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Recensione | Come le cicale, di Fiore Manni

Teresa non sapeva dire quando sarebbe cresciuta, o meglio, quando avrebbe iniziato a crescere davvero.


Estate: sei calda come i baci che ho perduto, sei piena di un amore che è passato, che il cuore mio vorrebbe cancellar”. Se dovessi descrivervi Come le cicale attraverso il testo di una canzone, sceglierei sicuramente quella di Bruno Martino per la sua romantica malinconia.

Cos’è per voi l’estate? Per me è una vecchia auto che sfreccia tra campi gialli e l’erba bruciata dal sole. Dopo aver finito di leggere il nuovo libro di Fiore Manni edito da Rizzoli, mi sono preso del tempo prima di parlarvene. Non perché avessi difficoltà a farlo, anzi, è stata una lettura molto piacevole, ma volevo tenere un po’ per me tutte le emozioni che ho provato. Adesso sono pronto a condividerle con voi, ovviamente dopo aver letto insieme la quarta di copertina.


Il primo anno delle medie è terminato, eppure Teresa si sente ancora una bambina, con i capelli sempre arruffati e le ginocchia perennemente sbucciate. È come se fosse rimasta indietro. E quando arriva alla casa al mare dove ogni anno trascorre le vacanze, scopre con stupore e tristezza che anche lì è destinata a sentirsi quella fuori posto, inadeguata: le compagne di gioco di una vita ora sono interessate solo allo smalto e ai ragazzi, il rapporto con il suo migliore amico è improvvisamente complicato, e tutti sembrano essere cresciuti tranne lei. Dov’è la sfavillante Terry, la versione di sé sicura e matura, che aspetta da tempo?, si chiede ogni giorno guardandosi allo specchio. Ma proprio quando Teresa si è ormai rassegnata a trascorrere un’estate terribile, ecco comparire Agata. Dolce e forte al tempo stesso, sincera, gentile e bellissima, conquista subito l’affetto e la simpatia di Teresa. E molto più: le fa battere forte il cuore, sudare le mani, sognare il primo bacio… Un romanzo che con delicatezza e sincerità cattura la protagonista proprio mentre si trasforma e si cerca, divisa tra la paura di conoscersi e il desiderio fortissimo di emozionarsi.

  • Marchio: Rizzoli
  • Collana: Ragazzi
  • Prezzo: 16.00 €
  • Pagine: 156
  • Formato libro: 21.0×13.5×1.2
  • Tipologia: CARTONATO
  • Data di uscita: 25/05/2021
  • ISBN carta: 9788817156233

Sapete cos’è un romanzo di formazione? È un genere letterario che riguarda l’evoluzione del protagonista verso la maturazione attraverso le sue esperienze, i suoi errori e i suoi traguardi. Per lo più viene associato ai libri per ragazzi (Pinocchio, Cuore, Harry Potter) in quanto sono i giovani coloro che traggono più beneficio dalla lettura.

Come le cicale è un romanzo di formazione in piena regola che riesce a parlare in modo diretto al cuore dei lettori, riuscendo a superare la barriera dell’età. Definirlo un romanzo per bambini sarebbe riduttivo. Secondo me, alcuni libri vanno oltre la gabbia del target di appartenenza, un po’ come Peter Pan e Alice nel Paese delle Meraviglie (chi di voi non li ha letti anche da adulti?) divenendo dei romanzi evergreen, senza tempo.

Foto di Simon Berger da Pexels

Con questo libro, Fiore Manni dà un importante messaggio a tutti i ragazzi che la seguono: amare qualcuno, indipendentemente dal genere di appartenenza, non è qualcosa di sbagliato, anzi, è qualcosa che ci fa stare bene. E lo fa attraverso la storia di Teresa, un’adolescente alle prese con il primo batticuore. Chi di noi non è mai stato curioso di provare quell’emozione che tutti chiamano “amore”? Baciare qualcuno, toccarlo, passarci un po’ di tempo insieme. È una cosa naturale, che gli adolescenti vivono con trasporto e confusione.


Ora non aveva nessuna fretta di arrivare. Voleva stare così, accanto alla sua nuova amica, perché Agata la faceva sentire come se fosse già nel posto giusto.


Ambientato negli anni ’90, Come le Cicale ha il potere di rievocare ricordi sopiti nel tempo. Anche io, proprio come la protagonista, ho vissuto delle estati indimenticabili in un campeggio in Calabria ospite da un amico. Lì ho conosciuto persone che sento tuttora e ho vissuto la mia prima, sdolcinata cotta per una ragazzina (a proposito, chissà che fine avrà fatto?). A ben pensarci, se mi guardo indietro, sono stati proprio quegli anni a cambiarmi, anche nel mio modo di affrontare le situazioni. Così come succede a Teresa, che all’inizio non riesce a gestire il suo carattere insicuro ma che nel corso della storia imparerà ad amarsi per quella che è.

Lo stile di Fiore è semplice e scorrevole, adatto sicuramente alla tipologia del racconto. Se con Jack Bennet, la saga per ragazzi composta da due volumi, si è fatta conoscere per il suo mondo strambo pieno di ironia e divertimento, qui ci fa scoprire un suo lato inedito, forse più intimo, più sussurrato. All’inizio ero rimasto deluso dal numero esiguo delle pagine (circa centocinquanta), però, a fine lettura, mi sono reso conto che è perfetto così com’è. Probabilmente, se lo avesse allungato per esigenze commerciali non sarebbe stato lo stesso, per cui un plauso all’autrice per aver saputo mettere la parola fine al momento giusto.



Si è parlato molto della tematica LGBT presente nel libro, per cui non mi dilungherò più di tanto; quello che penso sia importante è come Teresa riesca a sbloccarsi e a reagire di fronte alle difficoltà. Probabilmente, crescendo si innamorerà di qualcun altro, tornerà sui suoi passi o, non so, resterà per sempre con Agata. A me del racconto ha conquistato la fotografia del momento, un’estate che Terry porterà sempre nel cuore. Quando sarà grande, si guarderà indietro e ripenserà con affetto alle chiacchierate fatte con Leo, alla gita in pedalò finita male, alle lunghe corse in bicicletta.

Mamma dice di non avere fretta. Se non hai fretta le cose accadono prima.

Ringrazio come sempre la Casa Editrice Rizzoli per avermi dato l’opportunità di recensire questo romanzo. Spero di poter leggere al più presto un nuovo libro di Fiore Manni e di scoprire cosa di nuovo avrà in serbo per noi lettori.


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Recensione | Explorer Academy: Il mistero delle dune a stelle, di Trudi Trueit

Cruz stava compiendo il destino di sua madre. E questo gli dava soddisfazione.

Il potere delle storie è quello di farci vivere esperienze straordinarie che nella vita reale probabilmente non faremmo mai. Non capita tutti i giorni di venir reclutati come esploratori da un’importante accademia e di partecipare a progetti di ricerca, di esplorazione e di conservazione in tutto il mondo. Invece, grazie a Explorer Academy, la saga ideata da Trudi Trueit e pubblicata da Edizioni White Star, noi lettori abbiamo l’opportunità di visitare le meraviglie del nostro pianeta e di capire quanto sia importante salvaguardare gli animali in via di estinzione, come le balene franche e i grandi gorilla di montagna.


Ho da poco finito di leggere il quarto e ultimo volume intitolato Il mistero delle dune a stelle e sono qui per parlarvene. Prima, però, leggiamo insieme la quarta di copertina:

Ecco il quarto volume della saga di Explorer Academy, che unisce divulgazione scientifica a narrativa per ragazzi. Il più recente indizio della mamma di Cruz, conduce questa volta i nostri giovani protagonisti nel più esotico degli scenari: un vasto deserto. Ancora una volta, inaspettati colpi di scena e incredibili segreti porteranno il team di giovani esploratori a vivere straordinarie avventure e alla scoperta di nuove meraviglie della natura e della scienza. Età di lettura: da 8 anni.

  • Editore : White Star (19 maggio 2020)
  • Lingua : Italiano
  • Copertina rigida : 224 pagine
  • ISBN-10 : 8854045241
  • ISBN-13 : 978-8854045248
  • Peso articolo : 440 g
  • Dimensioni : 15.5 x 2.4 x 22.7 cm

Il quarto (e per ora ultimo) libro riprende dal punto esatto in cui ci eravamo interrotti, con Cruz intrappolato nel fondo di una grotta fredda e umida nei dintorni di Aksaray, in Turchia. La scrittrice sa bene quanto a noi lettori piacciono i continui colpi di scena presenti nella saga, perciò anche in questo volume non si risparmia. In più, introduce nuovi elementi che vanno a incastrarsi perfettamente nel grande puzzle da lei ideato. A ogni risposta, lei aggiunge sempre una nuova domanda.


Non so quanti volumi ancora manchino all’epilogo vero e proprio, ma già mi viene il magone se penso che tra non molto dovrò fare a meno dei giovani esploratori.

Ma possiamo rinviare tranquillamente i saluti, anche perché a me non sono mai piaciuti, visto che ancora siamo nel vivo dell’azione e abbiamo tante cose di cui parlare! Negli scorsi volumi, avevamo appreso che alcune spie di Nebula avevano intenzione di rubare il diario di Cruz e di far fuori il ragazzo non appena avesse compiuto tredici anni. Ebbene, in questo volume Cruz festeggia proprio il compleanno, per cui, va da sé che la situazione diventi ancora più complicata di quanto già non lo fosse prima.


