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Recensione “Jack Bennet e la chiave di tutte le cose” di Fiore Manni

Gli ingranaggi, mio caro Jack, non sempre funzionano come dovrebbero. E farli funzionare è un lavoro così duro da risucchiarti tutte le energie.

Come dice la stessa autrice nei ringraziamenti alla fine del libro, vivere in un mondo tutto nostro non è una cosa negativa se possiamo estendere l’invito agli altri.

Penso che questa frase rappresenti in pieno lo spirito di  “Jack Bennet e la chiave di tutte le cose”, edito da Rizzoli, quello cioè di portare i lettori in mondi stravaganti, popolati da pappagalli parlanti, da libri non ancora scritti e da foglie su cui è possibile navigare.

Nutrivo molte aspettative nei confronti di questo libro poiché ne ho sempre sentito parlare bene e anche perché Fiore Manni ha una creatività fuori dal comune.

Per cui, come mai ho aspettato così tanto per leggerlo? Beh… sapete quando siete convinti che un libro sia davvero, ma davvero bello, però allo stesso tempo avete paura di leggerlo per non rimanere delusi? Ecco, io avevo il timore di offuscare la stima che ho nei confronti di Fiore “artista”, perciò ho sempre rimandato per non dover esprimere un’opinione su Fiore “scrittrice”. 

Dopo tanto tempo mi sono finalmente deciso a leggere il primo volume (era ora, eh?). Ebbene sì: L’ho letto! Ho un mia opinione! E, pensate un po’? Devo dire che non sono rimasto deluso, anzi: è anche meglio di quel che mi aspettavo!

Prima di parlarvi del romanzo, però, è sempre bene partire con la trama, anche per dare un benvenuto a chi ancora non ha avuto il piacere di leggerlo.

Jack Bennet è un bambino di dieci anni come tanti altri, forse solo un pochino più basso e più magro della media. Ogni mattina si alza, si avvolge intorno al collo la lunga sciarpa a righe azzurre che gli ha lasciato suo padre ed esce per le fumose vie di Londra. Come molti ragazzi del suo tempo lavora in fabbrica, perché la mamma è malata, e in famiglia non c’è nessun altro che possa provvedere a loro. Una mattina, sulla strada del lavoro, Jack incontra un curioso personaggio che pare sbucato dal nulla; un uomo del tutto fuori luogo, con il suo elegante completo viola nel bel mezzo della grigia città. Jack lo osserva incuriosito e lo saluta educato, poi lo ascolta con attenzione. E fa bene, perché la più grande delle avventure può cominciare in un giorno qualunque. L’uomo gli consegna una chiave, e con quella Jack inizia a viaggiare per mondi sconosciuti e bislacchi, dove incontra pappagalli tipografi, libri magici per tutte le occasioni, navi pirata, una ragazzina spavalda ma non troppo, un drago che sputa vapore e colleziona tesori. E molto, molto altro. La storia di Jack ci risucchia e non ci molla; ci porta su mari senz’acqua e davanti a misteriose creature, facendoci palpitare, emozionare, e ridere anche, fino alla fine.

Jack Bennet e la chiave di tutte le cose, primo volume di una serie per ragazzi, è l’esempio perfetto di come sia ancora possibile trovare libri di ottima qualità scritti da autori italiani. Io dico sempre che dovremmo valorizzare di più i nostri scrittori. Insieme a Manlio Castagna, autore di Petrademone (che vi consiglio caldamente di leggere), Fiore Manni rappresenta sicuramente la nuova promessa dell’editoria per ragazzi.

Dopo aver condotto per anni il programma di successo chiamato Camilla Store, Fiore debutta con un libro per la Rizzoli in cui butta dentro tutto il suo mondo colorato e bizzarro.

Qualcuno potrebbe pensare che il libro non rappresenti una grossa novità nell’editoria per ragazzi. Alzi la mano chi non ha mai letto almeno una volta nella vita un libro in cui il protagonista varca una porta e si ritrova in un mondo magico (Le cronache di Narnia, per dirne uno). Secondo me il segreto di un buon libro non sta tanto nella storia in sé, ma di come viene raccontata. È lo stile che rende una storia memorabile o, ancora meglio, la potenza della scrittura. E Fiore Manni ha il dono di saper scrivere, altroché se lo sa fare.

Innanzitutto, già dalla presentazione, l’autrice augura al lettore un buon viaggio con una frase che a me è piaciuta molto nella sua semplicità: “I libri sono chiavi per visitare Mondi, quindi ecco qui la tua: buon viaggio”. Il lettore diventa quindi ufficialmente il proprietario del libro, fiero di poter leggere questa storia indirizzata direttamente a lui. 

Il testo, poi, ha una potenza visiva incredibile. Alcune parole si ripetono spesso,  in modo da rimanere più facilmente nella nostra testa. A fine lettura, per esempio, a me sono rimaste impresse “crostata di mirtilli”, “sciarpa a righe azzurre”, “cassetto (o lo schedario, o il baule)”.  Sono sicuro che quando passerò accanto alla mia libreria e getterò uno sguardo su questo volume, mi ricorderò con piacere di queste parole e sorriderò con nostalgia. 

Illustrazione interna di Fiore Manni

Il testo, all’apparenza semplice ma molto ricercato, è molto personale. Penso che nessun altro avrebbe potuto scrivere questa favola se non Fiore Manni. C’è la sua impronta, il suo marchio di fabbrica. Grazie al suo modo di porsi nella scrittura, usando un tono gentile e educato, ma anche ironico e strano, prende il lettore per mano e lo invita a vivere le avventure insieme al protagonista Jack, un bambino come tutti gli altri, forse un pochino più basso della media, che ama le torte di mele come qualsiasi bambino di dieci anni.

Quando una persona lascia definitivamente il proprio Mondo, liberiamo i sogni archiviati. Ecco cosa sono tutte quelle nuvole lassù, ed è per questo che sono così deliziose: sono un miscuglio dei sogni più belli di tutti i Mondi.

Sapete qual è la domanda più frequente che i lettori si pongono quando leggono storie di avventura? “Come mai l’autrice ha scelto proprio quel protagonista e non un altro? Qual è il suo talento?”

Beh, sicuramente Fiore Manni potrebbe rispondervi meglio di me, però, siccome ci sono io a scrivere la recensione, vi dico come la penso io.

La risposta secondo me è molto semplice. Jack rappresenta tutti noi, persone comuni,senza particolari abilità. Jack però ha molto coraggio e molta determinazione. Di fronte alle difficoltà lui non si tira mai indietro e il carattere lo porta a essere molto curioso e a voler sapere sempre di più. Io credo che Fiore abbia voluto dar vita a un personaggio in cui i ragazzi si potessero rispecchiare facilmente. E secondo me c’è riuscita alla grande.

Durante il suo viaggio, Jack Bennet visiterà mondi bizzarri popolati da personaggi ancora più bizzarri, si impegnerà al massimo per aiutare gli amici in difficoltà grazie alla sua spiccata intelligenza e cercherà di scoprire il mistero che si nasconde dietro la misteriosa chiave d’oro regalatagli dal Padre di Tutte le Cose. Del resto, come diceva sempre il papà di Jack al figlio, “quando ci sono i problemi noi abbiamo solo soluzioni”.

Nel libro, Fiore Manni mette in scena parecchi animali che interagiscono con il bambino.  Magari sono stati scelti a caso per far divertire i lettori, ma io mi sono divertito a ragionare sulla loro simbologia. Vediamo un po’ cosa ne è uscito fuori!

  • Jack e i pappagalli.

L’uccello indica un talento indiscusso e simboleggia il più delle volte l’intelligenza: come ho detto in precedenza, il bambino cerca di sfruttare la sua intelligenza per risolvere alcuni problemi che si trova davanti.

  • Jack e i conigli.

Il coniglio rappresenta il simbolo della crescita e della nuova vita, nonché del conforto e della vulnerabilità. In un passaggio, Jack sogna suo padre e inizia ad affrontare il tema della sua scomparsa. Pian piano, infatti, inizia a maturare la consapevolezza della sua assenza.

  • Jack e la tartaruga gigante.

La tartaruga rappresenta la tenacia e la forza, ma anche la saggezza. Direi che calza alla perfezione con il messaggio che l’autrice vuole dare ai suoi lettori: quello cioè di credere in se stessi e di lottare per raggiungere i propri obiettivi.

Se sguazzare nell’inchiostro non era affatto male, farsi aspirare l’arcobaleno di dosso faceva un gran solletico.

Più andavo avanti con la storia e più mi rendevo conto di quante cose in comune abbia questo libro con Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, il capolavoro di Lewis Carroll del 1865. Anche in quel libro infatti la protagonista si trova a vivere avventure al limite dell’assurdo e il tutto avviene con estrema genuinità. Altro riferimento al mondo della letteratura dell’infanzia è senza ombra di dubbio La Fabbrica di Cioccolato di Roald Dahl (sono abbastanza sicuro che l’autrice sia una sua fan, anche per il suo modo di scrivere). Inoltre, la tartaruga gigante che si vede verso la fine io l’ho immaginata come Morla, quella che si vede ne La Storia Infinita di Michael Ende; ve la ricordate?

Guardate il video su YouTube (e iscrivetevi al mio canale)

In conclusione, Jack Bennet mi è piaciuto da matti. Lo consiglierò a chiunque mi chiederà dei suggerimenti di lettura perché merita davvero. Ringrazio la Rizzoli per avermi dato l’opportunità di recensirlo e adesso non vedo l’ora di leggere il seguito della storia, Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti: sono convinto che sarà all’altezza del primo!

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Recensione “Penny Berry e i misteri di Shangri-La” di Lluís Prats

Tutti abbiamo la forza necessaria per occupare il nostro posto nel mondo. Non dimenticare che siamo le sentinelle che custodiscono il grande tesoro che ci hanno affidato i nostri antenati, e così deve essere nei secoli dei secoli.

Non so voi, ma io sono un grande appassionato delle saghe per ragazzi, in quanto mi piace seguire le avventure dei protagonisti e la loro maturazione. In particolare, quando leggo il seguito di un libro che mi è piaciuto le mie aspettative sono molto alte e se la storia non riesce a coinvolgermi appieno, rischia anche di sporcare il buon ricordo che ho del primo volume.

Scrivere una saga quindi non è facile, anzi, secondo me è molto rischioso, perché l’autore ha il dovere di mantenere l’attenzione sempre alta e potrebbe anche deludere qualche lettore.

Qualche mese fa ho letto e recensito Penny Berry e la pozione magica scritto da Lluis Prats, disegnato da Giada Carboni e edito da Albe Edizioni, che ringrazio per la collaborazione. La storia della ragazzina inglese con il dono dell’astrosauria (il potere di guarire le creature fantastiche) mi ha conquistato. L’autore è stato molto bravo nel saper maneggiare il folklore di vari paesi, mixandolo con elementi di quotidianità e di avventura. Il primo volume, perciò, è stato promosso a pieni voti.

Se ve la siete persi, ecco qui la recensione: https://lorenzoiero.com/2020/11/02/recensione-penny-berry-e-la-pozione-magica-di-lluis-prats-martinez/

Secondo voi, dopo aver letto anche il secondo volume, intitolato Penny Berry e i misteri di Shangri-La, avrò cambiato idea, oppure la mia opinione sarà di nuovo positiva? Tra poco lo scoprirete!

Prima, però, ecco a voi la trama del libro:

In questa seconda avventura, la protagonista viene mandata dalla nonna Octavia a Shangri-La, in Nepal, dove imparerà a controllare i suoi poteri magici. La ragazza, tra magie, pozioni e animali fantastici, si troverà ad affrontare una serie di mirabolanti avventure. Misteri da risolvere, un albero d’oro e un fratello ritrovato faranno scoprire alla protagonista alcuni elementi del suo passato e della sua vera natura, mentre il perfido Innominabile e i suoi alleati pongono nuove sfide.

