e sono sicuro che ci riserverà ancora molte sorprese.

Purtroppo, devo dire che, a differenza del primo libro molto, ma molto curato, nel secondo ho trovato qualche difetto di editing. Nulla di eclatante, ci mancherebbe, però in varie pagine ho trovato dei refusi e dei problemi di impaginazione e mi sembra doveroso farlo presente.

Albe Edizioni legge un capitolo del libro!

Ciò non toglie che ho amato il libro dalla prima all’ultima pagina. Non vedo l’ora che venga tradotto anche il terzo della serie così scoprirò cosa succederà a Penny e a tutti i suoi amici. Chissà quali altre avventure ci farà vivere l’autore!

Se anche voi siete curiosi come me, scrivetemelo nei commenti o fatemelo sapere sui miei social.

Se vi va, date anche un’occhiata alla video recensione che ho preparato per voi!

Iscrivetevi al mio canale YouTube!

Ringrazio la Casa Editrice per avermi dato la possibilità di avermi fatto entrare nel meraviglioso mondo di Penny Berry. Ha saputo conquistare un posto speciale nel mio cuore e adesso è in compagnia degli altri miei personaggi letterari preferiti. Perciò, grazie davvero!

Alla prossima!

Pubblicato in: Parliamo un po'

Nel Regno dei Bookblogger!

L’anima di un individuo risiede nei libri che legge”

Rinaldo Sidoli

I bookblogger sono oramai una realtà consolidata del mondo dell’editoria. La maggior parte delle case editrici e degli autori si avvale della loro collaborazione per presentare le nuove uscite (anche se molti bookblogger preferiscono parlare solamente dei libri che comprano).

Bookstagrammer, booktuber, bookinfluencer, chiamateli come volete, da un pò di tempo a questa parte sono diventati un vero fenomeno social. Ma chi sono davvero?

Anche se spesso vengono confusi con i critici letterari (ed è scorretto farlo, in quanto questi ultimi scrivono per le riviste letterarie e vengono pagati per farlo), in realtà i bookblogger non sono altro che persone comuni con una passione sfrenata per i libri. Avendo l’esigenza di condividere con altri le loro emozioni e le loro impressioni, si avvalgono dei blog e dei social.

Lo so qual è la domanda che vi frulla per la testa in questo momento: “Allora anche io, che leggo un sacco di libri, posso diventare un bookblogger?” Mmm, . Nel senso, è vero che chiunque di voi potrebbe aprire un sito web e mettersi a parlare di libri, ma siete sicuri che sareste capaci di comunicare nella maniera più corretta e di impegnarvi seriamente? Secondo me, infatti, non basta solo la passione per diventare un bookblogger, ma ci vuole molto altro: personalità, impegno, dedizione, talento. Io, per esempio, sono diventato un bookblogger di libri per ragazzi dopo un lungo percorso iniziato qualche anno fa, grazie a vari racconti pubblicati sulle riviste per ragazzi (Gbaby e FocusPico) e la pubblicazione di un libro fantasy. Solamente dopo essermi fatto le ossa ho provato a chiedere delle collaborazioni agli editori, presentando i miei vari social e motivando il mio interesse verso le loro opere.

Ho pensato di presentarvi 14 profili di bookblogger che io seguo su Instagram e su altri social. Se noterete, tra le mie preferenze non ci sono profili con numeri altissimi (salvo rare eccezioni) perché io non bado molto al numero dei followers che hanno, ma, come ho detto sopra, quello che a me piace è l’impegno e la passione che ci mettono quando parlano di un libro.

Foto di Lum3n da Pexels

Dico subito che per sceglierli ho sudato sette camicie e che la mia intenzione non è quella di privilegiare alcuni e di snobbare gli altri, ci mancherebbe, ma è anche vero che non potevo fare una lista infinita e accontentare tutti, per cui, se non vedete i vostri beniamini su questo articolo, vi prego non odiatemi: rimedierò in futuro con un secondo articolo! Anzi, se vi va, lasciatemi nei commenti i profili dei vostri bookbloggers preferiti così inizierò a seguirli anche io!