Il ragazzo non sa più di chi può fidarsi all’interno della grande nave Orion, anche perché, tra le altre cose, un messaggio anonimo lo avverte che un suo compagno è una spia e quindi deve stare molto attento a rivelare i suoi segreti. Ma se non si può fidare nemmeno dei suoi amici, di chi può farlo?

Com’è possibile spiegare che, più ne fai, più ne puoi lasciare?

Oltre a cercare i frammenti che compongono la formula della madre, nascosti in varie parti del mondo, gli esploratori continuano con le loro missioni di ricerca e di esplorazione. In questo volume fanno tappa in Tanzania e in Turchia, e grazie a loro noi lettori abbiamo la possibilità di viaggiare attraverso la lettura e scoprire luoghi meravigliosi e animali caratteristici, come il pangolino (che trovo adorabile. Vorrei adottarne uno!).

Tra una missione e l’altra, all’accademia iniziano a sbocciare anche i primi amori. Già dallo scorso volume avevamo intuito che Cruz si fosse preso una cotta per la bella Bryndis (per dire, ogni volta che la sfiora accidentalmente diventa rosso come un peperone…), ma è in questo che la cosa diventa ancora più lampante. È molto tenero assistere ai tentativi goffi del ragazzo di provarci con lei, anche se, a un certo punto della storia, succederà qualcosa che metterà in serio pericolo il loro rapporto (non posso anticiparvi altro, ovviamente).

L’Explorer Academy insegna a prendere la propria strada. Non lo capisci? Ti ammiro per quello che stai facendo, ma non dovrebbero essere i tuoi sogni a rimetterci

C’è un tema molto caro che si ripete in questo volume, e cioè se è giusto accettare o meno il proprio destino. Se da un lato Cruz si sente obbligato ad andare alla ricerca della formula segreta della madre poiché è stato prescelto proprio da lei prima di morire, dall’altro inizia ad avere dei seri dubbi al riguardo. Davvero non c’è altra possibilità di scelta? Se anche riuscisse a completare la formula, continuerebbe a inseguire un fantasma. Sua madre ormai non c’è più, e niente può cambiare questo fatto. Inoltre, se anche la formula si fosse rivelata il più grande progresso della medicina nella storia dell’umanità, non sarebbe stato il suo successo, ma quello di sua madre.


Mi è piaciuto molto il modo in cui l’autrice è riuscita a trattare l’argomento. È giusto inseguire i sogni dei genitori anche a rischio di perdere i propri? Nel corso del libro, Cruz verrà a capo di questo dilemma e così anche noi lettori sapremo se la sua decisione sarà quella giusta.

Come sempre, ringrazio Edizioni White Star per avermi dato modo di scoprire questa serie per ragazzi. Spero di poter leggere al più presto anche il quinto (e ultimo?) volume perché sono davvero curioso di scoprire quali altre sorprese avrà in serbo per noi Trudi Trueit!



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Recensione “I Leggendari: la Pietra Nera” di Angy Pendrake

Avalon è perduta, Morgaine è l’unica che può salvare il mondo.

Come ti piacerebbe che finisse una saga? Vorresti leggere un finale aperto per non dover dire addio ai protagonisti che sono ormai entrati a far parte della tua vita, o sei per il chiudere tutte le trame e mettere la parola fine alla storia?

Io sono per una via di mezzo: una delle cose che mi piace di più di una serie è assistere alla maturazione dei suoi protagonisti, le loro vite diventano un po’ anche le nostre, gioiamo e soffriamo insieme a loro; per questo, da una parte sarei contento che le loro avventure non finissero mai. Però, allo stesso tempo sono anche dell’idea che una storia è bella quando il cerchio si chiude, quando l’autore ha il coraggio di mettere il punto e a non tirarla troppo per le lunghe. È difficile far questo, sapete? Eh, se lo è…

Per fortuna, ho una buona notizia per voi: La Pietra Nera, il terzo e ultimo volume della serie I Leggendari, scritta da Isabella Salmoirago sotto lo pseudonimo di Angy Pendrake (che altri non è che la protagonista della saga) e edita da Edicart, ha un epilogo perfetto. Senza farvi spoiler, posso assicurarvi che tutte le trame vengono portate a compimento e che alcune porte vengono lasciate aperte per eventuali “sequel”.

Prima di iniziare, però, clicca qui per leggere la recensione del primo volume, e per la recensione del secondo volume!

  • Editore : Edicart (25 ottobre 2019)
  • Lingua : Italiano
  • Copertina rigida : 353 pagine
  • ISBN-10 : 8847459273
  • ISBN-13 : 978-8847459274
  • Peso articolo : 580 g
  • Dimensioni : 15.7 x 3.8 x 22.6 cm

Una saga che sta avendo tra i teenager un successo straordinario! Avventura, emozioni, fantasia valori importanti sono gli ingredienti di questo nuovo appassionante capitolo della saga dei Leggendari. Amore, amicizia, tradimenti, ricerca della propria identità, accettazione e superamento dei propri limiti, sono alcuni dei temi presenti, per un fantasy insolito e ricco di contenuti profondi, che prende spunto dalle leggende arturiane, dal folclore nordico e dalla mitologia classica.

Alla fine del secondo volume, avevamo lasciato Angy, Rob, Tyra, Geira e Halil, gli eredi degli eroi leggendari, con una missione importante da compiere: ritrovare al più presto la Pietra Nera, un potentissimo manufatto in grado di convogliare su chi la possiede il potere di tutti i maghi e gli incantatori del mondo, prima che lo faccia Mordred, colui che aveva ucciso Artù durante la battaglia di Camlann.

Per questo, dopo aver viaggiato in Nepal e in Inghilterra ed essersi momentaneamente alleati con Morgana, i nostri eroi sono arrivati a un punto di svolta. Ed è qui che inizia il terzo e ultimo volume, ricco di azione e di emozioni.

“Alcune cose non possono essere evitate, e solo svolgendo e riavvolgendo dalle origini il filo del tempo è possibile mutare l’intreccio della storia”

Dalla Pagina FB dedicata a I Leggendari

Ritroviamo una Angy più forte e risoluta, il che è un bene visto che io stesso avevo criticato il suo carattere un po’ superficiale riscontrato nei primi due libri. Non che sia migliorata più di tanto, eh? Secondo me lei è proprio il punto debole della saga, con il suo essere permalosa e inutile. Però tutto sommato ammiro lo sforzo dell’autrice di averle fatto fare un upgrade in questo ultimo volume. Ho apprezzato molto la Angy combattiva, che non si lascia sopraffare dalle ombre nemiche ma che cerca un modo per sconfiggerle. Sicuramente è stata fortificata da tutto quello che le è capitato negli ultimi mesi (scoprire di essere l’erede di Re Artù non deve essere cosa di tutti i giorni), e se questo è servito per farla finalmente svegliare, ben venga.

Anche gli altri personaggi sono maturati e devo ammettere che mi sono legato un po’ a tutti loro, in particolare a Rob, l’erede di Robin Hood, con il suo essere goffo e sempre positivo, e Tyra, colei che, secondo me, ha avuto l’approfondimento psicologico più centrato.

Avevamo solo nove giorni per salvare il mondo e continuavamo ad avere più domande che risposte. E quelli che avrebbero dovuto consigliarci e guidarci erano spariti, chiusi in una dimensione parallela da cui non ricevevamo più alcun contatto

(Spoiler) Il perno intorno a cui ruota tutto il libro è il recupero della Pietra Nera; per questo i ragazzi si troveranno a viaggiare in dimensioni parallele, torneranno indietro nel tempo e assisteranno alla leggendaria battaglia di Calmann dove Re Artù perse la vita. Ecco, devo dire la verità: io non vado pazzo per i viaggi nel tempo e per i paradossi temporali. Diciamo che io avrei trovato una soluzione migliore per risolvere la questione, anche se, devo ammettere, che l’autrice è stata molto brava a gestire il tutto e quindi non posso fare altro che un applauso alla sua inventiva. (Fine Spoiler)

Credits: Storybox Creative lab Laeli Erre

Uno dei motivi per cui ho amato la saga dei Leggendari è perché è riuscita nell’intento di creare un giusto connubio tra realtà e finzione, tra mondo reale e mondo leggendario. Io sono molto legato alla cultura celtica, al mito di Re Artù, di Merlino e della Fata Morgana; per cui, poter leggere le loro avventure che si legano a quelle dei ragazzi dei giorni nostri, per me è stata un’esperienza unica.

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Sono sempre molto felice quando una casa editrice apre le porte alle saghe fantasy italiane. Spesso molti editori si limitano a tradurre opere straniere perché non hanno il coraggio di rischiare. I Leggendari è l’esempio perfetto che per leggere un bel libro fantasy non si devono scomodare autori stranieri. Un plauso quindi alla Storybox Creative Lab, una vera e propria fucina di talenti (ha sfornato anche Il Fuoco Segreto di Altea e I Gugulù, tra le altre cose) e a Edicart, che ringrazio per avermi fatto conoscere questa trilogia e per aver accettato di collaborare con me.

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Recensione: “Jack Bennet e il Viaggiatore dai mille volti” di Fiore Manni

Sembrava un normale sabato mattina, anche se c’era ben poco di normale in Jack Bennet. Da quando era diventato l’apprendista di Flixibelius, il Padre di Tutte le Cose, poteva ben dire di aver vissuto esperienze “fuori dal comune”.