ISBN: 978-88-94888-23-2

Pagine: 240

Formato: 14 x 21

Prezzo: 14.90 euro

Dagli 8 anni

Questo libro utilizza il carattere TestMe Sans 02, studiato per facilitare la lettura.

Come ho detto, Lluis Prats attinge a piene mani dalla tradizione popolare, dimostrando di avere molta competenza in questo ambito.

Se nel primo volume abbiamo avuto modo di conoscere le creature magiche più famose del folklore scozzese, stavolta l’autore si sbizzarrisce e ne presenta altre provenienti da ogni parte del mondo, come per esempio la fenghuang, la mitica fenice che vive in Oriente, o lo Yeti, l’abominevole uomo delle nevi; e ancora il drago cinese, la viverna, lo sleipnir, il grifone e chi più ne ha più ne metta!

La prima cosa che deve imparare un astrosauro è a dominare la sua forza. Deve avere una mente fredda e un cuore caldo.

La storia riprende da dove l’avevamo interrotta. Penny ha scoperto di essere una guaritrice e già non vede l’ora di tornare dalla nonna in Scozia per esercitarsi con i suoi nuovi poteri. L’occasione le si presenta a Natale. Insieme ai suoi zii, infatti, torna a Berry Manor dove ritrova tutti gli amici con cui aveva stretto amicizia l’estate scorsa, in particolare Noell e Pippa, due gemelli molto simpatici. 

La nonna Octavia però, ha in serbo una grossa novità per lei: la ragazzina dovrà trascorrere le vacanze di Natale in Nepal, dove prenderà parte ad alcune lezioni speciali atte a perfezionare i suoi poteri. Inutile dirvi che, una volta lì, ci saranno delle situazioni che metteranno Penny in grossi guai!

Illustrazione del secondo volume pubblicato in Spagna – María Simavilla

Innanzi tutto, mi è piaciuto molto l’omaggio che Lluis Prats ha fatto allo scrittore James Hilton. L’accademia in cui Penny si reca per il Corso di Controllo e Perfezionamento del Dono, Shangri-La, altri non è che il luogo immaginario del Tibet descritto come un Paradiso nel romanzo Orizzonte Perduto. Inoltre, grazie al talento di Giada Carboni, all’interno del libro vi è una splendida mappa che riproduce tutta Shangri-La; in questo modo, noi lettori possiamo districarci tra le varie cittadelle che compongono l’accademia.

La vera novità di questa seconda avventura è l’ingresso nella vita di Penny del fratello gemello di nome Marcus Donndubahn. Non pensavo che Lluis Prats coinvolgesse il ragazzo nella storia così presto. Alla fine dello scorso episodio, avevamo lasciato Penny con la scoperta di avere un fratello, cresciuto sin dal piccolo dall’Innominabile in persona. Io avevo dato per scontato che Marcus fosse a conoscenza della verità, invece l’autore mischia le carte in tavola e rivela che in realtà il ragazzo è all’oscuro di tutto: pensa ancora di essere il figlio del signore di Inverlochy in persona! Penny, dal canto suo, non vuole traumatizzarlo e cerca un modo per avvicinarsi a lui senza farglielo capire.

In questo libro, la maturazione di Penny è molto evidente. Ricordo che, nel primo volume, la ragazza era molto insicura e non aveva ancora un carattere ben definito. Forse perché adesso ha più padronanza dei suoi poteri, o forse perché ha da poco compiuto tredici anni, fatto sta che l’ho trovata cresciuta e più sicura di sé. Apprezzo molto il percorso che lo scrittore sta facendo fare alla ragazza e sono sicuro che ci riserverà ancora molte sorprese.

Purtroppo, devo dire che, a differenza del primo libro molto, ma molto curato, nel secondo ho trovato qualche difetto di editing. Nulla di eclatante, ci mancherebbe, però in varie pagine ho trovato dei refusi e dei problemi di impaginazione e mi sembra doveroso farlo presente.

Albe Edizioni legge un capitolo del libro!

Ciò non toglie che ho amato il libro dalla prima all’ultima pagina. Non vedo l’ora che venga tradotto anche il terzo della serie così scoprirò cosa succederà a Penny e a tutti i suoi amici. Chissà quali altre avventure ci farà vivere l’autore!

Se anche voi siete curiosi come me, scrivetemelo nei commenti o fatemelo sapere sui miei social.

Se vi va, date anche un’occhiata alla video recensione che ho preparato per voi!

Iscrivetevi al mio canale YouTube!

Ringrazio la Casa Editrice per avermi dato la possibilità di avermi fatto entrare nel meraviglioso mondo di Penny Berry. Ha saputo conquistare un posto speciale nel mio cuore e adesso è in compagnia degli altri miei personaggi letterari preferiti. Perciò, grazie davvero!

Alla prossima!

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Nel Regno dei Bookblogger!

L’anima di un individuo risiede nei libri che legge”

Rinaldo Sidoli

I bookblogger sono oramai una realtà consolidata del mondo dell’editoria. La maggior parte delle case editrici e degli autori si avvale della loro collaborazione per presentare le nuove uscite (anche se molti bookblogger preferiscono parlare solamente dei libri che comprano).

Bookstagrammer, booktuber, bookinfluencer, chiamateli come volete, da un pò di tempo a questa parte sono diventati un vero fenomeno social. Ma chi sono davvero?

Anche se spesso vengono confusi con i critici letterari (ed è scorretto farlo, in quanto questi ultimi scrivono per le riviste letterarie e vengono pagati per farlo), in realtà i bookblogger non sono altro che persone comuni con una passione sfrenata per i libri. Avendo l’esigenza di condividere con altri le loro emozioni e le loro impressioni, si avvalgono dei blog e dei social.

Lo so qual è la domanda che vi frulla per la testa in questo momento: “Allora anche io, che leggo un sacco di libri, posso diventare un bookblogger?” Mmm, . Nel senso, è vero che chiunque di voi potrebbe aprire un sito web e mettersi a parlare di libri, ma siete sicuri che sareste capaci di comunicare nella maniera più corretta e di impegnarvi seriamente? Secondo me, infatti, non basta solo la passione per diventare un bookblogger, ma ci vuole molto altro: personalità, impegno, dedizione, talento. Io, per esempio, sono diventato un bookblogger di libri per ragazzi dopo un lungo percorso iniziato qualche anno fa, grazie a vari racconti pubblicati sulle riviste per ragazzi (Gbaby e FocusPico) e la pubblicazione di un libro fantasy. Solamente dopo essermi fatto le ossa ho provato a chiedere delle collaborazioni agli editori, presentando i miei vari social e motivando il mio interesse verso le loro opere.

Ho pensato di presentarvi 14 profili di bookblogger che io seguo su Instagram e su altri social. Se noterete, tra le mie preferenze non ci sono profili con numeri altissimi (salvo rare eccezioni) perché io non bado molto al numero dei followers che hanno, ma, come ho detto sopra, quello che a me piace è l’impegno e la passione che ci mettono quando parlano di un libro.

Foto di Lum3n da Pexels

Dico subito che per sceglierli ho sudato sette camicie e che la mia intenzione non è quella di privilegiare alcuni e di snobbare gli altri, ci mancherebbe, ma è anche vero che non potevo fare una lista infinita e accontentare tutti, per cui, se non vedete i vostri beniamini su questo articolo, vi prego non odiatemi: rimedierò in futuro con un secondo articolo! Anzi, se vi va, lasciatemi nei commenti i profili dei vostri bookbloggers preferiti così inizierò a seguirli anche io!

Per rendere l’articolo più simpatico, ho chiesto alle persone coinvolte di scegliere due delle cinque domande da me proposte. Questo ha dato a ciascuno la possibilità di presentasi al meglio.

Ecco qui le domande:

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?
  • Qual è stata la collaborazione più bella fatta finora?
  • Qual è stato il tuo primo libro recensito? Parlamene un po’!
  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.
  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Curiosi di sapere quale domande hanno scelto i nostri bookblogger? Non ci resta che scoprirlo insieme! E attenzione! Alla fine dell’articolo, ci sarà anche un video speciale che ho preparato apposta per voi!


chicklit.italia – LEA LANDUCCI 📚 #chicklititalia

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

Il nome è legato al motivo per il quale ho iniziato la mia esperienza da Bookblogger: ho scoperto che su internet non esisteva uno spazio italiano che parlasse solo del genere Chick Lit. Successivamente mi sono accorta che in giro questo genere viene denigrato e tacciato di scontato e superficiale. Ho pensato: WTF! Ho comprato subito il dominio chicklit.it per il blog e ho aperto su Instagram chicklit.Italia

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Davvero lo vuoi sapere? Sono un ingegnere informatico con un dottorato in Social Emerging Media e un master in social media marketing MA di mestiere faccio l’attrice e l’insegnante di improvvisazione teatrale, oltre che la scrittrice di romance Chick Lit per Sperling & Kupfer. Sono il presidente dell’associazione di promozione sociale Attouno e la co-fondatrice di LGP | graphics & more che offre servizi per la promozione editoriale digitale. Poi a volte respiro, leggo e guardo serie TV


living_throughbooksVIVO ATTRAVERSO I LIBRI

  • Qual è stato il tuo primo libro recensito? Parlamene un po’.

Il primo libro che ho recensito è un racconto: Disgrace of Blood. Si tratta del prequel di Claus, saga dark fantasy di Andrea R. Ciaravella. Questa collaborazione la porterò sempre nel cuore, non solo perché è stata la prima e perché ho amato lo stile di Andrea, ma anche perché con lui è nata un’amicizia che ormai va avanti da quasi un anno. Pochi mesi fa, inoltre, ho avuto l’opportunità di leggere e recensire il suo nuovo romanzo “Progetto S: cercavo un titolo figo e ho trovato questo” ed è sicuramente uno dei libri più originali che abbia mai letto.

  • Oltre a essere una bookblogger, cosa fai nella vita?

Ovviamente quello della bookblogger per me è solo un hobby che porto avanti per passione. Nella vita invece studio lingue e a febbraio finalmente mi laurererò. Sono davvero felice di questo traguardo, poiché lo anelo da molti anni. Oltre a studiare, mi diletto nella scrittura. Da quattro anni circa, infatti, scrivo come articolista freelanfreelance in ambito videoludico per alcuni siti web, l’ultimo dei quali è Gogo Magazine. I videogiochi sono un’altra mia grande passione e proprio per questa ragione ho aperto la rubrica “Letture videoludiche con Claudia”.


simonaffabile -SIMONA AFFABILE

  • Quali sono i tuoi tre libri preferiti?

Uh mamma, solo tre?? Visto che sui tuoi canali si parla di fantasy per ragazzi, credo che i miei preferiti siano la saga di Harry Potter, “A me le guardie!” di Terry Pratchett e anche la saga del Sognatore di Laini Taylor. In realtà, però, ce ne sono tanti altri… come Il Sommo Incantatore, Le Cronache di Spiderwick, alcuni di Licia Troisi, “Questo non è un romanzo fantasy!” (e tanti altri di cui starò sicuramente dimenticando i nomi). Senza contare Sir Blake, ovviamente. Di cui non vedo l’ora di leggere il seguito!

  • Qual è stato il tuo primo libro recensito? Parlamene un po’.