Per rendere l’articolo più simpatico, ho chiesto alle persone coinvolte di scegliere due delle cinque domande da me proposte. Questo ha dato a ciascuno la possibilità di presentasi al meglio.

Ecco qui le domande:

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?
  • Qual è stata la collaborazione più bella fatta finora?
  • Qual è stato il tuo primo libro recensito? Parlamene un po’!
  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.
  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Curiosi di sapere quale domande hanno scelto i nostri bookblogger? Non ci resta che scoprirlo insieme! E attenzione! Alla fine dell’articolo, ci sarà anche un video speciale che ho preparato apposta per voi!


chicklit.italia – LEA LANDUCCI 📚 #chicklititalia

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

Il nome è legato al motivo per il quale ho iniziato la mia esperienza da Bookblogger: ho scoperto che su internet non esisteva uno spazio italiano che parlasse solo del genere Chick Lit. Successivamente mi sono accorta che in giro questo genere viene denigrato e tacciato di scontato e superficiale. Ho pensato: WTF! Ho comprato subito il dominio chicklit.it per il blog e ho aperto su Instagram chicklit.Italia

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Davvero lo vuoi sapere? Sono un ingegnere informatico con un dottorato in Social Emerging Media e un master in social media marketing MA di mestiere faccio l’attrice e l’insegnante di improvvisazione teatrale, oltre che la scrittrice di romance Chick Lit per Sperling & Kupfer. Sono il presidente dell’associazione di promozione sociale Attouno e la co-fondatrice di LGP | graphics & more che offre servizi per la promozione editoriale digitale. Poi a volte respiro, leggo e guardo serie TV


living_throughbooksVIVO ATTRAVERSO I LIBRI

  • Qual è stato il tuo primo libro recensito? Parlamene un po’.

Il primo libro che ho recensito è un racconto: Disgrace of Blood. Si tratta del prequel di Claus, saga dark fantasy di Andrea R. Ciaravella. Questa collaborazione la porterò sempre nel cuore, non solo perché è stata la prima e perché ho amato lo stile di Andrea, ma anche perché con lui è nata un’amicizia che ormai va avanti da quasi un anno. Pochi mesi fa, inoltre, ho avuto l’opportunità di leggere e recensire il suo nuovo romanzo “Progetto S: cercavo un titolo figo e ho trovato questo” ed è sicuramente uno dei libri più originali che abbia mai letto.

  • Oltre a essere una bookblogger, cosa fai nella vita?

Ovviamente quello della bookblogger per me è solo un hobby che porto avanti per passione. Nella vita invece studio lingue e a febbraio finalmente mi laurererò. Sono davvero felice di questo traguardo, poiché lo anelo da molti anni. Oltre a studiare, mi diletto nella scrittura. Da quattro anni circa, infatti, scrivo come articolista freelanfreelance in ambito videoludico per alcuni siti web, l’ultimo dei quali è Gogo Magazine. I videogiochi sono un’altra mia grande passione e proprio per questa ragione ho aperto la rubrica “Letture videoludiche con Claudia”.


simonaffabile -SIMONA AFFABILE

  • Quali sono i tuoi tre libri preferiti?

Uh mamma, solo tre?? Visto che sui tuoi canali si parla di fantasy per ragazzi, credo che i miei preferiti siano la saga di Harry Potter, “A me le guardie!” di Terry Pratchett e anche la saga del Sognatore di Laini Taylor. In realtà, però, ce ne sono tanti altri… come Il Sommo Incantatore, Le Cronache di Spiderwick, alcuni di Licia Troisi, “Questo non è un romanzo fantasy!” (e tanti altri di cui starò sicuramente dimenticando i nomi). Senza contare Sir Blake, ovviamente. Di cui non vedo l’ora di leggere il seguito!

  • Qual è stato il tuo primo libro recensito? Parlamene un po’.