Sarebbe bello possedere una chiave passe-partout e poter visitare grazie a essa un’infinità di mondi fantastici, popolati da animali parlanti, personaggi stravaganti e da tartarughe giganti. Ma se ciò non ci è permesso, nulla ci impedisce di fantasticare grazie alle avventure di Jack Bennet, la dilogia pubblicata da Rizzoli, che ringrazio per la collaborazione. Prima di parlarvi in modo approfondito del libro, leggiamo insieme la quarta di copertina:

Ogni sabato e ogni domenica Jack Bennet indossa un completo di velluto nero, si lega un odioso fiocco al collo e aspetta che alle nove in punto il suo maestro arrivi a prenderlo. È diventato l'apprendista del Padre di Tutte le Cose. Ma come si fa a imparare il mestiere dell'uomo che regge l'equilibrio dell'universo? Jack spera di tornare a viaggiare in Mondi straordinari come l'Oceano di Foglie o il Palazzo dell'Architetto dei Sogni, ma sembra che il Padre di Tutte le Cose abbia altri progetti per lui. Più percorrono insieme le piovose strade d'Inghilterra e più il ragazzo freme d'impazienza. Un sabato mattina il maestro non si presenta, e nemmeno il giorno dopo né quello dopo ancora. Jack ha con sé la chiave passe-partout per aprire ogni serratura, lo strumento magico per passare in altri Mondi, ma il Padre di Tutte le Cose gli ha raccomandato di non usarla senza il suo permesso. Che cosa fare, allora? Aspettare, magari all'infinito, o farsi coraggio e infilare quella chiave in una serratura che potrebbe portarlo in luoghi tenebrosi, dove il pericolo è in agguato e la vita sempre a rischio? Armato come sempre di gentilezza e curiosità, Jack Bennet torna, ci prende per mano e ci trascina in avventure mozzafiato, perché ora è pronto ad affrontare la paura e a confrontarsi con l'oscurità. Età di lettura: da 10 anni…

Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti è il secondo libro della saga di Jack Bennet, il personaggio creato dalla fervida mente di Fiore Manni, che forse tutti voi conoscete per aver condotto il programma per ragazzi “Camilla Store”. Ed è sempre ai ragazzi che Fiore si rivolge, stavolta però in veste di scrittrice.


Vi ho già parlato del primo libro, Jack Bennet e la chiave di tutte le cose, qualche mese fa (se volete recuperare la recensione cliccate qui) e, devo dire la verità, anche il sequel ha mantenuto le aspettative. Ho ritrovato lo stile fresco e pulito di Fiore Manni e le sue idee stravaganti. A dir la verità, però, mi è mancato quel non so che per farmelo amare davvero. Non so, spesso mentre leggevo pensavo tra me e me “Ma c’era davvero bisogno di fare un secondo volume?”. Mi spiego meglio, perché non vorrei risultare cattivo. Con il primo libro, l’autrice aveva dato vita a qualcosa di veramente bello, con dei personaggi molto caratteristici e con una storia che iniziava e finiva in un cerchio perfetto. Ricordo di aver amato ogni singola pagina di quel libro, e quando lo avevo finito avevo provato una gioia immensa. Sapete quando vi sentite davvero soddisfatti di un libro e non vedete l’ora di parlarne con tutti? Ecco, io ero proprio in quel mood.

Leggere il sequel di un libro che si è amato alla follia è sempre molto rischioso, perché è normale cmetterlo in paragone con il precedente ed è davvero difficile emozionarsi allo stesso modo. Non è impossibile, ci mancherebbe, ma è difficile.

Penso per esempio a Jurassic Park, il film del 1993 che è praticamente il mio preferito in assoluto e che avrò visto un centinaio di volte; purtroppo non posso dire lo stesso per i suoi sequel, che secondo me peccano un po’ per l’aspettativa troppo alta. Magari è un problema mio, non so. Fatemi sapere se voi la pensate in modo diverso.

Fatto sta che anche Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti secondo me pecca di non essere più una novità. Forse tutto quello che Fiore Manni doveva dire sulla storia l’ha già detta nel primo volume, forse lo ha voluto scrivere per l’inatteso successo del primo libro; ripeto, non lo so, ma a me non ha convinto fino in fondo.

Qualsiasi madre inglese avrebbe preferito sentire che suo figlio aveva trascorso il pomeriggio a bighellonare anziché a scalare una gigantesca tartaruga dorata alla ricerca di una porta per entrare nel suo carapace, in compagnia di una ciurma di pirati che navigava su un oceano di foglie…

A parte questa mia riflessione del tutto personale, vediamo di approfondire alcuni aspetti del libro che, tutto sommato, reputo comunque di ottima qualità, per tante cose.


Da un anno e mezzo a questa parte, Jack Bennet è diventato a tutti gli effetti l’apprendista di Flixibelius, il Padre di Tutte le Cose, colui che gli ha donato la chiave passe-partout per aprire ogni tipo di serratura. Cosa vuol dire questo? Che in futuro Jack sarà il garante dell’equilibrio dell’universo! Cosa non da poco, vero?

Per questo motivo, Jack viaggia in lungo e in largo con Flixibelius e visita nuovi mondi, ma sempre il sabato e la domenica, perché negli altri giorni continua ad andare a scuola come un qualunque ragazzo della sua età. Quando però il Padre di tutte le cose scompare, Jack decide di andarlo a cercare da solo, e da quel momento in poi verrà coinvolto in una serie di avventure che lo porteranno a scoprire cose che lo lasceranno a bocca aperta, tra cui la vera identità del viaggiatore dai mille volti. Chi è costui? E cosa vuole proprio da Jack?

Mentre leggevo il libro i miei pensieri andavano spesso a Doctor Who che, per chi non lo sapesse, è una famosissima serie televisiva inglese che ha per protagonista un Signore del Tempo che esplora l’universo a bordo del Tardis in compagnia di un umano, di solito una ragazza.

Ecco, più andavo avanti nella storia più avvertivo una forte somiglianza; il che è un bene, perché sono sicuro che Fiore Manni ami il Dottore quanto me e si sia ispirata a lui per la realizzazione dei personaggi. Se nel primo volume non avevo fatto caso a questo particolare, forse perché tutta la trama girava intorno a Jack, nel secondo invece, specie dopo che il ragazzino diventa a tutti gli effetti l’aiutante del Padre di tutte le Cose, si nota molto di più. Se fosse davvero una citazione ne sarei davvero felice, visto che Doctor Who è uno dei miei telefilm preferiti in assoluto!

Poi la butto lì: e se vi dicessi che ci ho visto anche qualche citazione de La Torre Nera di Stephen King? Specialmente in un passaggio, quando l’autrice scrive “Il Padre di tutte le Cose lo spinse con delicatezza oltre la soglia e Jack si ritrovò davanti una distesa di sabbia bianca e soffice”. A un certo punto mi aspettavo uscisse fuori qualche aragosta!Se davvero ci ho azzeccato e scopro che Fiore Manni ama sia il Dottore che il Re allora mi rimangio tutto quello che ho detto all’inizio!

Dobbiamo essere invisibili, ragazzo. Possiamo intervenire solo quando ve n’è il bisogno, dopodiché dobbiamo rimanere un ricordo vago e nebbioso nella mente della gente.

Per quanto riguarda lo stile, a differenza del primo libro, che ho trovato spassoso, colorato e bizzarro, in questo ho visto una maturazione nello stile dell’autrice, specie nelle intenzioni. Se nel primo c’era luce, in questo abbiamo ombre. Se nel primo c’erano nuvole fatte di sogni, qui il fumo denso e insidioso è composto da incubi.

Mi è piaciuta molto la contrapposizione tra l’Architetto dei Sogni e quello degli Incubi, il bene e il male che si fronteggiano, ma non tutto è come sembra.

Mi è piaciuta meno la parte del circo. Ecco, lì mi sono annoiato e di sicuro ne avrei fatto a meno. Pur se importante per l’economia della trama (ci sono delle rivelazioni sconcertanti) ho avvertito un senso di rallentamento, come se la stessa autrice provasse fatica a continuare la storia. Non so, forse sono io che mi aspettavo qualcos’altro, ma così è, anche se mi sento di dire che la qualità del libro rimane alta e sono sicuro che piacerà alla maggior parte di voi.

Video su YouTube!

In conclusione, Fiore Manni riprende gli stessi stilemi che hanno portato al successo il suo primo libro, senza però aggiungere davvero qualcosa di nuovo. Forse le mie aspettative erano troppo alte, forse sarebbe stato meglio per l’autrice prendersi più tempo per ragionarci sopra, non lo so. Nel dubbio, la promuovo comunque, anche se la lode la terrò da parte per il suo prossimo libro.

Fatemi sapere se la mia recensione vi è piaciuta e, se vi va, continuate a seguirmi!

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Recensione: “I Leggendari: gli inganni di Morgana” di Angy Pendrake

Preparatevi: non c’è altra scelta che mandare voi, Guardiani della Soglia. E dovrete partire al più presto, prima che Mordred trovi la pietra.

Immagina di scoprire di essere l’erede di un eroe leggendario. Cosa faresti? Sicuramente vorresti saperne molto di più, no? Conoscere i tuoi poteri e le tue peculiarità, per esempio. E che faresti se venissi anche invitato da Merlino in persona a entrare a far parte dell’Accademia degli Eroi Leggendari, situata nella mitica Avalon?

Ok, prendi un bel respiro e rilassati. (S)fortunatamente, per questa volta puoi rimanere comodo sul divano di casa perché il fato ha voluto che a essere prescelta sia stata Angy Pendrake, una ragazza di New York che ha pensato bene di raccontare la sua avventura in una serie di libri intitolata I Leggendari, edita da Edicart, che ringrazio per la collaborazione.