Iniziamo dicendo che sono dovuta andare sul canale Youtube perché non ricordavo assolutamente quale fosse! “Graceling” di Kristin Cashore. Ecco, questo è un altro libro per ragazzi/YA molto carino. Lo comprai tanti anni fa perché la copertina mi fece letteralmente impazzire! Senza contare che la trama mi sembrava interessante! Non mi ha delusa, vale la pena di essere letto.


lalibridinosaLAURA 📚 BOOKBLOGGER 🖋

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

Ho scelto il nome Libridinosa ricordando un racconto di De Crescenzo contenuto nel suo “Il caffè sospeso” in cui parlava, appunto, delle caratteristiche di un Libridinoso, quindi una persona affetta da passione per i libri!
Mi sembrava un nome adatto a me e soprattutto incisivo e facilmente memorizzandole!

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Nella vita faccio la moglie, la mamma, la casalinga, il che, come ogni donna sa, implica una quantità di cose infinite!


fatinadeilibri – FRANCESCA RUGGIU TRAVERSI

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

Un libraio conosciuto anni fa, in occasione di alcuni incontri nelle scuole primarie con i bambini per parlare dei miei libri, di lettura e di scrittura, mi diede il soprannome “Fatina dei libri”, che mi piacque molto. Così decisi di utilizzarlo per la mia pagina Instagram dedicata ai libri. Leggendo soprattutto letteratura per l’infanzia e per ragazzi, mi sembra molto appropriato. Mi sento a mio agio con questo nome, rispecchia il mio animo fanciullesco.

  • Oltre a essere una bookblogger, cosa fai nella vita?

Nella vita mi dedico alla scrittura di storie per ragazzi. Sono autrice di diversi libri pubblicati con Edizioni EL/Einaudi ragazzi, uno con Edizioni Paoline e uno con PubMe Segreti in giallo. La scrittura è infatti una delle mie passioni più grandi, insieme alla lettura.


booksandtravels_clem – CHIARA, PARLO DI LIBRI.

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

Il genere che leggo maggiormente è il fantasy, quindi non sarà strano trovare un saga fantasy tra i miei libri preferiti. Sarò scontata, ma la saga di Harry Potter è stata fondamentale per farmi appassionare alla lettura sin da piccola. È un porto sicuro dove rifugiarmi, la amo con tutto il mio cuore perché ha saputo rendere magica la mia vita.
Inserisco poi tra i miei libri preferiti due romanzi di narrativa, il grandissimo classico Il Giovane Holden, una meravigliosa storia di formazione che ho riletto circa mille volte. Mi ha insegnato tanto, specialmente che nessuno di noi è sbagliato e che è assolutamente normale sentirsi fuori posto.
Infine, Molto forte, incredibilmente vicino, una storia ricca di emozioni fortissime che consiglio caldamente a chiunque.

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Nella vita, oltre che recensire romanzi qui su Instagram sono una studentessa all’ultimo anno di Psicologia Scolastica, oltre che una mamma.
Vorrei lavorare coi bambini con disturbi del neurosviluppo.


booksdisney – ELEONORA STA LEGGENDO

  • Qual è stata la collaborazione più bella fatta finora?

La collaborazione migliore fatta finora è sicuramente quella con Paolo La Paglia. Innanzitutto perché mi è stata richiesta il giorno stesso in cui ho conosciuto il libro. Già da questa coincidenza ho capito che sarebbe stata una lettura piacevole, e così è stato. Ho amato il libro tantissimo, ho sclerato con l’autore su storia, personaggi e avvenimenti, fino a scoprire due passioni in comune: gli zombie e the walking dead. Io l’ho spinto a leggere i fumetti, e lui mi ha avviata ai romanzi, che spero di recuperare al più presto. È nata una preziosa amicizia, e sono davvero felicissima di aver collaborato con lui. Non vedo l’ora di rifarlo in futuro!

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

Non posso dire di avere dei libri preferiti, o meglio, ne ho, ma sono tantissimi. Tra i tre migliori del 2020 posso sicuramente mettere Post Mortem (sempre di Paolo!), Jack Atto I di Simon Schiele e Fantazia’s Carnival di Yumi. Tutti e tre letti per delle collaborazioni, mi sono entrati nel cuore e non ne usciranno mai. Me ne sono innamorata


labiblionauta – SIMONA 🌻 LIBRI

  • Qual è stata la collaborazione più bella fatta finora?

Direi forse una di quelle a cui tengo di più: è quella con Edizioni Le Assassine, una piccolissima casa editrice milanese che pubblica gialliste.

  • Qual è stato il tuo primo libro recensito? Parlamene un po’.

Nel lontano 2009 avevo iniziato un progetto di lettura dei classici greci e il primo libro di cui ho parlato (perché recensione mi sembra un po’ pretenzioso visto il titolo che sto per menzionare) è stata l’Iliade nella bellissima edizione in prosa di Maria Grazia Ciani. L’Iliade non ha bisogno di presentazioni, ma consiglio vivamente a tutti quelli che vorrebbero leggerla ma sono intimoriti dal poema epico, di provare prima la prosa. C’è anche dell’Odissea e secondo me sono veramente di impatto.


_.fandom_time._ – GIUSEPPE | BOOKSTAGRAMMER

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

Consiglio un sacco “Chiamami col tuo nome” a tutte le persone che vogliono vivere una storia d’amore pura e intensa (e in particolar modo a chi vuole versare un po’ di lacrime). Invece per chi vuole sognare e abitare in un grande regno pieno di ville circondate da giardini immensi, consiglio assolutamente la trilogia de “La Corte di Rose e Spine”. Infine chi vuole immedesimarsi nella vita di una ragazza dal cuore d’acciaio, pronta a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi, consiglio di leggere la trilogia di “Nevernight”. Ovviamente sono prontissimo a sclerare con tutti perché ogni libro ha dei colpi di scena spettacolari e bisogna parlarne!

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Oltre a diffondere del trash su Instagram e un po’ anche su TikTok, sono uno studente delle superiori. Attualmente frequento il quarto anno di un istituto tecnico e studio prevalentemente informatica. Anche se qualche anno fa ho scelto di percorrere questa strada, ora sono di fronte ad un bivio: da una parte potrei continuare gli studi nel settore informatico, mentre dall’altra mi aspetta un sentiero che mi condurrà alla facoltà di psicologia. Siccome sono un ragazzo dalle mille personalità non so ancora quale sarà la scelta finale e lo scoprirò solo vivendo!


unteconlapalma – PALMA 📚📚📚 #BOOKBLOGGER

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

Domanda molto gettonata perché mi rendo conto di aver scelto un nome per il mio canale piuttosto strana. Un tè con la Palma richiama diversi fattori: la trasposizione del mio personaggio preferito (tanto da ricevere un secondo nome come la Cappellaia Matta) e la grande passione di quest’ultimo, cioè bere il tè (bevanda preferita in abbinamento alla lettura).

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Sono laureata in Interior Design e collaboro come professionista presso uno studio d’architettura a Bari per progettazione e vendita di appartamenti per privati e locali commerciali. Lavoro nell’editoria attraverso la realizzazione e ideazione di grafiche per autori auto-pubblicati e case editrici (impaginazione, copertine, illustrazioni e banner pubblicitari).


a_quiet_azzu – 🌿AZZURRA PASQUALI 🍂

  • Come mai hai scelto questo nome per il tuo canale?

“A_quiet_azzu” è un mix tra il mio soprannome Azzu diminutivo di Azzurra e il titolo di uno dei miei film preferiti: “a quiet place – un posto tranquillo”. Ho aperto la pagina a fine 2019 dopo diversi anni in cui avevo dedicato anima e corpo alla gestione di un’associazione sportiva dilettantistica e nel pieno della baraonda organizzativa del mio matrimonio.
Avevo quindi bisogno di creare uno spazio completamente mio dove poter parlare delle mie passioni, lettura e scrittura, in tranquillità e senza frenesia.

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

È difficile fare solo una top 3, ma senza dubbio posso inserire:
“La straniera” di Diana Gabaldon che definirei fantasy storico di cui mi ostino a non guardare la serie tv per non sovrapporre gli attori a come ho immaginato io i personaggi, da leggere per la forza d’animo della protagonista.
“La lunga marcia” di King che si potrebbe classificare tra i distopici, da leggere sulla scia di Battle Royale e Hunger Games.
“Pan” di Francesco Dimitri un Urban fantasy tutto italiano, da leggere per osservare come la magia e la meraviglia torneranno a invadere la nostra realtà.


federica_books – FEDERICA SORRENTI

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

1. IT di Stephen King
2. Saga di Shadowhunters
3. Il piccolo principe

  • Oltre a essere una bookblogger, cosa fai nella vita?

Sono una studentessa universitaria. In particolare sto frequentando la specialistica di biotecnologie mediche.

la.effe.scrittrice – LA EFFE SCRITTRICE🌻📚✒

  • Consiglia i tuoi tre libri preferiti.

1) Le cronache del Mondo emerso di Licia Troisi. Una saga fantasy per ragazzi, che mi ha accompagnata in un momento particolare della mia adolescenza. Nihal è una protagonista forte e determinata, che cresce e matura durante la lettura, fino a diventare un esempio di coraggio e amore.
2) Notti di rugiada di Giulia Esse. Un romanzo fantasy ispirato alla cultura cinese, in cui due sorelle cercano vendetta contro chi ha causato la morte del padre. Due ragazze molto diverse tra loro, che scopriranno quanto può essere amara la vendetta e quanto siano forti l’amore e il perdono.
3) L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Un romanzo ambientato in Spagna, dove l’amore per i libri è messo al primo posto. Pieno di mistero, di amore e di legami che sconvolgono il lettore. Un libro che dovrebbero leggere tutti!

  • Oltre a essere una bookblogger, cosa fai nella vita?

Al momento non lavoro, ma mi dedico principalmente alla scrittura. Scrivo da circa 11/12 anni, soprattutto romanzi Urban Fantasy, rivolti sia ad un pubblico giovane che più adulto. Amo scrivere e continuerò a farlo sempre. La scrittura mi ha salvata dal periodo più cupo della mia vita, e le sono grata. Ho in programma una nuova uscita a breve e ci sto lavorando con dedizione, sperando che il pubblico saprà apprezzare.


the_bookmark_87 – MARCO

  • Qual è stata la collaborazione più bella fatta finora?

Con l’arrivo dei primi 1000 follower ho iniziato a ricevere parecchie richieste di collaborazioni da parte di autori emergenti per lo più, tra le letture più belle c’è sicuramente quella di Gabriele Guerrini che ha scritto un libro sorprendente.
Non è una vera e propria collaborazione ma anche il lavoro fatto con Dario Fedele per il crowdfunding del suo primo libro è stata una delle esperienze migliori.

  • Oltre a essere un bookblogger, cosa fai nella vita?

Nella vita sono un ragazzo normalissimo, gay, nerd, amante della cucina e della scrittura. Sto ultimando il mio primo romanzo fantasy sperando possa piacere a qualche casa editrice. Amo i boardgame complessi e strategici, convivo da 10 anni con il mio compagno e per sopravvivere lavoro in una nota azienda dolciaria ma non voglio fargli pubblicità quindi mi basterà dire “che mondo sarebbe senza…”. Scherzi a parte, sono davvero una persona semplicissima e disponibile alla conversazione e ad aiutare il prossimo. Sono una buona persona? Forse, diciamo che faccio il possibile per esserlo.


Ringrazio tutti i bloggers che hanno accettato il mio invito e che hanno risposto alle mie domande con grande umiltà.

Come promesso, vi lascio con il video che ho girato per l’occasione e che potrebbe essere utile sia per chi vuole entrare nel mondo dei bookblogger, sia per chi è un autore e vorrebbe chiedere delle collaborazioni.

Noi ci vediamo alla prossima!

Lorenzo

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Recensione “Explorer Academy: La Piuma del Falco” di Trudi Trueit

Voleva esaudire il desiderio della madre e trovare anche gli altri frammenti, lo voleva con tutte le sue forze, ma se non ci fosse riuscito? Se non fosse stato coraggioso come lei?