Iniziamo dicendo che sono dovuta andare sul canale Youtube perché non ricordavo assolutamente quale fosse! “Graceling” di Kristin Cashore. Ecco, questo è un altro libro per ragazzi/YA molto carino. Lo comprai tanti anni fa perché la copertina mi fece letteralmente impazzire! Senza contare che la trama mi sembrava interessante! Non mi ha delusa, vale la pena di essere letto.


lalibridinosaLAURA 📚 BOOKBLOGGER 🖋

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

Ho scelto il nome Libridinosa ricordando un racconto di De Crescenzo contenuto nel suo “Il caffè sospeso” in cui parlava, appunto, delle caratteristiche di un Libridinoso, quindi una persona affetta da passione per i libri!
Mi sembrava un nome adatto a me e soprattutto incisivo e facilmente memorizzandole!

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Nella vita faccio la moglie, la mamma, la casalinga, il che, come ogni donna sa, implica una quantità di cose infinite!


fatinadeilibri – FRANCESCA RUGGIU TRAVERSI

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

Un libraio conosciuto anni fa, in occasione di alcuni incontri nelle scuole primarie con i bambini per parlare dei miei libri, di lettura e di scrittura, mi diede il soprannome “Fatina dei libri”, che mi piacque molto. Così decisi di utilizzarlo per la mia pagina Instagram dedicata ai libri. Leggendo soprattutto letteratura per l’infanzia e per ragazzi, mi sembra molto appropriato. Mi sento a mio agio con questo nome, rispecchia il mio animo fanciullesco.

  • Oltre a essere una bookblogger, cosa fai nella vita?

Nella vita mi dedico alla scrittura di storie per ragazzi. Sono autrice di diversi libri pubblicati con Edizioni EL/Einaudi ragazzi, uno con Edizioni Paoline e uno con PubMe Segreti in giallo. La scrittura è infatti una delle mie passioni più grandi, insieme alla lettura.


booksandtravels_clem – CHIARA, PARLO DI LIBRI.

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

Il genere che leggo maggiormente è il fantasy, quindi non sarà strano trovare un saga fantasy tra i miei libri preferiti. Sarò scontata, ma la saga di Harry Potter è stata fondamentale per farmi appassionare alla lettura sin da piccola. È un porto sicuro dove rifugiarmi, la amo con tutto il mio cuore perché ha saputo rendere magica la mia vita.
Inserisco poi tra i miei libri preferiti due romanzi di narrativa, il grandissimo classico Il Giovane Holden, una meravigliosa storia di formazione che ho riletto circa mille volte. Mi ha insegnato tanto, specialmente che nessuno di noi è sbagliato e che è assolutamente normale sentirsi fuori posto.
Infine, Molto forte, incredibilmente vicino, una storia ricca di emozioni fortissime che consiglio caldamente a chiunque.

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Nella vita, oltre che recensire romanzi qui su Instagram sono una studentessa all’ultimo anno di Psicologia Scolastica, oltre che una mamma.
Vorrei lavorare coi bambini con disturbi del neurosviluppo.


booksdisney – ELEONORA STA LEGGENDO

  • Qual è stata la collaborazione più bella fatta finora?

La collaborazione migliore fatta finora è sicuramente quella con Paolo La Paglia. Innanzitutto perché mi è stata richiesta il giorno stesso in cui ho conosciuto il libro. Già da questa coincidenza ho capito che sarebbe stata una lettura piacevole, e così è stato. Ho amato il libro tantissimo, ho sclerato con l’autore su storia, personaggi e avvenimenti, fino a scoprire due passioni in comune: gli zombie e the walking dead. Io l’ho spinto a leggere i fumetti, e lui mi ha avviata ai romanzi, che spero di recuperare al più presto. È nata una preziosa amicizia, e sono davvero felicissima di aver collaborato con lui. Non vedo l’ora di rifarlo in futuro!

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

Non posso dire di avere dei libri preferiti, o meglio, ne ho, ma sono tantissimi. Tra i tre migliori del 2020 posso sicuramente mettere Post Mortem (sempre di Paolo!), Jack Atto I di Simon Schiele e Fantazia’s Carnival di Yumi. Tutti e tre letti per delle collaborazioni, mi sono entrati nel cuore e non ne usciranno mai. Me ne sono innamorata


labiblionauta – SIMONA 🌻 LIBRI

  • Qual è stata la collaborazione più bella fatta finora?

Direi forse una di quelle a cui tengo di più: è quella con Edizioni Le Assassine, una piccolissima casa editrice milanese che pubblica gialliste.