Ho già avuto modo di recensire il primo volume (clicca qui per recuperare se ancora non l’hai letta) che mi ha conquistato sin da subito sia per il linguaggio fresco, sia per la trama avvincente. Oggi continuiamo con il secondo libro dal titolo Gli Inganni di Morgana, però prima di dirvi cosa ne penso leggiamo insieme la quarta di copertina.

Gli inganni di Morgana. I leggendari (Italiano) Copertina rigida – 19 settembre 2019

I nostri eroi, che avevano difeso Avalon dagli attacchi di Morgana. si trovano costretti ad accettarla come alleata contro Mordred, temibile nemico comune, che non solo è il responsabile delle sparizioni dei giovani leggendari, ma sta cercando di procurarsi la Pietra del Sole, un catalizzatore magico che lo renderebbe invincibile. Il continuo contatto con Morgana però mette in crisi la serenità dei protagonisti: semina dubbio e discordia, fa leva sulle loro paure e debolezze … Le divergenze crescono e, proprio nel momento in cui dovrebbero essere più uniti,. qualcuno di loro cederà ai lati più oscuri del proprio retaggio e qualcun altro cadrà vittima dei raggiri di Morgana … Gli eredi dei Leggendari si troveranno divisi e in disaccordo proprio nel momento di maggior pericolo. Riusciranno. nonostante tutto, a liberare i ragazzi rapiti e a recuperare la Pietra del Sole? Età di lettura: da 10 anni.

Qual è il miglior metodo per conquistare l’affetto di un lettore? Secondo me, facendolo appassionare alla trama, creando un hype attorno alla storia e ai suoi protagonisti. È la seconda volta che mi capita di finire di leggere I Leggendari e di avere la curiosità di sapere cosa accadrà nel volume successivo. E non è una cosa così scontata!

Partiamo subito con i disegni. Chi dice che un libro non si giudica dalla copertina, evidentemente è abituato male. La Edicart ci vizia con delle cover strepitose, opera di Daniele Solimene (che ha disegnato anche la mappa del Castello di Avalon). Secondo me, se già un libro si presenta bene è sinonimo di qualità. La grande professionalità di Edicart e di Storybox Creative Lab, con il coordinamento editoriale di Isabella Salmoirago, è ben visibile in ogni suo aspetto, dalla cura dell’editing all’impaginazione, dalla sovraccoperta alla comunicazione Social.

Mordred vuole quello che ha sempre voluto per diritto: l’autorità, la dignità di re, il rispetto e l’amore che Arthur suscitava negli altri

La storia riparte due settimane dopo la conclusione del primo volume. Ci eravamo lasciati con la prima battaglia tra i Leggendari (Angy, Rob, Geira, Tyra e Halil) e Morgane Le Fay,conosciuta anche come la Fata Morgana, avvenuta nei pressi del lago di Central Park. I ragazzi continuano a frequentare l’Accademia degli Eroi Leggendari di Avalon, presieduta da Merlino in persona, e fanno da spola tra il mondo reale e il mondo magico.

Quando Angy viene rapita da degli uomini incappucciati, il regno di Avalon viene messo in allerta. Messasi in salvo grazie al provvidenziale intervento della Fata Morgana, la ragazza scoprirà che dietro il tentato rapimento c’è Mordred, colui che tradì re Artù nella battaglia di Camlann, e che proprio lui sta cercando da tempo la Pietra Nera, un oggetto magico che amplifica enormemente i poteri di chi lo possiede.

Insieme ai suoi amici, Angy andrà alla ricerca della pietra misteriosa per contrastare l’operato di Mordred.

Se nel primo volume abbiamo fatto la conoscenza degli Eroi Leggendari e preso confidenza con la vita all’Accademia di Avalon, da qui in poi le cose si fanno più serie e la trama inizia a espandersi. L’autrice si diverte a mischiare le carte in tavola (se prima Morgana era un nemico, adesso è un’alleata, però in futuro, chissà…) e ad alternare le avventure nel mondo magico con quelle del mondo reale, come se avesse l’intenzione di far esplodere il tutto in un’unica realtà (chissà se ci ho visto giusto…)

Mi ha sorpreso molto tutta la parte esplorativa del libro, forse perché non me l’aspettavo proprio. Per rintracciare la famosa pietra, nascosta chissà dove, i ragazzi viaggiano in varie parti del mondo (Himalaya, Kathmandu, Londra) e vivono fantastiche avventure al cardiopalma dando sfoggio anche dei loro poteri. Non so perché io davo per scontato che la saga si sarebbe svolta tutta nel mondo magico, per cui vedere i Leggendari in azione nel nostro mondo è stata sicuramente una mossa molto intelligente da parte dell’autrice.

Anche se, a dire la verità, io preferisco di gran lunga quando i nostri eroi vivono le avventure nella dimensione parallela. Questa volta, le parti ambientate ad Avalon coprono solo alcuni capitoli del libro; fortunatamente, però, tanto basta per rinnovare il mio interesse per la saga.

Nella prima parte, facciamo la conoscenza di un gigante di pietra che sosta vicino il castello di Avalon e che serve per spostare gli ospiti da un posto a un altro. Grazie a lui, i nostri eroi scoprono l’esistenza di un’altra isola, chiamata Eea, abitata dalle Incantatrici, persone che hanno la capacità di manipolare la materia e creare illusioni. Se avete letto l’Odissea, saprete che Eea viene nominata come dimora della maga Circe. Spero che nel terzo (e conclusivo?) volume l’autrice approfondisca quest’isola e i suoi abitanti perché mi ha incuriosito molto.

Davanti ai nostri occhi apparve la vera Morgana, l’incantatrice senza tempo, alta, bellissima e terribile come un uragano

Per quanto riguarda i personaggi, c’è in atto un percorso di maturazione che non sempre è positivo. Mi spiego meglio: se alcuni personaggi del primo volume qui vengono approfonditi meglio, penso per esempio a Tyra, che all’inizio non mi stava molto simpatica mentre ora è una delle mie preferite, oppure alla stessa Fata Morgana, che da nemica diventa alleata o forse no, che spicca per le sue caratteristiche che la rendono una villan formidabile, al contrario sono rimasto molto deluso da Angy, proprio colei che, in quanto protagonista, in teoria dovrebbe sorreggere l’intera storia. Non lo so: io la vedo abbastanza inutile e impacciata, e spesso mi chiedo perché sia sempre in mezzo in cose che proprio non le competono. L’ho sempre vista fuori luogo, ecco. Ho visto più focalizzato Rob, per esempio, che non è che abbia fatto chissà che in questo volume, ma ha comunque un suo perché, o Halil, che da semplice comparsa è riuscito in qualche modo a farsi conoscere. Inoltre, mi dispiace dirlo, ma a me Angy non sta particolarmente simpatica, anzi, un po’ mi irrita. Vedremo come si evolverà il suo personaggio nel terzo volume e se l’autrice riuscirà a farmi cambiare idea. Ci spero!

A parte le simpatie e antipatie che alla fine ci stanno (ogni lettore ha i suoi personaggi preferiti ed è giusto che sia così), ho trovato Gli Inganni di Morgana un ottimo libro e come ho già detto non vedo l’ora di sapere come continuerà la storia. Secondo me, l’autrice ha messo così tanta carne al fuoco che ci vorrebbero come minimo altri tre volumi per risolvere il tutto. Vi farò sapere ovviamente la mia opinione generale a saga conclusa. Per ora, non posso fare altro che consigliarla.

Se vi va, guardate anche il video che ho pubblicato su YouTube e ricordatevi di attivare le notifiche per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità.

Appuntamento con la prossima recensione!

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Recensione “Harry Potter e la Camera dei Segreti” di J.K. Rowling

Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.

Ridurre Harry Potter a un semplice libro per bambini è uno sbaglio che purtroppo fanno in molti. Solo chi non lo ha mai letto si permette di giudicarlo dalla copertina e dal target di riferimento ‒ ed è un vero peccato, credetemi ‒, e forse è proprio per questo che la Salani ha pensato bene di riproporre l’intera opera di J.K.Rowling con delle cover più adulte e importanti, opera dell’architetto Michele De Lucchi, che sin da prima dell’uscita hanno diviso l’opinione in due: c’è chi le ama e chi le odia. Di sicuro, hanno catalizzato l’attenzione, segno che il franchising è ancora vivo, il che è sicuramente un’ottima cosa.

Devo dire la verità: a me piacciono così tanto che appena le ho viste mi è tornata la voglia di rileggere la saga. In collaborazione con la Salani, che ringrazio per la disponibilità, ho già letto e recensito il primo volume intitolato Harry Potter e la pietra filosofale (la recensione la potete trovare cliccando qui ). Nel mese di Marzo ho letto anche la seconda avventura del maghetto più famoso del mondo, Harry Potter e la camera dei segreti, di cui ho tantissime cose da dirvi. Ma, prima, rinfreschiamoci la memoria con la quarta di copertina.