C’è una parola, Örlög, che viene dalla mitologia norrena e che significa destino, fare ciò che sei nato per fare.

Tutti noi siamo chiamati a compiere qualcosa di importante nella nostra vita. Per alcuni di noi il compito non è ben chiaro e spesso non ci facciamo caso, come quando aiutiamo un amico a realizzare i propri sogni oppure rendiamo orgogliosi i nostri genitori; per altri, il destino è ben visibile, come per esempio quando si realizza un’opera importante o si scopre una nuova medicina che salverà delle vite umane.

Questa parola, che ricorre spesso nel secondo volume di Explorer Academy intitolato La Piuma del Falco, a me piace molto perché è un pò il filo conduttore che lega l’intera saga.  Cruz Coronado, ha il destino scritto nel DNA. Volente o nolente, lui ha il compito di cercare una formula sviluppata dalla madre che, prima di morire, aveva elaborato un siero capace di rigenerare le cellule umane. Una scoperta, quindi, che potrebbe curare innumerevoli malattie e che porterebbe a fare di Cruz una specie di eroe a livello mondiale. Purtroppo per lui, la formula è divisa in tanti piccoli frammenti sparsi in ogni angolo del globo, e proprio a lui tocca il compito di ritrovarli tutti. Una grande responsabilità, insomma!

Prima di iniziare la recensione, però, prendetevi un minuto per leggere la trama:

Nel secondo episodio della serie Explorer Academy, Cruz si imbarca per una grande avventura, navigando verso le freddissime coste dell’Islanda e della Norvegia a bordo dell’Orion, la nave dell’Explorer Academy, dove continuerà i suoi studi. Cruz ha anche un’altra missione: trovare le prove lasciate da sua madre che lo aiuteranno a svelare un segreto molto pericoloso. Nonostante l’aiuto di Lani, Emmett, Sailor e Bryndis, Cruz rischia più volte la vita, come se qualcuno sapesse esattamente dove e come colpirlo… Più si avvicina al successivo passo della sua ricerca, più Nebula si avvicina a lui. E questa volta non ha intenzione di lasciarlo scappare… Età di lettura: da 8 anni.

Il secondo episodio di questa avvincente saga riprende dal punto esatto in cui ci eravamo interrotti. Ritroviamo quindi i nostri protagonisti a bordo dell’Orion negli Stati Uniti, pronti a salpare verso la loro prima missione. Ben sapendo che alcuni lettori potrebbero iniziare a leggere la serie proprio da questo volume, l’autrice Trudi Trueit pensa bene di rinfrescarci la memoria disseminando nelle prime pagine accenni di quello che è successo finora. Questo permette anche di fare un po’ il punto della situazione, visti gli eventi incalzanti che si susseguono senza sosta.

Per chi non lo sapesse, l’Explorer Academy è una scuola di eccellenza che ha il compito di formare giovani esploratori per la salvaguardia dell’ambiente. Tramite spedizioni simulate in realtà virtuale, lezioni tenute da esperti del settore e, successivamente, mandando gli studenti in missioni reali, noi lettori veniamo sensibilizzati su molti temi importanti, come i patrimoni storici, la conservazione dell’ambiente naturale e la divulgazione dello studio delle civiltà. La saga porta il marchio della National Geographic, la società che ha finanziato più di 12.000 progetti di ricerca, di esplorazione e di conservazione in tutto il mondo, ed è pubblicata in Italia da White Star Libri, una casa editrice specializzata in narrativa per ragazzi.

Viaggia a nord, verso la terra dello skrei e dell’erica, di Odino e Thor. Cerca la scheggia più piccola, che alimenta la speranza più grande della Terra.

L’intento della saga è senza ombra di dubbio quello di far conoscere ai ragazzi il mondo che ci circonda, ponendo l’attenzione sui problemi quali l’inquinamento e la salvaguardia degli animali in via di estinzione.  

https://www.scottplumbe.com/books/65my6h2q79g8gevzkexcuk57kf6z21

In una loro missione, gli studenti sono chiamati a immergersi nelle gelide acque della Nuova Scozia per liberare alcune balene franche rimaste impigliate nelle reti da pesca. Grazie alle emozioni provate dai protagonisti nel trovarsi di fronte a questi grandi cetacei, anche io mi sono immaginato di toccare questi bellissimi animali e di poter comunicare con loro.

In un’altra missione, i ragazzi si ritrovano all’interno di un bellissimo ghiacciaio a Langjökull, in Islanda, in cui c’è una formazione rocciosa a forma di drago.

Senza ombra di dubbio, quello che mi piace di più di questa saga è la possibilità di viaggiare insieme ai giovani studenti: dalle calde isole delle Hawaii si passa ai mari ghiacciati del Canada; dal Deposito Mondiale di Sementi, in Norvegia, si arriva al porto di Reykjavík, la capitale dell’Islanda.

https://www.scottplumbe.com

Altro tema portante di Explorer Academy è l’amicizia. Il gruppo composto da Cruz, Sailor e Emmett è ormai diventato molto unito. Solo loro tre sono a conoscenza della formula e di Nebula, l’organizzazione che tenta in tutti i modi di mettere le mani sul siero. Cruz sa che non si può fidare di nessuno, in quanto è costantemente in pericolo e deve guardarsi anche dalle persone che gli stanno vicino. Però la fiducia che ha nei suoi due compagni è incrollabile, e questo valore così nobile è sicuramente un bel messaggio che viene trasmesso ai giovani lettori.

Capita spesso che i cetacei restino impigliati nelle reti. Purtroppo il fenomeno delle catture accidentali è una grave minaccia a livello globale. Ogni anno per questo motivo muoiono più di trecentomila balene, delfini e focene: in pratica uno ogni due minuti.

Durante la navigazione sull’Orion, ovviamente, gli studenti non devono solo completare le missioni ma anche studiare. Eh sì, tocca anche a loro! Siete curiosi di scoprire quali sono le materie all’interno dell’Accademia? Nel primo semestre, per esempio, l’orario scolastico è il seguente: salvaguardia ambientale, antropologia, educazione fisica e addestramento alla sopravvivenza, biologia, geografia generale e giornalismo!

Nel corso della storia, il lettore si ritroverà ad aver imparato un sacco di cose divertendosi! Per esempio, cos’è la stratigrafia e a che cosa serve? Qual è il punto più settentrionale della civiltà umana?

Come avrete capito, ormai sono diventato il fan numero uno di questa saga fantastica. Ringrazio la White Star Libri per averla portata in Italia. Io non vedo l’ora di sapere cosa succederà nel terzo volume.

Se vi va, date anche un’occhiata al video che ho pubblicato su YouTube (e se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi!)

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Fatemi sapere se vi ho messo un po’ di curiosità e se la mia recensione vi è piaciuta. Se vi va, mettete un like, condividete l’articolo e continuate a seguirmi!

Ci vediamo alla prossima!

  • EDITORE: White Star Libri
  • AUTORE: Trudi Trueit
  • VOLUME: 2 (di 4)
  • PREZZO CARTONATO CON SOVRACOPERTA: € 16,90
  • PAGINE: 224

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Recensione: La Banda delle Bende: Un fantasma al Museo, di Alessandro Vicenzi

La Banda delle Bende rimbalza da un’epoca all’altra, da un continente all’altro. Spesso solo per il tempo di un sospiro, a volte invece c’è il tempo di vedere qualcosa di più.

Alzi la mano chi non hai mai visto almeno una volta nella vita Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, la Mummia, Asterix e Cleopratra o Il Principe d’Egitto.

Cos’hanno in comune tutti questi film? Esatto: proprio l’ambientazione (oltre che l’avventura, ovviamente).

L’Egitto è una terra ricca di mistero, che da sempre affascina e ammalia tantissimi visitatori i quali accorrono da tutte le parti del mondo per osservare da vicino le piramidi e la grande sfinge di Giza. Per non parlare dei bambini: loro sono super curiosi di vedere coi propri occhi le famose mummie (e sono sicuro che sperano sempre che una di loro si alzi e inizi a camminare con le braccia tese in avanti).

Agli occhi dei giovani (ma anche dei grandi, dai), le mummie sono superfighe perché riescono a incutere quel brivido misto ad esaltazione che tanto piace a noi. Un po’ come quando vediamo un film horror con le coperte tirate su che ci coprono gli occhi per metà.

La Franco Cosimo Panini, leader indiscussa dell’editoria per ragazzi, ha pensato bene di creare Kha e Merit (ispirate a due mummie del Museo Egizio di Torino) e di farle diventare protagoniste di una serie di libri dedicata ad un pubblico strettamente giovanile, intitolata La Banda delle Bende.

Henri Paris, per servirvi. Pittore, scultore, architetto e viaggiatore. Accidentalmente, fantasma.

La Banda delle Bende è la stravagante squadra composta da due archeologi in erba, Cody e Schiapp, la coppia di mummie egizie e la loro gattina Miu (anche lei una mummia!). Insieme fronteggiano pericoli provenienti dall’Antico Egitto e da dimensioni parallele, svelano misteri e sventano complotti che minacciano il loro museo e l’umanità intera!

Video di Presentazione realizzato da FrancoPaniniRagazzi

In particolare, nel volume sette intitolato Un Fantasma al Museo (quello che ho letto io), la banda deve vedersela niente poco di meno che con un fantasma proveniente dall’antico Egitto chiamato Henri Paris. Il pover’uomo (o meglio, fantasma) non sa perché si trovi proprio in quel museo e chiede aiuto alle due mummie per risolvere l’arcano. Schiapp, che in fatto di storia egizia non lo batte nessuno (pensate che il suo super eroe preferito è Ernesto Schiaparelli, il famoso egittologo italiano) e Cody, una bambina con il sogno di diventare un’archeologa, danno volentieri una mano anche loro. Insieme viaggeranno a ritroso nel tempo, incontreranno il dio Anubi in persona (che, ricordiamocelo tutti, è uno sciacallo e non un cane) e si ritroveranno ad assistere a un corteo funebre proprio nell’Antico Egitto.

Illustrazione interna

La prima cosa che mi ha colpito del romanzo è lo stile, fresco e scanzonato. Il testi di Alessandro Vicenzi sono perfetti per il target di riferimento. La storia è raccontata al presente, cosa abbastanza inusuale (se ci pensate, la maggior parte degli scrittori usa il passato remoto, forse per comodità). Grazie a questa scelta si crea subito un rapporto diretto con il lettore, che è curioso di sapere cosa succede ai suoi personaggi preferiti che stanno vivendo le avventure insieme a lui. 

Inoltre, le illustrazioni di Roberto Lauciello sono strepitose! Sarò sincero: io ho scoperto questi libri proprio grazie alle illustrazioni di copertina che mi hanno fatto pensare a delle storie piene di divertimento e di avventura. E infatti, non sono rimasto deluso.

Illustrazione interna

Ogni singolo volume contiene tantissimi disegni che raffigurano alcune scene della storia. Io sono da sempre un appassionato dei libri con le illustrazioni interne, perché mi piace vedere raffigurati i personaggi e, inoltre, credo che siano un valore aggiunto. Se poi i disegni sono fantastici come quelli che si trovano dentro i volumi della Banda delle Bende, direi che di meglio non possiamo trovare!

Altro motivo per cui ho amato questo libro sono le citazioni!

Se pensate che questo libro parli solo di mummie e faraoni, vi sbagliate di grosso. Nel volume vengono citati innumerevoli cult come Harry Potter, il Signore degli Anelli e perfino Doctor Who!

Vi lascio un passaggio molto divertente: “Almeno quelle storie di maghi vi hanno insegnato che il nome di un nemico è pericoloso da pronunciare.” A chi si riferirà mai? Io un’idea ce l’avrei!