  • Qual è stato il tuo primo libro recensito? Parlamene un po’.

Nel lontano 2009 avevo iniziato un progetto di lettura dei classici greci e il primo libro di cui ho parlato (perché recensione mi sembra un po’ pretenzioso visto il titolo che sto per menzionare) è stata l’Iliade nella bellissima edizione in prosa di Maria Grazia Ciani. L’Iliade non ha bisogno di presentazioni, ma consiglio vivamente a tutti quelli che vorrebbero leggerla ma sono intimoriti dal poema epico, di provare prima la prosa. C’è anche dell’Odissea e secondo me sono veramente di impatto.


_.fandom_time._ – GIUSEPPE | BOOKSTAGRAMMER

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

Consiglio un sacco “Chiamami col tuo nome” a tutte le persone che vogliono vivere una storia d’amore pura e intensa (e in particolar modo a chi vuole versare un po’ di lacrime). Invece per chi vuole sognare e abitare in un grande regno pieno di ville circondate da giardini immensi, consiglio assolutamente la trilogia de “La Corte di Rose e Spine”. Infine chi vuole immedesimarsi nella vita di una ragazza dal cuore d’acciaio, pronta a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi, consiglio di leggere la trilogia di “Nevernight”. Ovviamente sono prontissimo a sclerare con tutti perché ogni libro ha dei colpi di scena spettacolari e bisogna parlarne!

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Oltre a diffondere del trash su Instagram e un po’ anche su TikTok, sono uno studente delle superiori. Attualmente frequento il quarto anno di un istituto tecnico e studio prevalentemente informatica. Anche se qualche anno fa ho scelto di percorrere questa strada, ora sono di fronte ad un bivio: da una parte potrei continuare gli studi nel settore informatico, mentre dall’altra mi aspetta un sentiero che mi condurrà alla facoltà di psicologia. Siccome sono un ragazzo dalle mille personalità non so ancora quale sarà la scelta finale e lo scoprirò solo vivendo!


unteconlapalma – PALMA 📚📚📚 #BOOKBLOGGER

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

Domanda molto gettonata perché mi rendo conto di aver scelto un nome per il mio canale piuttosto strana. Un tè con la Palma richiama diversi fattori: la trasposizione del mio personaggio preferito (tanto da ricevere un secondo nome come la Cappellaia Matta) e la grande passione di quest’ultimo, cioè bere il tè (bevanda preferita in abbinamento alla lettura).

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Sono laureata in Interior Design e collaboro come professionista presso uno studio d’architettura a Bari per progettazione e vendita di appartamenti per privati e locali commerciali. Lavoro nell’editoria attraverso la realizzazione e ideazione di grafiche per autori auto-pubblicati e case editrici (impaginazione, copertine, illustrazioni e banner pubblicitari).


a_quiet_azzu – 🌿AZZURRA PASQUALI 🍂

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

“A_quiet_azzu” è un mix tra il mio soprannome Azzu diminutivo di Azzurra e il titolo di uno dei miei film preferiti: “a quiet place – un posto tranquillo”. Ho aperto la pagina a fine 2019 dopo diversi anni in cui avevo dedicato anima e corpo alla gestione di un’associazione sportiva dilettantistica e nel pieno della baraonda organizzativa del mio matrimonio.
Avevo quindi bisogno di creare uno spazio completamente mio dove poter parlare delle mie passioni, lettura e scrittura, in tranquillità e senza frenesia.

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

È difficile fare solo una top 3, ma senza dubbio posso inserire:
“La straniera” di Diana Gabaldon che definirei fantasy storico di cui mi ostino a non guardare la serie tv per non sovrapporre gli attori a come ho immaginato io i personaggi, da leggere per la forza d’animo della protagonista.
“La lunga marcia” di King che si potrebbe classificare tra i distopici, da leggere sulla scia di Battle Royale e Hunger Games.
“Pan” di Francesco Dimitri un Urban fantasy tutto italiano, da leggere per osservare come la magia e la meraviglia torneranno a invadere la nostra realtà.


federica_books – FEDERICA SORRENTI

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

1. IT di Stephen King
2. Saga di Shadowhunters
3. Il piccolo principe

  • Oltre a essere una bookblogger, cosa fai nella vita?

