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Recensione “Harry Potter e la pietra filosofale” di J.K. Rowling – Edizione 2021

Ricordati: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.

Harry Potter ha dato tantissimo alla letteratura per ragazzi. Grazie alla saga creata da J.K. Rowling alla fine degli anni ’90, moltissimi bambini hanno iniziato ad appassionarsi ai libri, e ancora oggi, a più di venti anni dalla nascita, la sua fama non accenna a diminuire.

Sarebbe inutile spiegarvi il perché di tanto successo – se state leggendo questo articolo, di certo sarete fan di Harry Potter anche voi – perciò mi limiterò a raccontarvi le emozioni che ho provato nel leggere per la seconda volta a distanza di venti anni, Harry Potter e la Pietra Filosofale, il libro che ha dato il via alla saga. Pensate che, prima di essere pubblicato in Inghilterra, il manoscritto venne rifiutato da tantissimi editori e l’autrice scelse di scrivere il suo nome con le iniziali per far credere ai lettori di essere uno scrittore perché – pensate un po’ – all’epoca non era concepibile che un fantasy fosse scritto da una donna. Per fortuna, comunque, i tempi sono cambiati!

L’occasione di rileggere il libro è avvenuta grazie alla collaborazione con Salani Editore. Nel mese di Gennaio 2021, infatti, la Casa Editrice per ragazzi ha ristampato l’intera saga con delle magnifiche copertine firmate da un grande architetto italiano: Michele De Lucchi.

Sarà perché sono laureato in Architettura, sarà perché ormai mi avvicino agli anta (sigh) e vedo Harry Potter in un’ottica diversa, ma quando ho scoperto in anteprima le nuove cover sono rimasto a bocca aperta e mi è venuta voglia di rileggere l’intera saga.

Chi si sente tradito da questo cambio di rotta probabilmente pensa che un libro per bambini dovrebbe avere dei disegni in linea con il target. Ragazzi, è sbagliato ridurre Harry Potter a un libro per bambini, non credete?

Questa saga è ormai diventata un classico a tutti gli effetti che travalica il genere di appartenenza. Secondo me la Salani è stata molto coraggiosa nel proporre dei disegni così maturi ed eleganti, dei veri e propri quadri che dimostrano a tutti gli effetti quanto Harry Potter sia diventato un simbolo.

La copertina del primo volume, che raffigura Harry e Hagrid di spalle intenti a guardare un castello di Hogwarts innevato, ha suscitato anche qualche altra critica: ricordo una fan che diceva “Eh, però io non ci vedo alcun riferimento al libro” o un’altra che asseriva con convinzione che non si è mai vista la neve a Hogwarts perché quando Harry inizia la scuola è settembre. Ehm… sicuri di aver letto bene il libro??

Premettendo che una cover non deve per forza riprendere un evento della storia ma solo catturare lo spirito del libro, e avendo appena riletto il primo, affermo con sicurezza di poter smontare subito entrambe queste tesi. Leggete un po’ la citazione che segue:

All’inizio di novembre cominciò a fare molto freddo. Le montagne intorno alla scuola si tinsero di un grigio glaciale e il lago divenne una lastra di gelido metallo. Tutte le mattine il terreno era coperto di brina. Dalle finestre dei piani superiori si poteva scorgere Hagrid intento a scongelare le scope nel campo di Quidditch, infagottato in un lungo pastrano di fustagno, guanti di pelo di coniglio ed enormi stivali foderati di castoro.

Direi quindi che possiamo chiudere qui la polemica delle copertine e passare oltre.

Questo libro invita a pensare che – da qualche parte lì fuori – esista un luogo dove la vita è piena di sorprese e dove puoi volare su una scopa sentendoti davvero felice.  La lettura di questo libro mi ha fatto provare un sacco di emozioni: gioia, timore, speranza e appagamento.

Harry Potter è un bambino come tanti altri, forse solo più sfortunato, che un giorno scopre di essere un mago e viene invitato a perfezionare il suo talento in una scuola di magia. Nel primo anno di scuola, conoscerà dei nuovi amici, Ron e Hermione, e dovrà fare i conti con una profezia che lo riguarda. Questa è, per sommi capi, la trama del primo libro.

Avendo letto Harry Potter taaaaanti anni fa (forse venti?) non ricordavo molti dettagli della storia per cui, mentre leggevo l’edizione che ho ricevuto per la recensione, sembrava che lo stessi facendo per la prima volta.

Vi confesso che mi sono emozionato nel leggere la prima frase: “Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di affermare di essere perfettamente normali, e grazie tante”. Sapevo di avere tra le mani un libro speciale, divenuto a suo modo patrimonio dell’umanità, e ne sentivo il peso. Non è facile leggere con obiettività un romanzo che ha appassionato intere generazioni di lettori, ma fortuna vuole che la Rowling abbia la capacità di far diventare il lettore parte di un’unica, grande famiglia, per cui in realtà è stato molto semplice immergersi appieno nella storia.

Come dice Stefano Bartezzaghi nelle note introduttive, “Bisogna essersi soffermati sul testo con il microscopio per rendersi conto della precisione con lui l’autrice ha avuto in mente da subito l’unità dei sette volumi che compongono l’opera, sino alle minuzie”.