Ultimata la lettura, è possibile approfondire alcuni aspetti della storia grazie al Diario di Schiapp (ve l’ho detto che il bambino sa proprio tutto sull’Antico Egitto, no?). Questa appendice l’ho trovata molto interessante perché molte cose non le sapevo (per esempio, voi lo sapevate che durante il corteo funebre assumevano alcune donne che avevano il compito di disperarsi per il defunto? Io no!).

La Banda delle Bende mi ha appassionato così tanto che ora voglio andare a visitare il Museo Egizio a Torino! Tra l’altro, in quel museo c’è proprio la tomba funebre di Kha e di sua moglie Merit! Volete venire con me?

Qui sotto troverete anche il video della mia recensione. Se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi pure al mio canale YouTube!

Se vi è piaciuta la mia recensione mettete un like o lasciate un messaggio. Sono molto curioso di sapere se anche voi amate l’Egitto o se avete letto questa serie di libri!

Alla prossima!

  • EDITORE: Franco Cosimo Panini
  • ANNO: 2020, 26 Marzo
  • VOLUME: 7 (di 8)
  • PREZZO Cartaceo: € 10,00
  • PAGINE: 144
Pubblicato in: Parliamo un pò

I libri che verranno 2021 – Speciale Libri per Ragazzi e Fantasy

Sete pronti per dire definitivamente addio al 2020, anno che ha segnato le nostre vite e che ci ricorderemo per sempre (e non per cose belle)?

Sperando che il 2021 ci regali un attimo di pace, ho pensato di fare un articolo con i nuovi libri in uscita, ovviamente di genere fantasy e di narrativa per ragazzi. Ho curiosato un pò su Internet e ho scoperto che nei prossimi tre mesi ci saranno tanti titoli da tenere d’occhio. Questo potrebbe essere un buon promemoria per me e per voi!

Ovviamente si tratta di una wishlist personale, per cui, se qualche titolo mi sfugge e lo vorreste vedere nell’elenco, scrivetemelo pure nei commenti.

Ma bando alle ciance e inziamo sibito!

Gennaio 2021

Baden delle Aquile Randagie. L’avventura a fumetti di don Andrea Ghetti (Italiano) Copertina flessibile – 28 dicembre 2020

di Fabio Bigatti (Autore) Editore: Centro Ambrosiano

Una personalità forte, un “ribelle per amore”, sempre pronto a slanci di solidarietà e a battersi per la giustizia e i più bisognosi. Un trascinatore eccellente e un parroco infaticabile, che ha dato corpo al movimento scout italiano e ne è stato il punto di riferimento. Il suo totem “Baden”, esplicito rimando al fondatore dello scautismo Baden-Powell e forse un iniziale peccato di presunzione, si è rivelato una scelta più che mai profetica e calzante. La sua è una storia “speciale”, che ha segnato chi ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona e conquistato chi l’ha vissuta attraverso i tanti ricordi e le testimonianze fraterne. Il volume, che ripercorre la vita di don Andrea Ghetti nella particolare forma del fumetto, è arricchito in coda da una sezione dedicata ai canti scout da lui composti e allo spettacolo multimediale che ne raccoglie l’eredità, portandola in giro per tutta l’Italia

Il mistero del Topkapi (Italiano) Copertina flessibile – 1 gennaio 2020

di Mariagrazia Bertarini (Autore) Editore: La Spiga

Niky parte con la famiglia per la Turchia e all’improvviso uno dei diamanti più grandi e famosi del mondo finisce nelle sue mani. Perché? Il viaggio di Niky e del suo nuovo simpaticissimo amico di avventure diventa un giallo appassionante tra bazar, castelli delle fate e biblioteche segrete.   Riusciranno i due intrepidi detective a svelare il segreto del misterioso diamante? Una trama affascinante che si snoda in un ambiente ricco di storia e di cultura per portare i ragazzi ad ampliare le loro conoscenze del mondo.

Erkalya: L’alba Delle Tenebre – 5 Gennaio 2021

di Eleonora Zaupa (Autore)

Una ragazza si desta tra cadaveri, fiamme e polvere. Un villaggio distrutto, una terra che non conosce. Non sa dove si trova, non sa chi è, non ricorda nemmeno il suo nome. Tantomeno sa dove andare, fino all’incontro con Andrael. Lui sembra sapere chi lei sia ma nasconde dei segreti. Le tace delle verità e lei può solo sperare che esse si svelino al momento giusto.Andrael, Cavaliere del Drago, ha un compito ben preciso, una missione che deve portare a termine a ogni costo. Lui, però, non aveva previsto la ragazza. Non aveva previsto di salvarla, di aiutarla, di portarla con sé e, per lei, dover rimandare la missione. Perché la ragazza è la chiave di volta che può far tornare le cose alla normalità sull’isola di Erkalya.Insieme, dovranno attraversare lande desolate ma anche infuse di mistero e di Koagral alla ricerca della verità. Conosceranno personaggi inquietanti che si ribellano alla propria natura.Il tempo è tiranno e sta per scadere. Ogni passo sembra portare alla sconfitta.

Pollyanna. Ediz. integrale (Italiano) Copertina flessibile – 7 gennaio 2021

di Eleanor Porter (Autore) Edizione: Gribaudo

«Poi, un giorno, proprio come uno di quei prismi che ti piacciono tanto, sei entrata danzando nella mia vita e hai colorato il mio mondo buio con le macchie violette, dorate e scarlatte della tua allegria.» Un grande classico di inizio Novecento, un romanzo commovente e portatore di valori semplici, profondi e attualissimi. La copertina si trasforma in un poster. Età di lettura: da 8 anni.

Anna dai capelli rossi. Ediz. integrale (Italiano) Copertina flessibile – 7 gennaio 2021

di Lucy Maud Montgomery (Autore) Editore: Rusconi libri

Anna, cresciuta da due fratelli anziani, con vedute diversissime tra loro e nessuna esperienza in campo infantile, è un modello formidabile di “differenza” rispetto a un contesto patriarcale e rigido e a una società limitata. La sua capacità affabulatoria trasforma ogni cosa, attribuisce nuovi nomi, e sostanzialmente va a cambiare i rapporti tra le persone. La curva della strada è quella che Anna scorge e accetta, non passivamente, ma plasmandola a sua misura. Età di lettura: da 10 anni.

I dipinti delle caverne (Italiano) Copertina flessibile – 12 gennaio 2021

di Jacopo Olivieri (Autore), M. Piana (Illustratore) Editore: EL

Le pitture preistoriche non sono solo reperti utili a comprendere la vita dei nostri antenati. Sono arte vera e propria. Ma chi le ha realizzate, e perché? E cosa possono dirci sulle origini dell’arte e del pensiero umano? Età di lettura: da 7 anni.

Marco Polo e l’incredibile Milione (Italiano) Copertina flessibile – 13 gennaio 2021

di Luca Novelli (Autore) Editore: Editoriale Scienza

LAMPI DI GENIO: I PIÙ GRANDI SCIENZIATI DELLA STORIA SI RACCONTANO. UNA SERIE DI BIOGRAFIE SCRITTE E ILLUSTRATE DA LUCA NOVELLI, TRADOTTE IN PIÙ DI 20 PAESI! Viaggiatore ed esploratore. Ragazzino a Venezia, Occhio dell’Imperatore nel Catai. È sopravvissuto ad avventure mortali. È diventato ricchissimo e ha perso tutto o quasi. Ha incontrato l’amore e la guerra, pirati e creature fantastiche. Ha raccontato fatti e cose stupefacenti che ha visto con i suoi occhi. Ha fatto sognare re, imperatori e uomini di scienza. È autore del più straordinario libro di viaggi della storia: il Milione, un libro best seller come pochi altri al mondo.CON TANTI APPROFONDIMENTI STORICI E UN DIVERTENTE DIZIONARIETTO

Il mistero dell’orologio (Italiano) Copertina rigida – 14 gennaio 2021

di Jørn Lier Horst (Autore) Editore: Salani

Una delle più grandi gioiellerie di Oslo è stata rapinata. Gli autori del furto hanno rubato quasi venti chili di oro puro, tantissimi gioielli costosi e, soprattutto, l’Orologio maltese, che da solo vale un tesoro. Una pista conduce direttamente a Skutebukta, dove sorge la Pensione Perla. Qui Cecilia, Leo, Une e il suo cane Egon cominceranno una caccia al cardiopalma per recuperare il bottino scomparso. Ma la strada per la verità e per l’Orologio maltese è irta di pericoli, tra prigionieri fuggiti, ospiti misteriosi, diari segreti e vecchi passaggi oscuri nei bunker lasciati dalla guerra… I nostri eroi dovranno mettercela veramente tutta per salvare la pelle. Età di lettura: da 12 anni

Sorcery of thorns (Italiano) Copertina rigida – 19 gennaio 2021

di Margaret Rogerson (Autore), V. Daniele (Traduttore) Edizioni: Mondadori

Trovatella allevata in una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, è cresciuta in mezzo agli strumenti della stregoneria: grimori magici che sussurrano e sferragliano catene. Se provocati, si trasformano in mostri inquietanti di cuoio e di inchiostro. Ciò cui Elisabeth ambisce è diventare una guardiana, incaricata di proteggere il regno dalle minacce della magia. Il suo disperato tentativo di impedire l’atto di sabotaggio che libera il grimorio più pericoloso della biblioteca finisce per ritorcersi contro di lei: ritenuta coinvolta nel crimine, viene condotta nella capitale, in attesa di interrogatorio. L’unica persona su cui può fare affidamento è il suo nemico di sempre, il Magister Nathaniel Thorn, con il suo misterioso servitore; ma tutto sembra intrappolarla in una congiura secolare, che potrebbe radere al suolo non solo le Grandi Biblioteche, ma anche il mondo intero.

La stirpe della gru (Italiano) Copertina flessibile – 19 gennaio 2021

di Joan He (Autore), Gabriele Giorgi (Traduttore) Editore: Mondadori

LA PRINCIPESSA HESINA DI YAN ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell’anonimato. Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell’arena dei giochi di potere e diventa all’improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile. Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l’omicida sia qualcuno che le è molto vicino. La corte è piena di ipocriti e delatori che non vedono l’ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l’assassino. I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi’a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un’indovina, il Giaggiolo argenteo.

Le figlie di Ys (Italiano) Cartonato – 20 gennaio 2021

di M. T. Anderson (Autore), Jo Rioux (Autore), T. Vecchietti (Traduttore) Editore: ReBelle

Ys, la città della ricchezza e della meraviglia, ha una storia di oscuri segreti. La regina Malgven ha usato la magia e i suoi poteri per innalzare le grandi mura che tengono al sicuro Ys dal mare tumultuoso che la circonda. Dopo l’inspiegabile morte della regina, le sue due figlie prendono strade diverse. Rozenn, l’erede al trono, passa il suo tempo nella brughiera circondata dalla natura e dagli animali selvatici, mentre Dahut, la più giovane, ama godere dei fasti della vita reale. Una storia ricca di intrighi e di mistero: cosa si nasconde dietro la ricchezza della leggendaria città di Ys?

Harry Potter e la pietra filosofale. Nuova ediz.: 1 (Italiano) Copertina rigida – 21 gennaio 2021

di J. K. Rowling (Autore), S. Bartezzaghi (a cura di), M. Astrologo (Traduttore) Editore: Salani

Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles e ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita, e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che gli apparirà monotono e privo di sorprese. Il risveglio dalla lettura lo lascerà pieno di nostalgia, ma ancora illuminato dai riflessi di questo lussureggiante fuoco d’artificio. Età di lettura: da 10 anni.