Sono una studentessa universitaria. In particolare sto frequentando la specialistica di biotecnologie mediche.

la.effe.scrittrice – LA EFFE SCRITTRICE🌻📚✒

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

1) Le cronache del Mondo emerso di Licia Troisi. Una saga fantasy per ragazzi, che mi ha accompagnata in un momento particolare della mia adolescenza. Nihal è una protagonista forte e determinata, che cresce e matura durante la lettura, fino a diventare un esempio di coraggio e amore.
2) Notti di rugiada di Giulia Esse. Un romanzo fantasy ispirato alla cultura cinese, in cui due sorelle cercano vendetta contro chi ha causato la morte del padre. Due ragazze molto diverse tra loro, che scopriranno quanto può essere amara la vendetta e quanto siano forti l’amore e il perdono.
3) L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Un romanzo ambientato in Spagna, dove l’amore per i libri è messo al primo posto. Pieno di mistero, di amore e di legami che sconvolgono il lettore. Un libro che dovrebbero leggere tutti!

  • Oltre a essere una bookblogger, cosa fai nella vita?

Al momento non lavoro, ma mi dedico principalmente alla scrittura. Scrivo da circa 11/12 anni, soprattutto romanzi Urban Fantasy, rivolti sia ad un pubblico giovane che più adulto. Amo scrivere e continuerò a farlo sempre. La scrittura mi ha salvata dal periodo più cupo della mia vita, e le sono grata. Ho in programma una nuova uscita a breve e ci sto lavorando con dedizione, sperando che il pubblico saprà apprezzare.


the_bookmark_87 – MARCO

  • Qual è stata la collaborazione più bella fatta finora?

Con l’arrivo dei primi 1000 follower ho iniziato a ricevere parecchie richieste di collaborazioni da parte di autori emergenti per lo più, tra le letture più belle c’è sicuramente quella di Gabriele Guerrini che ha scritto un libro sorprendente.
Non è una vera e propria collaborazione ma anche il lavoro fatto con Dario Fedele per il crowdfunding del suo primo libro è stata una delle esperienze migliori.

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Nella vita sono un ragazzo normalissimo, gay, nerd, amante della cucina e della scrittura. Sto ultimando il mio primo romanzo fantasy sperando possa piacere a qualche casa editrice. Amo i boardgame complessi e strategici, convivo da 10 anni con il mio compagno e per sopravvivere lavoro in una nota azienda dolciaria ma non voglio fargli pubblicità quindi mi basterà dire “che mondo sarebbe senza…”. Scherzi a parte, sono davvero una persona semplicissima e disponibile alla conversazione e ad aiutare il prossimo. Sono una buona persona? Forse, diciamo che faccio il possibile per esserlo.


Ringrazio tutti i bloggers che hanno accettato il mio invito e che hanno risposto alle mie domande con grande umiltà.

Come promesso, vi lascio con il video che ho girato per l’occasione e che potrebbe essere utile sia per chi vuole entrare nel mondo dei bookblogger, sia per chi è un autore e vorrebbe chiedere delle collaborazioni.

Noi ci vediamo alla prossima!

Lorenzo

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Recensione “Explorer Academy: La Piuma del Falco” di Trudi Trueit

Voleva esaudire il desiderio della madre e trovare anche gli altri frammenti, lo voleva con tutte le sue forze, ma se non ci fosse riuscito? Se non fosse stato coraggioso come lei?

C’è una parola, Örlög, che viene dalla mitologia norrena e che significa destino, fare ciò che sei nato per fare.

Tutti noi siamo chiamati a compiere qualcosa di importante nella nostra vita. Per alcuni di noi il compito non è ben chiaro e spesso non ci facciamo caso, come quando aiutiamo un amico a realizzare i propri sogni oppure rendiamo orgogliosi i nostri genitori; per altri, il destino è ben visibile, come per esempio quando si realizza un’opera importante o si scopre una nuova medicina che salverà delle vite umane.