Harry Potter e la camera dei segreti Nuova Ediz. (Vol. 2) (Italiano) Cartonato – 21 gennaio 2021

di J. K. Rowling (Autore), Stefano Bartezzaghi (a cura di), Michele De Lucchi (Artwork), Marina Astrologo (Traduttore)

Harry Potter è ormai celebre: durante il primo anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts ha sconfitto il terribile Voldemort, vendicando la morte dei suoi genitori e coprendosi di gloria. Ma una spaventosa minaccia incombe sulla scuola: un incantesimo che colpisce i compagni di Harry, uno dopo l’altro, e che sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti. Nel secondo libro delle avventure di Harry Potter, J.K. Rowling supera se stessa, arricchendo il suo universo fantastico di personaggi indimenticabili e di trovate esilaranti. Harry e i suoi amici sfidano oscure magie e terribili mostri, parlano con i gufi e viaggiano in automobili volanti, in un percorso magico dal ritmo incalzante e dalla sequenza infinita. E su tutto emerge il gusto per il romanzo d’avventura, ciclico e perfetto, in cui l’elemento soprannaturale si trasforma in quotidiano, emoziona il lettore e lo conquista al gioco della fantasia. Età di lettura: da 10 anni.


Dopo aver letto questo libro ho realizzato una cosa (forse per voi già ovvia): oltre a essere un fantasy, Harry Potter è anche un giallo per ragazzi. Se ci fate caso, infatti, in ogni libro la Rowling ci presenta un caso da risolvere: insieme a Harry, Ron e Hermione, noi lettori siamo chiamati a investigare su un mistero che si dipana lungo tutto l’anno scolastico. Se nel primo era la pietra filosofale, in questo dobbiamo scoprire chi è colui che pietrifica gli studenti di Hogwarts. L’autrice semina indizi e depistaggi e fino all’ultima pagina ci tiene con il fiato sospeso.

In questo volume inoltre ho notato alcune somiglianze (citazioni?) con Il Signore degli Anelli. A parte Silente, che assomiglia in tutto e per tutto a Gandalf (sia per il suo modo di pensare, sia per come viene rappresentato), anche Dobby, l’elfo domestico molto amato dai Potteriani, lo vedo molto simile a Gollum, per come parla e per i suoi gesti molto … discutibili  (basti solo pensare che per tenere al sicuro Harry, tenta di ucciderlo!)

Che la Rowling sia una fan sfegatata di J.R. R. Tolkien? Tra l’altro, entrambi hanno in comune l’utilizzo delle iniziali del nome!

A Hogwarts stanno per accadere cose terribili, forse stanno già accadendo, e Dobby non può lasciare che Harry Potter rimanga qui ora che la storia sta per ripetersi, ora che la Camera dei Segreti è di nuovo aperta.

Comunque, a parte questa mia riflessione alquanto strampalata, veniamo pure alla storia. Il secondo libro delle avventure di Harry Potter è un piatto ricco di prelibatezze. Si affrontano tantissimi argomenti: la lealtà, la schiavitù, la vanità (Gilderoy) e la maturazione. Tutti gli studenti iniziano a prendere confidenza con il mondo magico, si abituano a seguire le lezioni di Stregoneria e Difesa contro le Arti Oscure, percepiscono una differenza tra loro e i Babbani, quantomeno nel modo di vedere le cose.

Entra finalmente in gioco il Ministero della Magia (non vedo l’ora di saperne di più perché mi interessa molto questa contrapposizione tra umani e maghi) e si fa accenno ad Azkaban, la prigione dove vengono tenuti rinchiusi i maghi più pericolosi (che sarà una delle location del prossimo episodio).

Inoltre, iniziamo a conoscere meglio il passato di alcuni personaggi. In questo volume, infatti, faremo un salto indietro nel tempo a quando Silente era un professore di Hogwarts e Voldemort un suo alunno. Senza fare spoiler (magari qualcuno non lo ha ancora letto), vi dico che c’è una ragione per cui Hagrid fu espulso dalla scuola quando era giovane e perché continua a vivere nella capanna vicino al castello.



Purtroppo, a differenza del primo libro che trovo geniale, il secondo per me contiene due grossi difetti che vanno sotto i nomi di Gilderoy Lockhart e Colin Creevey: queste due new entry, infatti, a parer mio, non portano nulla alla storia; anzi, sono entrambi irritanti e antipatici. Vi faccio una domanda: se questi due non fossero stati presenti nel libro, per voi sarebbe cambiato qualcosa? Per me assolutamente no. Per colpa loro, ho mal digerito tutta la prima parte ‒ specialmente la faccenda dello scrittore super famoso tra i maghi che si rivelerà essere solo un pallone gonfiato ‒ e soltanto nella seconda ho ritrovato l’Harry Potter che tanto amo.

Un personaggio che invece ho trovato molto divertente e azzeccato è quello di Mirtilla Malcontenta, la ragazza fantasma con l’aria perennemente imbronciata che vive nel bagno delle femmine. Dovrebbero fare uno spin-off su di lei!

Guardate anche il video che ho pubblicato su YouTube!

In conclusione, il secondo libro si arricchisce di nuovi elementi e ci fa conoscere meglio alcuni dei protagonisti della saga. In più, mi piace molto la morale di fondo:  siamo noi che scegliamo chi vogliamo essere. Non importa dove siamo nati, in quali condizioni e da chi. Sono le nostre decisioni che ci differenziano dagli altri, che ci fanno scegliere da che parte stare.

Fatemi sapere se la mia recensione vi è piaciuta. Se vi va, continuate a seguirmi!

Pubblicato in: Parliamo un pò

Ti faccio una Confidenza

Una delle ragioni per cui scrivo è perché mi piace raccontare le storie delle persone.

Dal 2018 collaboro con Confidenze, un settimanale che da anni pubblica Storie Vere di donne forti, combattive e testarde; ma anche fragili, piene di insicurezze e con tanta voglia di riscattarsi.

Alcune mie storie, tra le più apprezzate della settimana, sono state riproposte sul blog della rivista. Ho pensato di raggrupparle tutte per darvi la possibilità di (ri)leggerle e per farvi conoscere meglio la mia scrittura.


IL LAGO DELLE FATE

“Il lago delle fate” pubblicata sul n. 30 di Confidenze.

2 Agosto 2018

Mi sono costruita una vita di successo con il lavoro, decisa a realizzare tutte le mie ambizioni. Così ho rischiato di rinnegare le mie origini, legate a un piccolo mondo scomparso. Ma ci sono posti magici da cui non si può scappare

Storia vera di Giulia D. raccolta da Lorenzo Iero

https://www.confidenze.com/cuore/il-lago-delle-fate/


NON DIVENTIAMO ABITUDINE

“Non diventiamo abitudine” pubblicata sul n. 1 di Confidenze.

10 Gennaio 2019

Succede in molti matrimoni. Nel mio, per esempio, Emanuele era quasi un coinquilino e io non mi sentivo più desiderata. Così mi sono lasciata coinvolgere da un gioco pericoloso

Storia vera di Rossella L. raccolta da Lorenzo Iero

https://www.confidenze.com/cuore/non-diventiamo-abitudine/


QUANDO LE NUVOLE ILLUMINANO IL CIELO

“Quando le nuvole illuminano il cielo” pubblicata sul n. 17 di Confidenze

3 Maggio 2019

È un pensiero che ho letto in un romanzo ed è legato a un momento tragico e indimenticabile della mia vita. No, sbaglio: gli attimi incancellabili sono due. Il secondo mi ha mostrato una luce nel buio della disperazione

Storia vera di Ginevra S. raccolta da Lorenzo Iero

https://www.confidenze.com/cuore/quando-le-nuvole-illuminano-il-cielo/


FIERA DI ESSERE TESTARDA

“Fiera di essere testarda”, pubblicata sul n. 45 di Confidenze.

12 Novembre 2020

Sapete qual è il mio sport preferito? Il motocross. E pazienza se qualcuno lo trova strano, visto che sono nata senza braccia e con una gamba non sviluppata. Ho imparato sulla mia pelle che una disabilità può trasformarsi in punto di forza.

Storia vera di Nadia Luricella raccolta da Lorenzo Iero

https://www.confidenze.com/cuore/fiera-di-essere-testarda/

Fatemi sapere cosa ne pensate e qual è la vostra preferita!

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Recensione “Explorer Academy: La Doppia Elica” di Trudi Trueit

Cruz sapeva che per avere successo doveva concentrarsi sul da farsi e accantonare i dubbi, ma non era facile. Non era mai facile.

Fa sempre piacere ritrovare degli amici, soprattutto quando si parla di personaggi letterari.

Per me gli studenti dell’Explorer Academy sono diventati dei compagni di avventura. Staimo ancora vivendo un periodo incerto in cui non ci è ancora consentito fare viaggi in totale sicurezza, perciò è bello poterlo fare tramite i libri.

Grazie a Cruz, Emmet e Sailor, noi lettori abbiamo la possibilità di visitare varie città del mondo e di scoprirne le bellezze stando comodamente seduti sul divano di casa. Sono stato molto felice di aver potuto leggere il terzo volume di Explorer Academy intitolato La Doppia Elica, scritto da Trudi Trueit, illustrato da Scott Plumbe e edito da Edizioni White Star, che ringrazio come sempre per la collaborazione.

Devo dire che neanche il terzo volume ha deluso le mie aspettative; al contrario, non ha fatto altro che confermare la qualità dell’opera.

Prima di procedere con la recensione, partiamo come sempre con la quarta di copertina:

Il nuovo terzo volume va ad arricchire la fortunata saga di Explorer Academy, portando l’aspirante esploratore Cruz e i suoi amici a confrontarsi con un nuovo mistero e, naturalmente, con una nuova appassionante avventura. Alla ricerca delle tracce lasciate dalla sua mamma, Cruz dovrà aggiungere stavolta l’inspiegabile scomparsa di suo padre... E non solo: un nuovo professore, una nuova avanzatissima tecnologia, e l’avvicinarsi del suo tredicesimo compleanno, un momento destinato a cambiare la sua vita per sempre... Età di lettura: da 8 anni.