Scrivere bene è un gioco da ragazzi (Italiano) Copertina flessibile – 21 gennaio 2021

di Massimo Birattari (Autore), A. Agliardi (Illustratore) Editore: Feltrinelli Kids

Scrivere bene non serve solo a prendere un bel voto in italiano. Serve a pensare bene, a esprimere i sentimenti, a comunicare le cose che ci stanno a cuore, a convincere gli altri, addirittura a creare interi mondi. Lo sperimentano i ragazzi protagonisti di questo libro, vittime di uno scienziato che sostiene di aver inventato una macchina capace di trasformare in realtà le cose scritte. La macchina fa quel che promette, anzi ben di peggio. I ragazzi entrano nel più straordinario videogioco mai concepito, Scriptoria: con l’aiuto del professor Furio Mangiafuoco dovranno superare una serie di prove tutte legate alla scrittura, mettendosi all’opera su testi diversi, imparando a servirsi di una lingua chiara ed espressiva. Insomma, “Scrivere bene è un gioco da ragazzi” è un vero romanzo che però vuole rispondere a un’esigenza fondamentale: fornire a ragazzi, insegnanti e genitori una serie di idee e consigli per imparare a scrivere in italiano. Età di lettura: da 8 anni.

Cenere e scintilla (Italiano) Copertina rigida – 28 gennaio 2021

di Lindsey Kelk (Autore) HarpensCollins

Cenere, il suo cane parlante Scintilla, un cavallo chiamato Cacio e Hansel (che per caso, anzi di proposito, ha mangiato un pezzo della casa di marzapane della strega), continuano il loro viaggio verso il Paese delle Fate. Ma anche al più impavido degli avventurieri viene fame e quando il quartetto si ferma al mercato per pranzo, seguono calamità e caos. Cenere viene rapita da un avido goblin, Cacio viene trasformato in un topo e Igor, la fata madrina di Cenere, si unisce al Principe Gastone per salvarla. Riuscirà Cenere a scappare dal perfido goblin? E soprattutto, riuscirà a sfuggire al Cacciatore che è sulle sue tracce? Età di lettura: da 6 anni.

L’invocazione di ION (Italiano) Copertina flessibile – 28 gennaio 2021

di Manuel Gutiérrez (Autore), Alex Nieto (Autore) Editore: Leviathan Labs

In un’epoca oscura dove il paganesimo e la magia antica sono l’unica verità, vive Ion, apprendista di uno stregone fuori di testa. In un momento di rabbia e solitudine, lon convocherà Ereti, sua nonna morta da 15 anni. Un atto che scatenerà il caos nella sua vita e lo metterà faccia a faccia con il suo passato

Romeo e Giulietta (Italiano) Copertina flessibile – 31 gennaio 2021

di Elisa Mazzoli (Autore) Editore:Pane e Sale

Una collana che mira ad avvicinare i piccoli lettori alla grande letteratura, ripropone di volta in volta i testi che hanno segnato intere generazioni, vicine e lontane nel tempo. “Romeo e Giulietta” è decisamente la tragedia più famosa di Shakespeare, che mischia amore e morte in un turbinio di emozioni. Età di lettura: da 6 anni.

Febbraio 2021

Arthur e la fune d’oro. I Brownstone (Italiano) Copertina rigida – 10 febbraio 2021

di Joe Todd-Stanton (Autore) Edizione: Giunti

Segui le avventure del capostipite della famiglia Brownstone, Arthur, e viaggia indietro nel tempo fino all’epoca dei Vichinghi e dei loro dèi, dove il piccolo avventuriero dovrà trovare il coraggio per salvare il suo villaggio e affrontare il malvagio lupo Fenrir… Età di lettura: da 7 anni.

L’ombra del tempo passato. Licanius trilogy: 1 (Italiano) Copertina rigida – 18 febbraio 2021

di James Islington (Autore) Editore: Fanucci

Sono passati vent’anni da quando gli Augurs, considerati alla stregua di divinità, sono stati spodestati e uccisi. Ora, chi una volta li serviva – i Talenti – sono stati risparmiati solo perché hanno accettato i Quattro Canoni della ribellione, limitando enormemente i propri poteri. Come giovane Talento, Davian soffre le conseguenze di una guerra persa prima che nascesse. Lui e i suoi amici sono disprezzati dai più al di fuori delle mura della scuola per i magici poteri che non possono più esercitare… poteri che Davian, anche con i migliori sforzi, non riesce a controllare. Peggio ancora, con l’avvicinarsi del test finale e delle gravose conseguenze nel caso dovesse fallire, il tempo per superare le sua paure si sta esaurendo rapidamente. Quando però scopre di essere in grado di gestire i poteri proibiti degli Augurs, mette in moto involontariamente una catena di eventi che cambieranno la sua vita e scuoteranno il mondo per sempre…

Marzo 2021

La proteina dell’amore (Italiano) Copertina flessibile – 17 marzo 2021

di Marco Innocenti (Autore) Editore: Giunti

Problemi con la scuola? Con l’altezza? Con la vita in generale? Niente paura, il rimedio c’è. Più o meno a portata di mano. È una cosa scientifica: più baci più, viene rilasciata una proteina, più cresci. La riprova di questa strana teoria? Il biondissimo Giovanni, detto golden boy, che ha una statura di tutto rispetto: per forza, lui di ragazze ne ha già baciate tre! Beh, non resta che fare la prova. A Paolo, tredici anni, bassottino con gli occhialetti alla John Lennon, viene offerta un’occasione d’oro a una festa. Ma la ragazza che intende baciarlo non è di suo gradimento. Che fare?

Capriole sull’asfalto (Italiano) Copertina flessibile – 17 marzo 2021

di Adriana Merenda (Autore) Editore: Giunti

Federica ha tredici anni, frequenta la terza media ed è nuova in città. A lei che viene da un piccolo paese di campagna la città appare fredda, ostile, scontrosa. Ma Federica non è sola. Sull’autobus conosce Maraf, costretto a subire le angherie dei soliti bulli, in classe riesce a stringere amicizia con Simone e Laura, e poi c’è Mauro, che guarda a Federica come a una farfalla che si è persa. Ci sono però anche Luca, che pensa che gli stranieri non dovrebbero entrare a scuola, Tania che vorrebbe che tutti fossero ai suoi piedi, Giorgio e Marcello che fanno i bulli per divertirsi. Una vicenda corale che si svolge nel corso di un anno scolastico e che racconta senza retorica la violenza quotidiana, il razzismo, la paura degli altri, ma anche la voglia di crescere, la scoperta dell’amore, il desiderio di superare gli ostacoli. Una storia di ragazzi che non vorrebbero più fare capriole sull’asfalto, ma su morbidi prati… Età di lettura: da 12 anni.

L’orologio di stelle. La falena d’argento (Italiano) Copertina rigida – 25 marzo 2021

di Francesca Gibbons (Autore), C. Riddell (Illustratore) Editore: HarperCollins

Imogen e la sua sorellina Marie seguono una falena d’argento in un giardino nascosto. La falena le conduce a una porta intagliata in un grande vecchio albero: quando la aprono, si ritrovano davanti un mondo incantevole, quasi come dentro un libro di fiabe. Si tratta di un regno minacciato da creature sinistre che vagano di notte quando le persone sono barricate nelle loro abitazioni. Le due sorelle vogliono solo una cosa: tornare a casa. Ma per riuscirci devono salvare il viziato principe Miro e con lui un intero mondo dalla rovina. Ad aiutarle nella duplice impresa ci saranno un orso danzante, una coraggiosa cacciatrice… e, soprattutto, le stelle. Età di lettura: da 10 anni.

Direi che ci ci sarà da divertirsi con tutte queste letture, eh?

E se questo non vi basta, ho preparato anche un video che potete vedere su YouTube! E poi non dite che non vi penso!

Fatemi sapere se c’è qualcosa che vi interessa, che avete già letto in lingua originale o che attendete con impazienza!

Ci vediamo alla prossima. Buon Anno!

Lorenzo Iero

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

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Il Canto dei Nove: Sguardo di Tenebra di Nicola Foschini

Era un mondo violento, e lei era divenuta violenta a sua volta, non poteva fare altro, uccideva per sopravvivere, come fanno le bestie selvagge

Vi dico la verità: sono molto felice di poter recensire Sguardo di tenebra, il primo volume della saga epic fantasy intitolata Il canto dei Nove di Nicola Foschini e pubblicata da Genesis Publishing, per vari motivi.

Innanzitutto, perché questo libro inaugura la mia collaborazione diretta con gli autori italiani senza il tramite degli uffici stampa delle case editrici. Per me è un passaggio molto importante perché vuol dire che gli scrittori iniziano ad avere fiducia in me e nelle mie recensioni. Spero di ripagare l’aspettativa, ovviamente!

Inoltre, era da tempo che volevo iniziare a parlare anche di libri fantasy indirizzati a un pubblico più maturo. La mia intenzione è stata sin dall’inizio quella di parlare di libri per ragazzi, ma anche dai 16 anni in su si è ancora ragazzi, no? Anzi, secondo me questo genere è molto ampio e va ad abbracciare un’età che va fino ai 30 anni. Per questo motivo, da un po’ di tempo pensavo di iniziare a recensire anche libri per i più grandicelli, e l’occasione mi si è presentata con questo gioiellino scritto da un autore emergente.

Chiariamo subito: il libro che andrò a recensire non segna l’esordio di Nicola Foschini, nato in provincia di Ravenna e appassionato di film di fantascienza e di videogiochi, in quanto nel 2018 lo scrittore ha già pubblicato, sempre per la Genesis Publishing, il volume autoconclusivo Black and White – Morte e Rinascita. Però Il Canto dei Nove è la sua prima saga fantasy –mi sembra di aver letto l’intenzione di produrre una pentalogia, potrei sbagliarmi – e in un certo qual modo rappresenta anche una responsabilità non indifferente.

Black and White – Morte e Rinascita (2018)

Ma di cosa parla Sguardo di Tenebra?

È una storia di riscatto e di speranza. La protagonista è una giovane elfa di diciassette anni, Shaira, che da piccola ha assistito impotente al massacro della sua famiglia e in cui lei stessa è stata menomata agli occhi. Da allora, ha dovuto imparare a cavarsela da sola, divenendo un mercenario grazie a un potere chiamato “sguardo di tenebra” che le consente di vedere solo di notte. Quando viene presa in un’imboscata da degli uomini-corvo, la giovane viene soccorsa da Thoma, un cacciatore, che la prende sotto la sua ala protettrice per molto tempo. I due si innamorano, tanto che Shaira pensa addirittura di poter voltare pagina e smetterla di essere un’assassina. Ma il passato torna prepotentemente a galla. Per una serie di coincidenze, Shaira si troverà al cospetto del Re degli Elfi Scuri che le rivelerà le sue vere origini e le affiderà una missione: uccidere il sovrano degli Elfi Chiari e scatenare una guerra. Tra giochi di potere, inganni, magie e delusioni, Shaira si ritroverà a prendere importanti decisioni che potrebbero capovolgere l’intera Mytharell.

Di notte si sentiva capace di qualsiasi cosa, nulla la spaventava, nemmeno la paura della morte. Alcune notti invece la bramava, in modo da cancellare per sempre il continuo assillo delle ombre del passato.

Partiamo dal worldbuilding. Per uno scrittore fantasy è molto difficile saper costruire un mondo nuovo di zecca usando solo la sua immaginazione. Non solo bisogna ideare una mappa per tracciare la geografia del luogo, ma anche inventare le città, i popoli, le religioni, le tradizioni. Riuscire a rendere vero un mondo che in realtà non esiste è il passo più importante per risultare credibili agli occhi dei lettori.

Secondo me, in questo Nicola è stato molto bravo. Nel corso della storia infatti l’autore ci presenta una geografia precisa che segue le sue regole e la sua storia. Niente è lasciato al caso e io – che sono un amante del fantasy puro – ho adorato viaggiare in lungo e in largo in questo nuovo mondo, esplorando i luoghi al di là della Fenditura, correndo nelle praterie delle Terre Libere e visitando la splendente città di Alabasta oltre il mare splendente.