Questa parola, che ricorre spesso nel secondo volume di Explorer Academy intitolato La Piuma del Falco, a me piace molto perché è un pò il filo conduttore che lega l’intera saga.  Cruz Coronado, ha il destino scritto nel DNA. Volente o nolente, lui ha il compito di cercare una formula sviluppata dalla madre che, prima di morire, aveva elaborato un siero capace di rigenerare le cellule umane. Una scoperta, quindi, che potrebbe curare innumerevoli malattie e che porterebbe a fare di Cruz una specie di eroe a livello mondiale. Purtroppo per lui, la formula è divisa in tanti piccoli frammenti sparsi in ogni angolo del globo, e proprio a lui tocca il compito di ritrovarli tutti. Una grande responsabilità, insomma!

Prima di iniziare la recensione, però, prendetevi un minuto per leggere la trama:

Nel secondo episodio della serie Explorer Academy, Cruz si imbarca per una grande avventura, navigando verso le freddissime coste dell’Islanda e della Norvegia a bordo dell’Orion, la nave dell’Explorer Academy, dove continuerà i suoi studi. Cruz ha anche un’altra missione: trovare le prove lasciate da sua madre che lo aiuteranno a svelare un segreto molto pericoloso. Nonostante l’aiuto di Lani, Emmett, Sailor e Bryndis, Cruz rischia più volte la vita, come se qualcuno sapesse esattamente dove e come colpirlo… Più si avvicina al successivo passo della sua ricerca, più Nebula si avvicina a lui. E questa volta non ha intenzione di lasciarlo scappare… Età di lettura: da 8 anni.

Il secondo episodio di questa avvincente saga riprende dal punto esatto in cui ci eravamo interrotti. Ritroviamo quindi i nostri protagonisti a bordo dell’Orion negli Stati Uniti, pronti a salpare verso la loro prima missione. Ben sapendo che alcuni lettori potrebbero iniziare a leggere la serie proprio da questo volume, l’autrice Trudi Trueit pensa bene di rinfrescarci la memoria disseminando nelle prime pagine accenni di quello che è successo finora. Questo permette anche di fare un po’ il punto della situazione, visti gli eventi incalzanti che si susseguono senza sosta.

Per chi non lo sapesse, l’Explorer Academy è una scuola di eccellenza che ha il compito di formare giovani esploratori per la salvaguardia dell’ambiente. Tramite spedizioni simulate in realtà virtuale, lezioni tenute da esperti del settore e, successivamente, mandando gli studenti in missioni reali, noi lettori veniamo sensibilizzati su molti temi importanti, come i patrimoni storici, la conservazione dell’ambiente naturale e la divulgazione dello studio delle civiltà. La saga porta il marchio della National Geographic, la società che ha finanziato più di 12.000 progetti di ricerca, di esplorazione e di conservazione in tutto il mondo, ed è pubblicata in Italia da White Star Libri, una casa editrice specializzata in narrativa per ragazzi.

Viaggia a nord, verso la terra dello skrei e dell’erica, di Odino e Thor. Cerca la scheggia più piccola, che alimenta la speranza più grande della Terra.

L’intento della saga è senza ombra di dubbio quello di far conoscere ai ragazzi il mondo che ci circonda, ponendo l’attenzione sui problemi quali l’inquinamento e la salvaguardia degli animali in via di estinzione.  

https://www.scottplumbe.com/books/65my6h2q79g8gevzkexcuk57kf6z21

In una loro missione, gli studenti sono chiamati a immergersi nelle gelide acque della Nuova Scozia per liberare alcune balene franche rimaste impigliate nelle reti da pesca. Grazie alle emozioni provate dai protagonisti nel trovarsi di fronte a questi grandi cetacei, anche io mi sono immaginato di toccare questi bellissimi animali e di poter comunicare con loro.

In un’altra missione, i ragazzi si ritrovano all’interno di un bellissimo ghiacciaio a Langjökull, in Islanda, in cui c’è una formazione rocciosa a forma di drago.