    Editore : White Star (22 ottobre 2019)
    Lingua : Italiano
    Copertina flessibile : 224 pagine
    ISBN-10 : 8854043338
    ISBN-13 : 978-8854043336
    Peso articolo : 500 g
    Dimensioni : 15.9 x 2.7 x 23.1 cm





Sono passati due mesi dall’inizio dell’anno scolastico per il giovane Cruz che, oltre a dover seguire le varie lezioni a bordo della nave Orion, ha anche una missione segreta da portare a termine: cercare una formula estremamente importante creata da sua madre, una scienziata che lavorava per la Synthesis, suddivisa in otto frammenti di pietra nascosti in varie parti del mondo. Per far questo, si avvale dell’aiuto dei suoi due compagni di classe nonché fidati amici, Emmet e Sailor. Insieme a loro, Cruz si è già recato tra i ghiacciai dell’Islanda, nelle gelide acque della Nuova Scozia e nella foresta delle farfalle monarca in Messico.

In questo episodio, faremo un salto a Barcellona, visiteremo la magnifica città di Petra, in Giordania, e parteciperemo a uno scavo archeologico in Turchia.  

 Mentre il giorno diventava notte nell’antica città di Petra, tre esploratori stanchi, affamati e molto felici si sedettero sul freddo pavimento di pietra di una chiesa vecchia di milleseicento anni. Nessuno disse una parola. Non ce n’era bisogno.

La cosa che apprezzo di più in questa saga è l’ambientazione. Come ho già detto, lo scenario in cui si muovono i personaggi cambia in continuazione. Se in un capitolo ci troviamo a Londra, in un altro ci troviamo alle Hawaii, in quello dopo magari in Egitto, e così via.

Illustrazione di Scott Plumbe

La serie è ispirata dalle scoperte e dalle invenzioni dei veri esploratori della National Geographic, che ogni giorno lavorano per salvaguardare l’ambiente e per scoprire com’era fatto il mondo migliaia o anche milioni di anni fa.

Nel romanzo, per esempio, gli esploratori hanno a disposizione un’unità PANDA che identifica in un attimo l’origine, il tipo e l’età di resti umani e reperti. Nella realtà, invece, pur non disponendo di questa incredibile invenzione, la biologa evoluzionista Beth Shapiro è in grado di studiare i cambiamenti della specie e delle popolazioni nel corso del tempo grazie allo studio del DNA, estraendolo da piante e animali antichi.

Trovo che sia molto divertente, e soprattutto utile, l’idea di potersi approcciare alle ricerche scientifiche condotte dai veri esploratori della National Geographic attraverso la lettura di una serie per ragazzi. Dopo aver letto il libro, il lettore vorrà certamente sapere di più sugli scavi archeologici o sulle microonde che consentono agli scienziati di vedere oggetti sottoterra, e quindi trovo che questi libri siano, oltre che avventurosi, anche didattici.

Chiunque sapesse dove si trovavano i frammenti era in pericolo. Per questo non poteva confidare a Emmet il suo segreto: aveva affidato la formula all’unico componente dell’Orion che non avrebbe detto niente a NESSUNO.

Al contrario dei primi due, dove il ritmo era incalzante, in questo terzo episodio Trudi Trueit si prende un attimo di tranquillità per tirare le somme. Siamo arrivati a un punto della storia in cui c’è tanta carne al fuoco, i misteri da svelare sono parecchi e le connessioni tra i vari personaggi si fanno sempre più intricate.  Se la prima parte serve a rinfrescarci la memoria, nella seconda l’autrice mette di nuovo la quarta: una donna bionda che appare all’improvviso e che sembra sapere tutto su Nebula, un uomo che avrebbe dovuto essere in prigione ma che invece riappare tra le vie di Barcellona; e ancora, il rapimento del papà di Cruz, il segreto della voglia a forma di doppia elica … Diciamo che la lettura di Explorer Academy non annoia mai.

Inoltre, i personaggi stanno maturando. Se nel primo libro abbiamo fatto la conoscenza di un Cruz immaturo, istintivo e un pochino svogliato, in questo episodio il lettore noterà in lui dei cambiamenti, sia nel carattere, sia nel modo di affrontare determinate situazioni. Adesso Cruz è responsabile, perché sa che la sua missione non è semplice e che la formula segreta che sta cercando potrebbe cambiare il destino del mondo se cadesse nelle mani sbagliate; inoltre, adesso ha delle conferme: se prima pensava di essere completamente da solo, ora si rende conto che può contare sull’aiuto di alcune persone che lo vogliono bene.

C’è anche la video recensione di Explorer Academy!

Non vedo l’ora di proseguire con la lettura del quarto (ma non ultimo) romanzo della serie. Sono curioso di scoprire dove la serie mi porterà e quali nuove avventure mi farà vivere! Mi dispiacerà quando arriverà il momento di dover dire addio a questi ragazzi: ormai mi ci sono davvero affezionato a loro.

Se questo articolo se vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social e, perché no, lasciatemi pure un bel like, che tanto male non fa. Noi ci vediamo alla prossima recensione!

Pubblicato in: Parliamo un pò

Primavera in libri : le prossime uscite per ragazzi

Per realizzare un sogno, una persona deve superare tante prove.

Louisa May Alcott

Eccoci al consueto appuntamento con i libri che verranno!

Dopo aver spulciato in anteprima i libri per ragazzi usciti nei primi mesi dell’anno (se volete recuperare il post, eccolo qui: https://lorenzoiero.com/2020/12/28/lanno-che-verra-speciale-libri-per-ragazzi-e-fantasy-2021/), andiamo a vedere quali saranno quelli che ci accompagneranno in questa Primavera 2021 che si preannuncia ricca di buoni propositi.

Prima di iniziare, però, metto come sempre le mani avanti anticipandovi che questa sarà una selezione di libri basata sui miei gusti personali, perciò, se volete raccomandare qualche altra uscita interessante, scrivetelo pure nei commenti.

Ma bando alle ciance e partiamo subito!

MARZO

PaperDante. Letteratura a fumetti (Italiano) Copertina rigida – 17 marzo 2021 – GIUNTI

In questo volume si celebra un’opera unica: la prima storia illustrata Disney ispirata a Dante Alighieri e realizzata da tre artisti geniali, lo sceneggiatore Augusto Macchetto, la disegnatrice Giada Perissinotto e il colorista Andrea Cagol, unita alle parodie storiche della Divina Commedia. Il volume è composto dalla storia illustrata e dalle parodie L’Inferno di Topolino di Guido Martina e Angelo Bioletto e L’Inferno di Paperino di Giulio Chierchini. Un libro che omaggia il sommo poeta. Età di lettura: da 7 anni.

Coda di castoro. Un’avventura per salvare la natura! (Italiano) Copertina rigida – 23 marzo 2021

di Daniele Mocci (Autore), Luca Usai (Autore)

Coda di Castoro è un piccolo indiano delle Lingue Dritte, la tribù più onesta che ci sia! Insieme al castoro Ba-da-bum, al puledro Ascella Pezzata e ai suoi amici Lenticchia Bollita, Arco Storto, Molte Parole e Tempesta di Grandine, sventerà il malvagio piano delle Teste di Legno, la tribù nemica che ha inquinato il laghetto vicino al villaggio per cacciarli dalle loro terre. Età di lettura: da 6 anni.

Un problema con le ali. Anna Kadabra (Italiano) Copertina flessibile – 23 marzo 2021 – DE AGOSTINI

di Pedro Manas (Autore), David Sierra Listón (Autore), Maria Bastanzetti (Traduttore)

Costretta a trasferirsi nella lugubre cittadina di Moonville, Anna Kadabra è convinta che le sfortune non abbiano mai fine. E infatti non sbaglia! La nuova casa emette strani rumori; a scuola c’è una preside arcigna che la mette sempre in punizione. Per non parlare di Oliver, il peggior compagno di banco del mondo! Ma poi, allo scoccare della mezzanotte, mentre osserva il cielo scuro fuori dalla sua camera, la luna viene adombrata da una figura con una scopa e cappello, e subito appaiono davanti a lei un gatto, un rospo, un corvo, un pipistrello e la perfida preside. Anna Kadabra scopre così di essere una strega e di avere un grande incarico: sconfiggere i cacciatori di streghe. Come Oliver, il suo compagno di banco! E se questa non fosse l’ennesima sventura, ma l’inizio di una straordinaria e magica amicizia? Età di lettura: da 7 anni.

I perfezionatori (Italiano) Copertina flessibile – 24 marzo 2021 – GIUNTI EDITORE

di Marco Tomatis (Autore), Loredana Frescura (Autore)

La Terra ormai è condannata, anche se il Nuovo Ordine Mondiale mantiene una apparente stabilità attraverso la repressione e la limitazione della libertà. La guerra ha reso inabitabile il pianeta ed esiste una sola via di scampo, la cosiddetta Nuova Terra, ovvero diverse stazioni spaziali orbitanti in grado di ospitare gli abitanti sopravvissuti. La GRADUATORIA ha il compito di stabilire i Degni, cioè chi può partire prima, chi dopo e chi, probabilmente, mai. Tra questi ultimi, ci sono i Trasformati: molti ragazzi che, appena arrivati alla soglia dell’adolescenza, cominciano a mostrare modifiche nel corpo o nella mente. Folco, Lulù e Arthur, in tre parti diverse del mondo, cercano di nascondere le proprie doti speciali per non essere braccati dal NOM. Finché un giorno non ricevono un messaggio misterioso.
Un’avventura ambientata in un futuro remoto che parla anche del presente, di cosa significano esclusione e diversità, del potere della creatività, e della nostra comune responsabilità verso il pianeta.