Unica pecca? L’assenza della mappa. Ora: io so che in realtà esiste (l’ho richiesta a Nicola e lui me l’ha gentilmente inviata), ma da appassionato di carte geografiche quale sono, l’avrei voluta avere stampata all’interno del libro. Sarò strano io, ma per me un fantasy senza mappa è come un gelato senza panna, o come una pizza senza coca-cola (e non mi venite a dire che voi ne riuscite a fare a meno, eh eh). Per dire: io quando vado in libreria e mi fiondo nella sezione dedicata al fantasy, la prima cosa che faccio è vedere se dentro vi è la mappa. Se non c’è, rimetto a posto il libro e passo oltre.

Altra cosa che ho apprezzato molto sono stati i personaggi che incontriamo lungo la storia, tanti e ognuno con una propria storia alle spalle. Grazie alle avventure di Shaira, faremo la conoscenza di Raphael (il Re degli Elfi Chiari), di Reven (una delle mie preferite), di Valant, di Zagora e di tanti altri. L’autore ha voluto dare spazio non solo alla protagonista, ma anche ai personaggi secondari, e questa secondo me è una scelta ammirevole e per niente scontata.

A volte, da soli, non si riesce ad andare avanti. Questo mondo è troppo brutale, non si può rispondere alla violenza con altra violenza per cambiare le cose, non credi?

Leggendo questo primo volume, non ho potuto fare a meno di accostarlo a dei capisaldi del fantasy, quali Shannara, Game of Thrones e soprattutto Le Guerre del Mondo Emerso di Licia Troisi. Ho rivisto vari omaggi e percepito un amore smisurato per questo genere. Ora sarei curioso di sapere se Nicola effettivamente abbia letto una di queste opere e se ci ho azzeccato. In particolare Sharia mi ha ricordato molto Dubhe (delle Guerre del Mondo Emerso) per il suo carattere forte e il suo passato turbolento.

Una scelta che mi ha stupito (in positivo) è stata quella di scrivere di un personaggio femminile e di portare avanti la sua storia. Come molti scrittori sapranno bene, di solito si tende a creare personaggi appartenenti al proprio sesso, per questioni sia di comodità sia di “conoscenza”, per evitare di stereotipare la donna (o viceversa, cadere nei cliché coi  personaggi maschili). L’autore, in questo caso, riesce nell’impresa creando un personaggio femminile di spessore: forte, coraggioso ma anche bisognoso di affetto.

Veniamo ora alle note negative.

Essendo questa una recensione, non posso fare a meno di parlare dell’editing. Credo che la colpa in questo caso non sia imputabile all’autore, però io in quanto bookblogger devo fare presente che il testo presenta molti refusi, la punteggiatura e la grammatica da rivedere in modo più accurato (per esempio l’articolo “gli” riferito a lei e a loro in modo frequente). Devo dire che Nicola è stato molto umile in questo e mi ha ringraziato dicendomi che provvederà a parlare con la sua editor, quindi non posso che fargli i complimenti per la sua classe. 

A parte questo, trovo che il romanzo sia degno di nota e lo consiglio a tutti, proprio perché si vede la passione e il lavoro dell’autore.

Se vi va, cliccate qui sotto per vedere la video recensione che ho caricato su YouTube.

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Se vi è piaciuta la recensione, se vi ho incuriosito o se volete muovermi qualche critica, scrivetemi nei commenti o condividete questo articolo.

Inoltre, avete altri epic fantasy da suggerirmi? Sono molto curioso di leggerne altri!

Ci vediamo alla prossima!

  • COLLANA: InFantasia
  • GENERE: Epico, Dark
  • ISBN: 978-960-647-108-7
  • ANNO: 2020, 23 Ottobre
  • VOLUMI: 1 di 5
  • PREZZO Ebook: € 3,99
  • PREZZO Cartaceo: € 12,60
  • PAGINE: 322
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Recensione “Fairy Oak: Il segreto delle gemelle” di Elisabetta Gnone

Di generazione in generazione, ogni famiglia di Magici tramandava da secoli un solo potere e sempre lo stesso, o Luce o Buio.

Ci sono delle storie eterne, capaci di entrare nel cuore dei lettori. Sono storie speciali, che sin dalle prime pagine catturano, fanno emozionare e sognare.

Il potere che hanno alcuni libri è qualcosa che non si può spiegare a parole: la si può chiamare abilità, dono. Io la chiamo magia.

Mentre leggevo il primo volume di Fairy Oak mi rendevo conto di quanto fossi fortunato ad avere tra le mani questo gioiello. Alcune storie secondo me esistono da sempre, come la Bella e la Bestia, la Sirenetta, Harry Potter, Alice nel Paese delle Meraviglie. E penso che anche Fairy Oak possa essere considerata una storia senza tempo.

Mi dispiace solo di essere arrivato così tardi a conoscerla.

Come molti di voi sapranno, quest’anno ricorre il 15° anniversario della nascita di Fairy Oak, la saga letteraria di Elisabetta Gnone pubblicata da Salani Editore acclamata in tutto il mondo. Pur amando i libri per ragazzi, devo confessare che non ne avevo letto un solo volume. Come mai, vi chiederete voi? “Perché sono un maschio”. La risposta potrebbe sembrarvi stupida, e in effetti lo è. Fatto sta che io lo consideravo un libro per ragazzine e non mi ci avvicinavo nemmeno per sbaglio, per paura di essere giudicato male dagli amici. Anche se restavo con la curiosità di scoprire quale storia si nascondesse dietro quelle copertine così colorate, preferivo non correre il rischio di essere apostrofato come una femminuccia.

Crescendo, per fortuna ho iniziato a comprendere che i libri non hanno etichette, sono per tutti, e anche un romanzo rosa può essere letto tranquillamente da un maschio.

Illustrazioni di Alessia Martusciello, Corinne Giampaglia, Roberta Tedeschi e Claudio Prati. Colori di Barbara Baldi.

E ora sono qui a scrivere la recensione del primo volume di Fairy Oak intitolato “Il segreto delle gemelle”, orgoglioso di esporlo nella mia libreria e felice di parlarne con chiunque. Vorrei che questo fosse di stimolo per i ragazzi di oggi, che sono molto più svegli e aperti rispetto a quelli di qualche anno fa e magari vorrebbero leggere un determinato libro ma hanno paura delle critiche che potrebbero ricevere se lo facessero. Non vi preoccupate, ragazzi. Siate liberi di leggere ciò che volete senza nessuna limitazione. La lettura è un bene che non discrimina, ma accomuna.

Per quanto possa sembrarvi incredibile, la paura non è poi un sentimento così cattivo: avverte del pericolo e può salvarti la vita, a volte. Quel che provi salendo alla Rocca, invece, la vita te la ruba.

Venendo a noi, come mai parlo così bene di questo romanzo?

Innanzitutto, per la storia. Non avendo letto gli altri libri, mi limiterò solo al primo volume, per cui la mia visione della saga sarà, per forza di cose, limitata.

All’inizio pensavo che le due ragazzine che campeggiano in bella vista in copertina (spettacolare, tra l’altro) fossero le protagoniste della storia, in realtà, è la fatina a esserlo, quella a destra nell’angolo, quasi volesse passare inosservata. E in effetti, Sefeliceiosaròdirvelovorrò, o più semplicemente Felì, è la voce narrante del racconto e ha il compito di introdurci nel magico mondo di Fairy Oak; ma lo fa con gentilezza e senza strafare, facendoci accomodare ben bene sul nostro divano, magari con una cioccolata calda e mettendoci a nostro agio. Diventa insomma la nostra confidente, il nostro punto di riferimento.

Grazie a lei, noi lettori facciamo la conoscenza del villaggio della Quercia Fatata, a Fairy Oak, dove gli umani, umani con poteri magici e creature magiche vivono serenamente insieme. Felì è al servizio della famiglia Periwinkle, e così come tutte le fate, ha il compito di badare a due giovani streghette gemelle che prendono il nome di Vaniglia e Pervinca. Le due bambine scoprono di avere dei poteri diversi l’una dall’altra e questo causerà non pochi problemi all’interno della famiglia. Ma non è tutto. Nel villaggio incombe la minaccia del Terribile 21, il male assoluto che metterà in pericolo innumerevoli vite.

Ci sono tanti messaggi positivi in questo libro che meritano di essere evidenziati: il saper accettare gli altri, per esempio. C’è una fata grassottella che ha una paura matta di volare, per cui preferisce camminare pur disponendo di grandi ali. Nel nostro mondo reale probabilmente la fata sarebbe stata bullizzata (immaginate una persona che preferisce strisciare a terra piuttosto che camminare pur avendo le gambe), mentre a Fairy Oak lei è libera di affrontare le sue paure come meglio crede.

Oppure la parità tra l’uomo e la donna, argomento sempre attuale. C’è un marinaio rozzo e bisbetico che a un certo punto dice: “Ai miei tempi le donne stavano a casa a lavorare al telaio e a cucinare il merluzzo. La loro testa è troppo piccola, a imbottirla di cose grosse come la matematica, la storia e la geografia, si rischia che soffochi il cervello. Invece è bene che circoli il vento lì dentro”. Parole pesanti, eh? Per fortuna a dirle è solo il personaggio di un libro, che con la sua ignoranza ci permette di mettere in evidenza ancora di più quanto le donne rispetto agli uomini non siano da meno in niente. Anzi! Il libro è sorretto in gran parte da protagoniste femminili forti e coraggiose e i pochi maschi, beh, fanno la figura dei fessi in confronto a loro: la fata Felì è pronta a tutto pur di proteggere la sua amata Pervinca, mettendo a rischio anche la sua vita, e le gemelle, con i loro poteri e soprattutto con il loro carattere, dimostrano di che pasta sono fatte. E forse è proprio questo il motivo per cui Fairy Oak è amato così tanto dal pubblico femminile.

Come ogni saga che si rispetti, c’è anche una love story. Ma non vi preoccupate se anche voi odiate i romance: pur avendo letto solo il primo volume, vi garantisco che non è questo il fulcro centrale della storia. Però io sono un po’ curioso di sapere come si evolverà il triangolo formato dalle due gemelle e da Grisam, il maghetto un po’ tontolone.

Dispiace anche a me, sai, ma è nella natura delle cose che le nostre bambine crescano.

Sono stato davvero felice di aver letto finalmente Fairy Oak. Sarebbe stata una cosa imperdonabile per me, vista la qualità della saga. Come ho detto, mi pento di non averlo fatto prima, ma forse adesso ho la giusta maturità per cogliere alcuni particolari della storia e approcciarmi al testo in una maniera diversa. Leggere un libro per ragazzi con gli occhi di un adulto è una cosa speciale, secondo me, perché si riesce a comprendere meglio la sua vera essenza.

Se vi va, date anche un’occhiata al video che ho pubblicato su YouTube e ricordatevi di seguirmi!

Lasciatemi un commento anche su YouTube

Se anche voi siete tra i pochi che non hanno mai letto Fairy Oak ma desiderate tanto farlo, questo è il momento giusto per iniziare. Fatemi sapere se la mia recensione vi è piaciuta, se avete già letto tutta la saga o se proprio considerate il genere un ostacolo troppo forte per voi.

Ecco il link per recuperare tutta la saga: https://www.salani.it/collane/fairy-oak

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Un anno di Sir Blake

Oggi ricorre una data molto importante per me per due motivi: uno riguarda il mio lavoro, mentre l’altro l’uscita del mio primo libro fantasy. Entrambi coincidono sia per il giorno sia per la data, e se del primo avrò modo di gioire in privato, per il secondo invece voglio festeggiare insieme a voi.