Senza ombra di dubbio, quello che mi piace di più di questa saga è la possibilità di viaggiare insieme ai giovani studenti: dalle calde isole delle Hawaii si passa ai mari ghiacciati del Canada; dal Deposito Mondiale di Sementi, in Norvegia, si arriva al porto di Reykjavík, la capitale dell’Islanda.

https://www.scottplumbe.com

Altro tema portante di Explorer Academy è l’amicizia. Il gruppo composto da Cruz, Sailor e Emmett è ormai diventato molto unito. Solo loro tre sono a conoscenza della formula e di Nebula, l’organizzazione che tenta in tutti i modi di mettere le mani sul siero. Cruz sa che non si può fidare di nessuno, in quanto è costantemente in pericolo e deve guardarsi anche dalle persone che gli stanno vicino. Però la fiducia che ha nei suoi due compagni è incrollabile, e questo valore così nobile è sicuramente un bel messaggio che viene trasmesso ai giovani lettori.

Capita spesso che i cetacei restino impigliati nelle reti. Purtroppo il fenomeno delle catture accidentali è una grave minaccia a livello globale. Ogni anno per questo motivo muoiono più di trecentomila balene, delfini e focene: in pratica uno ogni due minuti.

Durante la navigazione sull’Orion, ovviamente, gli studenti non devono solo completare le missioni ma anche studiare. Eh sì, tocca anche a loro! Siete curiosi di scoprire quali sono le materie all’interno dell’Accademia? Nel primo semestre, per esempio, l’orario scolastico è il seguente: salvaguardia ambientale, antropologia, educazione fisica e addestramento alla sopravvivenza, biologia, geografia generale e giornalismo!

Nel corso della storia, il lettore si ritroverà ad aver imparato un sacco di cose divertendosi! Per esempio, cos’è la stratigrafia e a che cosa serve? Qual è il punto più settentrionale della civiltà umana?

Come avrete capito, ormai sono diventato il fan numero uno di questa saga fantastica. Ringrazio la White Star Libri per averla portata in Italia. Io non vedo l’ora di sapere cosa succederà nel terzo volume.

Se vi va, date anche un’occhiata al video che ho pubblicato su YouTube (e se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi!)

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Fatemi sapere se vi ho messo un po’ di curiosità e se la mia recensione vi è piaciuta. Se vi va, mettete un like, condividete l’articolo e continuate a seguirmi!

Ci vediamo alla prossima!

  • EDITORE: White Star Libri
  • AUTORE: Trudi Trueit
  • VOLUME: 2 (di 4)
  • PREZZO CARTONATO CON SOVRACOPERTA: € 16,90
  • PAGINE: 224

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Recensione: La Banda delle Bende: Un fantasma al Museo, di Alessandro Vicenzi

La Banda delle Bende rimbalza da un’epoca all’altra, da un continente all’altro. Spesso solo per il tempo di un sospiro, a volte invece c’è il tempo di vedere qualcosa di più.

Alzi la mano chi non hai mai visto almeno una volta nella vita Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, la Mummia, Asterix e Cleopratra o Il Principe d’Egitto.

Cos’hanno in comune tutti questi film? Esatto: proprio l’ambientazione (oltre che l’avventura, ovviamente).

L’Egitto è una terra ricca di mistero, che da sempre affascina e ammalia tantissimi visitatori i quali accorrono da tutte le parti del mondo per osservare da vicino le piramidi e la grande sfinge di Giza. Per non parlare dei bambini: loro sono super curiosi di vedere coi propri occhi le famose mummie (e sono sicuro che sperano sempre che una di loro si alzi e inizi a camminare con le braccia tese in avanti).

Agli occhi dei giovani (ma anche dei grandi, dai), le mummie sono superfighe perché riescono a incutere quel brivido misto ad esaltazione che tanto piace a noi. Un po’ come quando vediamo un film horror con le coperte tirate su che ci coprono gli occhi per metà.

La Franco Cosimo Panini, leader indiscussa dell’editoria per ragazzi, ha pensato bene di creare Kha e Merit (ispirate a due mummie del Museo Egizio di Torino) e di farle diventare protagoniste di una serie di libri dedicata ad un pubblico strettamente giovanile, intitolata La Banda delle Bende.

Henri Paris, per servirvi. Pittore, scultore, architetto e viaggiatore. Accidentalmente, fantasma.