L’orologio di stelle. La falena d’ombra (Italiano) Copertina rigida – 25 marzo 2021 – HARPER COLLINS

di Francesca Gibbons (Autore), Chris Riddell (Illustratore)

Imogen potrebbe essere più carina con la sua sorellina Marie. E dovrebbe essere più gentile con il fidanzato della mamma. Soprattutto, non dovrebbe seguire una strana falena argentea dentro un albero… D’altronde, chi fa solo quello che gli viene detto? Di colpo, Imogen e Marie si ritrovano intrappolate in un mondo magico, un regno in cui nessuno si comporta come ci si aspetta e dove al calare della sera appaiono creature sinistre… Le due sorelle desiderano solo una cosa: tornare a casa. Ma per riuscirci, dovranno salvare il viziato Principe Miro e con lui un intero mondo in pericolo. Ad aiutarle, per fortuna, ci saranno un orso ballerino, una coraggiosa cacciatrice… e persino le stelle.

Murdo. Il libro dei sogni impossibili (Italiano) Copertina rigida – 25 marzo 2021 – L’IPPOCAMPO

di Alex Cousseau (Autore), Eva Offredo (Autore)

Un piccolo yeti di nome Murdo è il narratore di questo libro. In ogni pagina ci racconta i suoi desideri: ha sempre sognato di nascondere un tesoro invece di trovarlo, di vivere in un mondo che gira al contrario per cominciare il pranzo dal dolce, di chiacchierare con un sasso, di risalire nel tempo fino al Giurassico per fare lo sgambetto a un dinosauro, di costruire un ponte tra il giorno e la notte… Murdo a volte si dimentica chi è, ma appena il suo amico rospo lo saluta: Ciao Murdo! se lo ricorda. I semplici piaceri e le domande profonde di Murdo evocano l’intimo legame tra gli elementi dell’universo… Murdo gioca con le parole, con i suoni e con le lettere per costruire paesaggi immaginari. Età di lettura: da 6 anni.

Elinor Puffygal streghetta incasinata (Italiano) Copertina rigida – 25 marzo 2021 . MARIETTI JUNIOR

di Francesca Martucci (Autore), Rachele Aragno (Illustratore)

Elinor, streghetta di Felinia, è stata appena ammessa alla prestigiosa Scuola Media di Arti Magiche del Bosco Iridescente. Come sarà? Chi incontrerà? E, soprattutto, quante figuracce farà? Perché di questo Elinor è certa: non sarà mai all’altezza della sua famiglia, che sforna campioni di magia da generazioni! Lei si sente brava solo quando può pasticciare con gli ingredienti e preparare merendine speciali. Ma grazie a nuove amicizie e alle avventure tra i corridoi della Smambi, Elinor scoprirà che anche il suo è un talento speciale… anzi è magico. Età di lettura: da 7 anni.

APRILE

Il cappello del Gran Bau (Italiano) Copertina flessibile – 1 aprile 2021 – SALANI

di Tove Jansson (Autore), Annuska Palme Larussa Sanavio (Traduttore), D. Ziliotto (Traduttore)

C’era una volta una bambina che aveva una nonna serena, un padre preso dalle sue sculture, amichette scontente, amici marinai burberi; negli anni, insensibilmente, questi personaggi hanno abbandonato la loro natura umana e sono diventati animali, che Tove Jansson ha disegnato e descritto: Mamma Mumin, Papà Mumin, Misa, Tabacco. Appena mettiamo piede nella Valle dei Mumin, subito ne veniamo catturati: niente è più reale di questi esseri dolci e poetici e delle loro avventure, per straordinarie che siano. Trovano un Cappello-Folletto in cui gettano gusci d’uovo e ne escono nuvole, ci entra il troll Mumin e ne risulta mutato in un mostriciattolo che solo la sua mamma riconosce. E non sono strani i Fungarelli, senza bocca e senza orecchie? E Dada e Sasa, col loro linguaggio dadese e sasese? Ma su tutto getta la sua magia il Mondo Nordico, coi colori del cielo primaverile e del cupo grande mare selvaggio, da cui emergono affascinanti Regine di Legno. Età di lettura: da 9 anni.

Un’avventura sul fiume (Italiano) Copertina flessibile – 1 aprile 2021 – TERRA SANTA

di Mino Milani (Autore), Francesca Rossi (Illustratore)

Nino, Marco e Giorgio – tredici anni suppergiù – sono amici inseparabili. Hanno l’età in cui è facile sognare. E il primo, e forse unico, dei loro sogni è l’avventura. Voltare le spalle alle cose di tutti i giorni. Cercare le cose straordinarie. Lasciar perdere il mondo conosciuto ed esplorare quello ignoto: le foreste, i grandi ghiacciai, i deserti, gli oceani… Un giorno, Marco – timido ed esitante nel parlare, ma coraggioso nuotatore – trova una misteriosa moneta su un’isola altrettanto misteriosa. I tre amici si lanciano senza pensare in una vera e propria investigazione, piena di sorprese e di scoperte, di pericoli e di fughe repentine a bordo di una barca sgangherata. Sullo sfondo della narrazione, i due maggiori fiumi italiani: il Po, minaccioso e immenso, con le sue acque gialle; e il Ticino, amichevole e sinuoso, con le sue acque azzurre. Età di lettura: da 8 anni.

Quelle in cielo non erano stelle. Storia di un’amicizia ai tempi di Chernobyl (Italiano) Copertina flessibile – 6 aprile 2021 – MONDADORI

di Nicoletta Bortolotti (Autore)

Sono passati cinque anni dall’esplosione che nel 1986 ha distrutto la centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, sprigionando nell’aria una nube tossica che si è posata ovunque: sulla foresta cambiandone i colori, sugli animali facendoli ammalare, su fotografie, vestiti, giocattoli… e sulle persone. Omar, un ragazzino che vive nel Nord Italia, non sa nulla di tutto questo finché a casa sua non arriva una bambina ucraina dai capelli color sabbia, per trascorrere un mese lontano dalle radiazioni. Vassilissa non parla e lascia vedere di rado il suo simpatico sorriso: è diffidente, come lo è Omar verso di lei. Ma se per essere amici non ci fosse bisogno di parlare la stessa lingua? E se per disintossicarsi dalla paura l’amicizia fosse la medicina migliore? Un romanzo corale scritto con passione e grazia che, attraverso le vive voci di una volpe, di un ragazzino e della stessa nube, rinnova la memoria di uno dei più drammatici eventi della Storia contemporanea. Età di lettura: da 11 anni.

Storie di fantasmi del Giappone (Italiano) Copertina rigida – 8 aprile 2021 – L’IPPOCAMPO EDIZIONI

di Lafcadio Hearn (Autore), Benjamin Lacombe (Autore), Ottavio Fatica (a cura di)

Illustrando il celebre compendio del folklore giapponese, Benjamin Lacombe offre un tributo al lavoro di Lafcadio Hearn. All’inizio del Novecento, lo scrittore irlandese fu uno dei primi occidentali a ottenere la cittadinanza giapponese: l’amore per la cultura della sua nuova patria lo portò a percorrere le varie province del Paese, al fine di trascrivere le storie di fantasmi e le leggende tramandate di generazione in generazione. In “Storie di fantasmi del Giappone” Benjamin Lacombe sceglie lo stile adatto a ogni racconto, reinterpretando l’ampia gamma del bestiario tradizionale con la sua inimitabile arte. In appendice al volume, alcuni giochi ispirati a quelli tradizionali permettono d’inventare la propria leggenda di yokai. La presente edizione, a cura di Ottavio Fatica, riprende parte dei testi da lui tradotti per Adelphi nella raccolta Ombre giapponesi, completandola con altri, qui proposti per la prima volta al pubblico italiano. Età di lettura: da 8 anni.

Ari e il maestro di veleni (Italiano) Copertina flessibile – 8 aprile 2021 – PELLEDOCA EDITORE

di Paolo Roversi (Autore), Andrea Franchini (Illustratore)

Tutte le persone hanno un odore caratteristico e Ari ha il dono di riconoscerlo. Si tratta di profumi o afrori che gli altri non avvertono ma lei, ragazzina tredicenne che ormai ha imparato a sfruttare questa sua abilità, sì. Dall’odore che una persona emana Ari sa capire molte cose. Spesso aiuta il padre Bart nelle sue indagini, ma questa volta è diverso: lo straniero appena arrivato nel paese è un caleidoscopio di odori. Ari è sconcertata perché non le era mai successo prima: così lo ribattezza “il maestro di veleni” perché immagina che quella possa essere l’occupazione di quel misterioso individuo. Lo straniero non si vede mai in giro, esce solo per andare al negozio a fare provviste. Perché si è trasferito qui? Che lavoro fa? Un giorno, poco prima che l’unica strada che collega il paese con il resto della valle venga chiusa per una valanga, succede qualcosa che richiede tutta l’attenzione di Ari e di suo padre. Una coppia, marito e moglie, scompare. Gli abitanti cominciano a sospettare che lo straniero li abbia uccisi… Toccherà ad Ari e a suo padre risolvere il mistero. Età di lettura: da 11 anni.

