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Recensione “Millennials” di Fabio Cicolani

“Quando un rimedio non esiste, bisogna estirpare il male alla radice. È sempre stato così.”

Cosa succederebbe se un giorno ti svegliassi e scoprissi che tutto quello che sapevi di te stesso in realtà è una finzione, che sei solo il frutto di un esperimento genetico e che ci sono altre persone simili a te? Sicuramente avresti voglia di saperne di più, vorresti comprendere il perché ti ritrovi con dei poteri che ti rendono diverso dagli altri tuoi coetanei, anche a costo di fare del male alle persone a te care.

È quello che succede a Jennifer, una delle protagoniste di Millennials, il romanzo per ragazzi scritto da Fabio Cicolani e pubblicato da La Corte Editore, che ringrazio per questa collaborazione.

Questo libro mi ha conquistato sin da subito per l’ambientazione tutta italiana e per la scrittura molto precisa. Prima di procedere con la recensione, come di consueto partiamo con la quarta di copertina:

Cosa farebbero undici ragazzi in Italia, se scoprissero di avere dei superpoteri? Si infilerebbero davvero delle tutine, cercando di salvare il mondo? No, non i Millennials. Loro, che sono stati creati da un programma di ingegneria genetica, sono adolescenti senza genitori a cui rendere conto e senza particolari responsabilità. Ma il destino presenta sempre il conto, e quello per i Millennials sarà particolarmente salato. Si troveranno infatti costretti a districarsi tra i fili di una macchinazione che è stata tessuta intorno a loro e, tra inseguimenti nel tempo alla ricerca della verità, paradossi e loop temporali che potrebbero mettere a rischio la loro stessa esistenza, i Millennials dovranno imparare a collaborare e a capire il significato più vero di avere amici su cui contare e una casa a cui tornare. Età di lettura: da 11 anni.

Alcuni lettori hanno indicato i Millennials come la risposta italiana agli X-Men. In realtà, pur attingendo a piene mani dal sottobosco mutante, Fabio Cicolani riesce a imprimere una forte personalità al suo romanzo, data dagli obiettivi del tutto diversi dei protagonisti: se i mutanti infatti sono dei supereroi che combattono i malvagi per proteggere un mondo che li teme e li odia, al contrario, ai Millennials non frega proprio niente di mettere i loro poteri al servizio di un bene superiore, anzi, da questo punto di vista sono molto egoisti. A loro importa soltanto scoprire il perché sono nati con delle abilità particolari e senza una mamma e un papà, per cui si mettono alla ricerca delle loro vere origini, intralciando chiunque ostacoli il loro piano. Più che agli X-Men, in realtà io accosterei questo romanzo a Heroes, il telefilm americano andato in onda con successo nel lontano 2006. Ve lo ricordate? Raccontava di un gruppo di persone che scoprivano di avere dei poteri particolari e di come questi avessero effetto sulle loro vite. In special modo, mi ricordo di un persona giapponese, Hiro Nakamura, che aveva l’abilità di viaggiare nel passato e nel futuro ed era un po’ il collante dell’intera serie (ecco, ora mi è venuta la voglia di fare un bel rewatch). Anche in Millennials c’è un viaggiatore del tempo: si chiama Jikan Okawa e anche lui è asiatico (secondo me, è un chiaro riferimento a Heroes).

Inutile dire che Jikan è il mio personaggio preferito, in quanto sin da piccolo ho sempre desiderato andare avanti e indietro nel tempo per sistemare alcuni errori commessi. Ma si sa, meglio non giocare con il passato, non sai mai cosa potrebbe cambiare!

Teaser di Millennials

Infatti, come gli X-Men insegnano, modificando il passato si vengono a creare dei loop temporali in cui i protagonisti sono costretti a vivere lo stesso periodo di tempo in un ciclo continuo senza apparente via di uscita.

“Essere usato per far sparire i nemici e nasconderli nel tempo, è far parte di un piano criminale, vuol dire diventare un mostro che strappa una persona alla sua vita e ai suoi cari e io non voglio più starci”.

Ed è proprio grazie ai continui sbalzi temporali presenti nel libro che viene fuori tutta la bravura dello scrittore. Impegnato a tenere insieme la matassa da lui stesso creata, Fabio Cicolani, insegnante di scrittura creativa che ha già all’attivo diverse pubblicazioni, tra cui Il bambino dei draghi e la serie Monsters’ Park (che voglio assolutamente recuperare), riesce nell’arduo compito di non ingarbugliarsi tra le pieghe spazio-temporali, saltando da un punto di vista a un altro e facendo interagire ben undici personaggi, tutti diversi tra loro.

Vi dico la verità: a un certo punto, ho rischiato di perdere anche il filo del discorso, e precisamente quando alcuni dei personaggi vengono catapultati nel 1984, in Francia. State molto attenti a quella parte, perché io l’avevo presa sottogamba e alla fine invece si è rivelata la storyline più importante!

Se all’inizio il romanzo è ambientato nella Bologna del 2016 (scelta molto azzeccata tra l’altro, in quanto è raro leggere di ragazzi italiani con superpoteri) e ci presenta con molta calma i primi protagonisti – tra i quali Jennifer, la ragazza raffigurata in copertina, e Bennet, che ha il potere mentale di connettersi a qualsiasi rete internet – a mano a mano inizieremo a prendere confidenza con i salti nel tempo, e assisteremo anche alla nascita dell’anomalia avvenuta nel 31 Dicembre del 1999, quando il Millennium Bug aveva mandato in tilt i computer della GenHome che stavano elaborando un DNA ricombinante, capace di alterare i geni di un embrione in modo da renderlo immune alle malattie genetiche.

“I segreti sono come tessere del dominio allineate. Dai un colpo e tutti gli altri vengono giù senza sforzo”.

Ho trovato la penna di Fabio Cicolani asciutta e precisa, capace di esprimere senza giri di parole lo stato d’animo dei vari protagonisti, tutti con un carattere diverso ma tutti accomunati da un unico desiderio: trovare un posto da poter chiamare casa. Non hanno scelto loro di avere dei superpoteri, sono nati così. Non sono dei super eroi e non hanno alcuna voglia di fare i paladini della giustizia. Il loro unico scopo è quello di sconfiggere colui che li ha creati: il misterioso uomo chiamato Magnus Atlas, e per farlo non esiteranno a mettere a repentaglio la loro stessa vita.

Guardate anche il video che ho pubblicato su YouTube!

Promuovo questo libro a pieni voti e mi auguro che la storia dei ragazzi coi superpoteri non si esaurisca qui. L’epilogo infatti lascia uno spiraglio per un eventuale sequel, e io già non vedo l’ora di sapere quale nuova trama tirerà fuori il buon Fabio dal suo cilindro!

Se la recensione vi è piaciuta lasciate un like o condividetela sui vostri Social. Se invece anche voi avete letto il libro scrivetemi cosa ne pensate e se vi trovate d’accordo con me.

Noi ci vediamo alla prossima!

Autore:

Autore di libri per ragazzi.

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