La Banda delle Bende è la stravagante squadra composta da due archeologi in erba, Cody e Schiapp, la coppia di mummie egizie e la loro gattina Miu (anche lei una mummia!). Insieme fronteggiano pericoli provenienti dall’Antico Egitto e da dimensioni parallele, svelano misteri e sventano complotti che minacciano il loro museo e l’umanità intera!

Video di Presentazione realizzato da FrancoPaniniRagazzi

In particolare, nel volume sette intitolato Un Fantasma al Museo (quello che ho letto io), la banda deve vedersela niente poco di meno che con un fantasma proveniente dall’antico Egitto chiamato Henri Paris. Il pover’uomo (o meglio, fantasma) non sa perché si trovi proprio in quel museo e chiede aiuto alle due mummie per risolvere l’arcano. Schiapp, che in fatto di storia egizia non lo batte nessuno (pensate che il suo super eroe preferito è Ernesto Schiaparelli, il famoso egittologo italiano) e Cody, una bambina con il sogno di diventare un’archeologa, danno volentieri una mano anche loro. Insieme viaggeranno a ritroso nel tempo, incontreranno il dio Anubi in persona (che, ricordiamocelo tutti, è uno sciacallo e non un cane) e si ritroveranno ad assistere a un corteo funebre proprio nell’Antico Egitto.

Illustrazione interna

La prima cosa che mi ha colpito del romanzo è lo stile, fresco e scanzonato. Il testi di Alessandro Vicenzi sono perfetti per il target di riferimento. La storia è raccontata al presente, cosa abbastanza inusuale (se ci pensate, la maggior parte degli scrittori usa il passato remoto, forse per comodità). Grazie a questa scelta si crea subito un rapporto diretto con il lettore, che è curioso di sapere cosa succede ai suoi personaggi preferiti che stanno vivendo le avventure insieme a lui. 

Inoltre, le illustrazioni di Roberto Lauciello sono strepitose! Sarò sincero: io ho scoperto questi libri proprio grazie alle illustrazioni di copertina che mi hanno fatto pensare a delle storie piene di divertimento e di avventura. E infatti, non sono rimasto deluso.

Illustrazione interna

Ogni singolo volume contiene tantissimi disegni che raffigurano alcune scene della storia. Io sono da sempre un appassionato dei libri con le illustrazioni interne, perché mi piace vedere raffigurati i personaggi e, inoltre, credo che siano un valore aggiunto. Se poi i disegni sono fantastici come quelli che si trovano dentro i volumi della Banda delle Bende, direi che di meglio non possiamo trovare!

Altro motivo per cui ho amato questo libro sono le citazioni!

Se pensate che questo libro parli solo di mummie e faraoni, vi sbagliate di grosso. Nel volume vengono citati innumerevoli cult come Harry Potter, il Signore degli Anelli e perfino Doctor Who!

Vi lascio un passaggio molto divertente: “Almeno quelle storie di maghi vi hanno insegnato che il nome di un nemico è pericoloso da pronunciare.” A chi si riferirà mai? Io un’idea ce l’avrei!

Ultimata la lettura, è possibile approfondire alcuni aspetti della storia grazie al Diario di Schiapp (ve l’ho detto che il bambino sa proprio tutto sull’Antico Egitto, no?). Questa appendice l’ho trovata molto interessante perché molte cose non le sapevo (per esempio, voi lo sapevate che durante il corteo funebre assumevano alcune donne che avevano il compito di disperarsi per il defunto? Io no!).

La Banda delle Bende mi ha appassionato così tanto che ora voglio andare a visitare il Museo Egizio a Torino! Tra l’altro, in quel museo c’è proprio la tomba funebre di Kha e di sua moglie Merit! Volete venire con me?

Qui sotto troverete anche il video della mia recensione. Se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi pure al mio canale YouTube!

Se vi è piaciuta la mia recensione mettete un like o lasciate un messaggio. Sono molto curioso di sapere se anche voi amate l’Egitto o se avete letto questa serie di libri!

Alla prossima!

  • EDITORE: Franco Cosimo Panini
  • ANNO: 2020, 26 Marzo
  • VOLUME: 7 (di 8)
  • PREZZO Cartaceo: € 10,00
  • PAGINE: 144