L’amica fantasma (Italiano) Copertina flessibile – 8 aprile 2021 – PELLEDOCA EDITORE

di Sabrina Rondinelli (Autore), Andrea Calisi (Illustratore)

Camilla e Mia, amiche del cuore, hanno fatto un patto: niente e nessuno potrà dividerle. L’amicizia tra le due ragazze è piuttosto esclusiva. Soprattutto Camilla si dimostra gelosa di Mia: la vuole tutta per sé e non accetta che altre si intromettano tra loro. Perciò quando entra in scena Betty si sente tradita. Giorno dopo giorno, Mia si allontana. Ma il vero motivo del cambiamento di Mia è un altro. Camilla non è una ragazza reale. È morta due mesi prima; è soltanto un ricordo che vive ancora nella fantasia dell’amica. E come tutti i ricordi, con il trascorrere del tempo, è destinato ad affievolirsi. Man mano che Mia la dimentica, Camilla inizia a svanire. Mia è combattuta tra i sensi di colpa e il desiderio di ricominciare la sua vita, mentre Camilla non ci sta a morire una seconda volta e diventa sempre più soffocante, invadente, pericolosa… Età di lettura: da 9 anni.

La scuola sotto albero (Italiano) Copertina flessibile – 15 aprile 2021 – TERRA SANTA

di Luciana Breggia (Autore), Paola Formica (Illustratore)

In un villaggio, funestato da un cataclisma che ha sconvolto le abitudini degli abitanti, arriva un nuovo maestro, che comincia subito a fare tanti cambiamenti: le aule vengono ridipinte dai bambini a colori vivaci, mentre il prato sotto il grande albero dinanzi a scuola sarà l’Aula Magna dove si ritroveranno tutte le classi. Iniziano così le lezioni, che riguardano i saperi più diversi: dall’attenzione alle parole e ai mutamenti linguistici alla coltivazione di un piccolo orto; dall’illustrazione della sintesi clorofilliana all’affascinante storia dei numeri. Le lezioni di Natura insegnano la pazienza e l’attenzione verso il seme che germoglierà e la bellezza delle differenze. Le lezioni di Cielo si svolgono di sera, nelle notti primaverili, e i ragazzi sono invitati a osservare le costellazioni con un telescopio che il maestro ha installato sul tetto della scuola. La notizia dei metodi poco ortodossi del nuovo insegnante mette in agitazione alcuni genitori che un giorno decidono di andare a parlare a questo strano maestro… Età di lettura: da 6 anni.

E questo è tutto! Fatemi sapere quale romanzo vi ispira di più e se ho dimenticato qualche bella novità di prossima uscita!

<p value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Ci vediamo alla Prossima!Ci vediamo alla Prossima!

Foto di Alexandr Podvalny da Pexels

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Recensione “Millennials” di Fabio Cicolani

“Quando un rimedio non esiste, bisogna estirpare il male alla radice. È sempre stato così.”

Cosa succederebbe se un giorno ti svegliassi e scoprissi che tutto quello che sapevi di te stesso in realtà è una finzione, che sei solo il frutto di un esperimento genetico e che ci sono altre persone simili a te? Sicuramente avresti voglia di saperne di più, vorresti comprendere il perché ti ritrovi con dei poteri che ti rendono diverso dagli altri tuoi coetanei, anche a costo di fare del male alle persone a te care.

È quello che succede a Jennifer, una delle protagoniste di Millennials, il romanzo per ragazzi scritto da Fabio Cicolani e pubblicato da La Corte Editore, che ringrazio per questa collaborazione.

Questo libro mi ha conquistato sin da subito per l’ambientazione tutta italiana e per la scrittura molto precisa. Prima di procedere con la recensione, come di consueto partiamo con la quarta di copertina:

Cosa farebbero undici ragazzi in Italia, se scoprissero di avere dei superpoteri? Si infilerebbero davvero delle tutine, cercando di salvare il mondo? No, non i Millennials. Loro, che sono stati creati da un programma di ingegneria genetica, sono adolescenti senza genitori a cui rendere conto e senza particolari responsabilità. Ma il destino presenta sempre il conto, e quello per i Millennials sarà particolarmente salato. Si troveranno infatti costretti a districarsi tra i fili di una macchinazione che è stata tessuta intorno a loro e, tra inseguimenti nel tempo alla ricerca della verità, paradossi e loop temporali che potrebbero mettere a rischio la loro stessa esistenza, i Millennials dovranno imparare a collaborare e a capire il significato più vero di avere amici su cui contare e una casa a cui tornare. Età di lettura: da 11 anni.

Alcuni lettori hanno indicato i Millennials come la risposta italiana agli X-Men. In realtà, pur attingendo a piene mani dal sottobosco mutante, Fabio Cicolani riesce a imprimere una forte personalità al suo romanzo, data dagli obiettivi del tutto diversi dei protagonisti: se i mutanti infatti sono dei supereroi che combattono i malvagi per proteggere un mondo che li teme e li odia, al contrario, ai Millennials non frega proprio niente di mettere i loro poteri al servizio di un bene superiore, anzi, da questo punto di vista sono molto egoisti. A loro importa soltanto scoprire il perché sono nati con delle abilità particolari e senza una mamma e un papà, per cui si mettono alla ricerca delle loro vere origini, intralciando chiunque ostacoli il loro piano. Più che agli X-Men, in realtà io accosterei questo romanzo a Heroes, il telefilm americano andato in onda con successo nel lontano 2006. Ve lo ricordate? Raccontava di un gruppo di persone che scoprivano di avere dei poteri particolari e di come questi avessero effetto sulle loro vite. In special modo, mi ricordo di un persona giapponese, Hiro Nakamura, che aveva l’abilità di viaggiare nel passato e nel futuro ed era un po’ il collante dell’intera serie (ecco, ora mi è venuta la voglia di fare un bel rewatch). Anche in Millennials c’è un viaggiatore del tempo: si chiama Jikan Okawa e anche lui è asiatico (secondo me, è un chiaro riferimento a Heroes).

Inutile dire che Jikan è il mio personaggio preferito, in quanto sin da piccolo ho sempre desiderato andare avanti e indietro nel tempo per sistemare alcuni errori commessi. Ma si sa, meglio non giocare con il passato, non sai mai cosa potrebbe cambiare!

Teaser di Millennials

Infatti, come gli X-Men insegnano, modificando il passato si vengono a creare dei loop temporali in cui i protagonisti sono costretti a vivere lo stesso periodo di tempo in un ciclo continuo senza apparente via di uscita.

“Essere usato per far sparire i nemici e nasconderli nel tempo, è far parte di un piano criminale, vuol dire diventare un mostro che strappa una persona alla sua vita e ai suoi cari e io non voglio più starci”.

Ed è proprio grazie ai continui sbalzi temporali presenti nel libro che viene fuori tutta la bravura dello scrittore. Impegnato a tenere insieme la matassa da lui stesso creata, Fabio Cicolani, insegnante di scrittura creativa che ha già all’attivo diverse pubblicazioni, tra cui Il bambino dei draghi e la serie Monsters’ Park (che voglio assolutamente recuperare), riesce nell’arduo compito di non ingarbugliarsi tra le pieghe spazio-temporali, saltando da un punto di vista a un altro e facendo interagire ben undici personaggi, tutti diversi tra loro.

Vi dico la verità: a un certo punto, ho rischiato di perdere anche il filo del discorso, e precisamente quando alcuni dei personaggi vengono catapultati nel 1984, in Francia. State molto attenti a quella parte, perché io l’avevo presa sottogamba e alla fine invece si è rivelata la storyline più importante!

Se all’inizio il romanzo è ambientato nella Bologna del 2016 (scelta molto azzeccata tra l’altro, in quanto è raro leggere di ragazzi italiani con superpoteri) e ci presenta con molta calma i primi protagonisti – tra i quali Jennifer, la ragazza raffigurata in copertina, e Bennet, che ha il potere mentale di connettersi a qualsiasi rete internet – a mano a mano inizieremo a prendere confidenza con i salti nel tempo, e assisteremo anche alla nascita dell’anomalia avvenuta nel 31 Dicembre del 1999, quando il Millennium Bug aveva mandato in tilt i computer della GenHome che stavano elaborando un DNA ricombinante, capace di alterare i geni di un embrione in modo da renderlo immune alle malattie genetiche.

“I segreti sono come tessere del dominio allineate. Dai un colpo e tutti gli altri vengono giù senza sforzo”.

Ho trovato la penna di Fabio Cicolani asciutta e precisa, capace di esprimere senza giri di parole lo stato d’animo dei vari protagonisti, tutti con un carattere diverso ma tutti accomunati da un unico desiderio: trovare un posto da poter chiamare casa. Non hanno scelto loro di avere dei superpoteri, sono nati così. Non sono dei super eroi e non hanno alcuna voglia di fare i paladini della giustizia. Il loro unico scopo è quello di sconfiggere colui che li ha creati: il misterioso uomo chiamato Magnus Atlas, e per farlo non esiteranno a mettere a repentaglio la loro stessa vita.

Guardate anche il video che ho pubblicato su YouTube!

Promuovo questo libro a pieni voti e mi auguro che la storia dei ragazzi coi superpoteri non si esaurisca qui. L’epilogo infatti lascia uno spiraglio per un eventuale sequel, e io già non vedo l’ora di sapere quale nuova trama tirerà fuori il buon Fabio dal suo cilindro!

Se la recensione vi è piaciuta lasciate un like o condividetela sui vostri Social. Se invece anche voi avete letto il libro scrivetemi cosa ne pensate e se vi trovate d’accordo con me.

Noi ci vediamo alla prossima!