Il 16 Dicembre del 2019 nasceva infatti Sir Blake nel Regno dei Sidhe. Ufficialmente, almeno. Nella mia testa infatti è nato molti anni prima, precisamente nel maggio del 2017. Mi trovavo a Scilla, una località balneare calabrese e osservavo le barche passare sullo Stretto di Messina. Penso che allora l’ispirazione mi sia venuta pensando al mito della Fata Morgana (che infatti poi è diventata una dei personaggi del mio libro). Da quell’idea, ho iniziato a lavorare alla trama, all’ambientazione (il Galles), ai personaggi e ai messaggi importanti che volevo dare.

Qui vi parlo del perché alla fine ho scelto di ambientare il romanzo in Galles.

Negli Store Online, come ho detto, Sir Blake esordisce il 16 Dicembre 2019.

Devo dire la verità: all’inizio ero così felice e emozionato che mi aspettavo chissà cosa.

Un autore esordiente infatti pensa che appena il suo romanzo esce ci siano i lettori lì a comprarlo, come se aspettassero tutti lui. Scordatevi di questa cosa. Il lavoro vero arriva dopo, quando bisogna promuovere il libro per far sapere a tutti che esiste. Perché un libro, da solo, non va da nessuna parte.

Perciò, mi sono tirato su le maniche e ho iniziato a farmi conoscere.

Per prima cosa sono andato nelle librerie della zona, pregandole affinché ordinassero qualche copia del libro. Da una parte io, emozionatissimo, che comunicavo che sì, proprio io, avevo pubblicato un libro – e con una casa editrice, anche! – dall’altra loro, impassibili, che mi rispondevano che tanto non lo avrebbero ordinato perché ero uno sconosciuto. Ricordo di aver provato una tristezza immensa, che con l’aggiunta del rifiuto da parte della Biblioteca per ragazzi di Modena (sempre per la stessa ragione), si è trasformata in delusione.

Ho avuto anche tante soddisfazioni però, e mi sembra giusto festeggiare anche quelle. Molte librerie, per esempio, hanno accolto il mio libro a braccia aperte (la Mondadori a Porto Bolaro di Reggio Calabria, la Mondadori Point e la Feltrinelli di Modena, la Mondadori di Carpi e The Italian Bookshop di Londra); inoltre, la Biblioteca di Formigine ha accettato di inserire Sir Blake nel loro catalogo.

Inoltre, e questa è la soddisfazione più grande, Sir Blake ha avuto delle segnalazioni su delle riviste prestigiose: Topolino (per ben due volte!), il Giornalino e Confidenze. In particolare, per me essere apparso su Topolino rappresenta la realizzazione di un sogno, perché quella rivista è un po’ l’amico che accompagna tutti i bambini durante la loro crescita.

Il folletto Malambruno ha ricevuto anche dei video saluti dal programma Gormiti Show!

Ho ricevuto anche un articolo dalle Ferrovie dello Stato https://www.fsnews.it/it/eventi/libri/2020/5/4/libri-per-bambini.html

Per quanto riguarda i lettori, ringrazio tutti quelli che hanno comprato il mio libro. Se da una parte sono strafelice per la loro gentilezza, dall’altra mi faccio tante paranoie quando non ricevo feedback da qualcuno di loro, perché penso che forse si vergognano a darmi dei pareri sul libro. Se, per esempio, dovessi basarmi su chi ha lasciato recensioni su Amazon, il mio libro lo hanno letto solo 19 persone. So che non è così, per fortuna.

Se comunque volete lasciare una recensione, ecco il link: https://www.amazon.it/Sir-Blake-nel-regno-Sidhe/dp/8899660980

Altra cosa di cui sono grato a Sir Blake è di avermi fatto conoscere tanti disegnatori. Grazie alle iniziative che propongo quotidianamente su Instagram, un sacco di ragazzi realizzano le loro versione dei miei protagonisti. Illustrazioni dettagliate, bellissime, che dimostrano quanto ancora le persone amino l’Arte. Per me è un piacere supportare i giovani artisti e tra l’altro è una cosa che mi diverte davvero tanto.

Concludo dicendo che per me Sir Blake rappresenta il mio trampolino di lancio. Sarò ancora acerbo, anzi sicuramente lo sono, ma ho tanta voglia di fare e di dimostrare quanto valgo. Sono ancora agli inizi certo, me ne rendo conto, ma oggi vorrei darmi una pacca sulla spalla e dirmi che sono stato bravo, perché me lo merito.

Intervista con la mia Casa Editrice

Nel 2021 uscirà il seguito di Sir Blake, ambientato oltre che nel  Galles anche in Irlanda, e io non vedo già l’ora di potervene parlare. Se vi va, continuate a supportarmi e a credere nel mio sogno. Ve ne sarò per sempre grato.

Vi lascio con il BookTrailer del mio libro, realizzato da me.

Alla prossima,

Lorenzo.

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I Leggendari: Le Porte di Avalon di Angy Pendrake

È successo più di mille anni fa. La guerra per Camelot era nella sua fase più accesa e crudele. Una battaglia in particolare fu la più terribile di tutte: ci furono solo due sopravvissuti, Artù e Mordred. Si dice che si salvarono entrambi, ma Artù non fu più ritrovato.

Esistono due mondi paralleli che interagiscono tra di loro da moltissimi secoli: quello reale, in cui viviamo noi, e quello magico, dove vivono gli Eroi Leggendari che tutti noi abbiamo imparato a conoscere grazie ai libri e ai film. Entrambi i mondi sono divisi da una barriera magica insormontabile ai più: le Porte di Avalon. Il passaggio al mondo magico è consentito solo a chi riceve l’invito da parte del grande Mago Merlino per entrare a far parte dell’Accademia degli Eroi Leggendari.

Angy Pendrake, una normalissima ragazza di New York, viene scelta in quanto erede di Artù. Grazie al suo diario, che altri non è che questo libro, anche noi lettori avremo l’onore di poter varcare le Porte di Avalon e scoprire i segreti che si nascondono nel regno magico.

Da sempre appassionato del ciclo bretone e delle leggende arturiane, mi sono approcciato con entusiasmo alla lettura del primo volume de I Leggendari, la saga ideata da Storybox Creative e pubblicata da Edicart, una casa editrice per ragazzi molto interessante. Devo dirvi che non sono rimasto affatto deluso dalle aspettative, anzi, ho amato questo libro così tanto che adesso non vedo l’ora di leggere anche i seguiti.

Che cosa ha di tanto speciale questo romanzo, vi chiederete voi? Innanzitutto, l’idea di base: far rivivere le leggende del passato attraverso gli occhi dei ragazzi di oggi. Se in un primo momento avevo trovato stonato l’inserimento nella storia di aggeggi moderni quali tablet, smartphone e internet, perché credevo erroneamente di trovarmi di fronte a un fantasy classico, andando avanti con la lettura ho compreso perfettamente l’intento dell’autrice e ora posso affermare che la sua intuizione si è rivelata geniale.

Siamo cinque, abbiamo tra i sedici e i diciotto anni e siamo equipaggiati con armi, armature e smartphone.

La storia è narrata in prima persona dalla protagonista stessa del romanzo, Angelica Pendrake (che viene indicata anche come scrittrice del romanzo stesso – altro colpo di genio), discendente niente poco di meno che da Arthur Pendragon, quello della spada di Excalibur, per intenderci, mica uno qualunque. Rivolgendosi direttamente al lettore, gli narra la sua avventura partendo però dalla sua vita quotidiana, in cui il bullo della scuola continua a perseguitarla, i suoi genitori sono sempre fuori per lavoro, fino all’arrivo di una strana pergamena con la quale viene invitata a sostenere le prove di ammissione alla Prestigiosa Accademia degli Eroi Leggendari!

 Se all’inizio Angy la prende sul ridere, pensando sia tutto uno scherzo, quando invece si trova di fronte a Nyneve, la Dama del Lago, ritta in piedi su una barca pronta a traghettarla verso Avalon, la ragazza deve per forza ricredersi. Non sta sognando: il castello che si erge davanti ai suoi occhi è tutto reale.

Dopo l’incredulità iniziale, Angy fa la conoscenza di Myrddin, conosciuto come Merlino, quello che “nel cartone canta le canzoncine facendo ballare le tazze”, come osserva ironicamente Rob, uno degli altri ragazzi prescelti. Il mago rivela che loro sono gli eredi degli Eroi Leggendari e che il suo compito è quello di proteggerli e di guidarli nella scoperta del loro retaggio antico.

Insieme ai suoi due nuovi compagni, Rob e Tyra, che incarnano lo spirito di Robin Hood e di Europa, Angy inizierà il suo allenamento presso l’Accademia e scoprirà ben presto che nel suo mondo reale si nasconde da secoli una minaccia che potrebbe portare alla distruzione del regno magico. Il suo nome è Morgaine le Fay, da tutti conosciuta come la fata Morgana.

https://www.facebook.com/ileggendari.edicart/

L’autrice è stata molto abile nel dare vita a una storia che prende spunto dalle leggende più conosciute mettendole al servizio di giovani protagonisti dei giorni nostri. Così, grazie alle avventure di Angy, Rob e Tyra, che si aiutano a vicenda per superare gli allenamenti nell’Accademia e per sventare i piani di Morgana, il lettore avrà modo di conoscere e di approfondire anche i miti legati a Excalibur, ai cavalieri della tavola rotonda e a Mordred.

Inoltre, alla fine del libro c’è anche un glossario in cui viene spiegata in ordine alfabetico la storia di ogni leggenda che compare all’interno della storia.

Era assurdo, pensavo: giusto poche ore prima ero seduta sulla metropolitana di New York, in fuga dalla scuola per evitare una sospensione. E adesso stavano per consegnarmi Excalibur. Quella Excalibur.

Uno degli aspetti del libro che ho apprezzato di più è sicuramente il messaggio: ognuno può essere un eroe a modo suo, basta solo avere tanto coraggio e non arrendersi mai. Cercare di superare le proprie paure è quello che ci rende fieri di noi stessi, ed è questa la lezione che avranno modo di imparare i giovani allievi durante il loro percorso all’interno dell’Accademia. Infatti, tutti quelli che giungono ad Avalon sono dei ragazzi normali, senza nessun talento particolare: c’è chi ama i videogiochi, chi stare sui social a farsi selfie, chi allenarsi per tutto il giorno. A guardarli, non si direbbe proprio che possano essere degli eroi. L’autrice avrebbe forse potuto prendere la via più semplice, donar loro dei poteri o delle abilità magiche, renderli dei paladini della giustizia. Invece ha preferito azzardare presentando dei ragazzi con cui tutti i lettori possano identificarsi. Secondo me, questa è stata la scelta più giusta, perciò non posso fare altro che congratularmi con lei.

Essendo il primo volume di una trilogia, Le porte di Avalon ha il compito di introdurci ai personaggi principali e di darci un assaggio di quello che sarà il fulcro della saga: la battaglia contro la fata Morgana e il ritrovamento di re Artù.

Non vedo l’ora di tuffarmi nel secondo volume, intitolato Gli inganni di Morgana, per sapere come proseguirà la storia. Intanto ringrazio la casa editrice Edicart per questa collaborazione e invito tutti quanti a fare un salto sul mio canale YouTube per gustarvi il video che ho preparato per voi.

Ricordatevi di iscrivervi al mio canale!

Fatemi sapere se avete già letto I Leggendari o se la mia recensione vi ha incuriosito. Ci vediamo alla prossima!Copertina rigida : 345 pagine

  • Copertina rigida : 345 pagine
  • Editore : Edicart (11 ottobre 2018)
  • Dimensioni : 14.5 x 3.6 x 21.8 cm
  • Lingua: : Italiano