Ed è proprio vero. Pensate che, già nel capitolo uno, la McGonagall dice a Silente: “Questa gente non capirà mai Harry. Lui diventerà famoso… leggendario! Non mi stupirebbe se in futuro la giornata di oggi venisse designata come l’Harry Potter Day. Si scriveranno volumi su di lui, tutti i bambini conosceranno il suo nome!” Questa parte mi ha incuriosito molto perché, se per noi lettori la fama di questa saga è ormai consolidata, è bene tenere a mente che, durante la stesura di un romanzo, uno scrittore non ha la più pallida idea di come verrà accolto il suo libro, per cui, se non avesse avuto il successo che ha avuto, la frase detta qui sopra non avrebbe avuto molto senso.

Per quanto riguarda la traduzione io trovo che anche in questo caso la Salani abbia fatto la scelta più giusta. Ai tempi in cui era uscito il primo volume, la saga era appena agli inizi e non era molto conosciuta, per cui il traduttore dell’epoca non poteva avere un quadro completo dell’opera. Una volta conclusa la saga, l’editore ha deciso di apportare delle modifiche per rendere il testo più fedele all’originale. Io non mi sento assolutamente tradito se invece di “folletti” leggo “goblin”, come nell’originale, o se invece di Neville Paciock adesso appare scritto il suo vero cognome, e cioè Longbottom. Dovremmo esser grati che qualcuno renda giustizia a un’opera così importante.

Guardate anche il mio video su Youtube!

In conclusione, grazie alla nuova versione della Salani, ho riscoperto il magico mondo di Harry Potter. Il primo volume mi ha portato a Hogwarts, il castello dove si insegna la magia, nella capanna di Hagrid, dove un grosso uovo di drago bolliva sul fuoco, e nella foresta proibita, dove dei centauri mi hanno parlato delle stelle. 

Adesso, sono pronto a immergermi nella lettura del secondo libro intitolato Harry Potter e la camera dei segreti. Siete pronti a seguirmi anche nella mia prossima avventura?

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Recensione “La Figlia delle Fate” di Merilù Lanziani

Farfadet, come ogni altro paese racchiuso da montagne e foreste, era una vera e propria caldera di leggende e superstizioni.

Non so se avete mai avuto l’impressione che alcuni libri vi appartenessero in un modo particolare. E non parlo dei vostri libri del cuore, cui siete legati per  un motivo o per un altro, ma di qualcosa di più profondo, di viscerale.

Quando ho letto La Figlia delle Fate di Merilù Lanzani mi sono sentito protetto. Era da tempo che cercavo un libro che parlasse della mia vera passione, quella del Piccolo Popolo, e  finalmente posso dire di averlo trovato.

Ho tante cose belle da dire su questo romanzo, perciò leggetevi pure la quarta di copertina e poi partiamo!

Anche tu sei uno dei tanti sprovveduti convinti che i folletti siano una favoletta per bambini? O che ogni volta che qualcuno dice che le fate non esistono una di loro muoia stecchita? Fidati di me: a raccontare sciocchezze del genere rischi che il Piccolo Popolo ti recida la lingua o, peggio ancora, ti porti via con sé sotto a qualche collina fatata. Conoscevo una ragazzina rapita dai folletti. Aveva i capelli rossi come un incendio e gli occhi verdi quanto il bosco in cui è scomparsa. Il suo nome? Non lo ricordo. Ma in paese dicevano che era stato un principe delle fate a portarsela via. Un principe che si era innamorato di lei…Da allora sono cominciati i guai. E che guai! Già, perché si sono aperte le porte che separano il mondo fatato da quello dei mortali e un’orda di creature ha invaso la città. A me è andata bene: le fate hanno stregato mio marito, a cui sono spuntate due zampe di capra. Ora è persino un po’ più affascinante di prima, lo ammetto. Ma tu puoi dire lo stesso? Ce la farai ad arrivare incolume fino a Samhain, il giorno in cui il Piccolo Popolo versa un tributo di sangue all’inferno?


Merilù Lanziani nasce ad Aosta nel 1988. Oltre a questo romanzo ha pubblicato anche Biblion, che sarà una delle mie prossime letture in quanto Merilù mi ha inviato entrambi i libri per recensirli. La particolarità di questa autrice è che i suoi libri sono pubblicati in Self-Publishing, una scelta voluta e secondo me azzeccata, in quanto le permette di avere il pieno controllo sulla sua creatività.

Vi dico subito una cosa: per la qualità e il contenuto che ho riscontrato nel libro, l’autrice avrebbe potuto tranquillamente pubblicare con una grossa Casa Editrice e ci avrebbe fatto un figurone. Tra l’altro, noi lettori siamo portati a sopravvalutare gli scrittori stranieri e a non dare la giusta considerazione agli scrittori italiani che spesso non conosciamo. Merilù meriterebbe sicuramente più attenzione. Non ho trovato un solo refuso o errore grammaticale (e il fatto che lei sia anche un editor, equivale a dire che il suo lavoro lo sa fare bene);  inoltre, la sua prosa elegante accarezza le parole come se fosse tinta di magia.   

Come mai il libro mi è piaciuto così tanto, vi chiederete voi? Per tanti motivi.

Innanzitutto, per creare Farfadet, il caratteristico paese di montagna in cui vive Étienne, il nostro protagonista, l’autrice si è ispirata alla Valle d’Aosta, coi suoi miti e leggende. Tra l’altro, Merilù mi ha informato che ogni anno, nel centro di Aosta, vi è addirittura la fiera millenaria di Sant’Orso, un evento molto importante dove gli artigiani che lavorano il legno e la pietra creano fate e folletti.

Facendo delle ricerche su Internet poi, ho scoperto che le Farfadet sono le farfalle del folklore francese. Uno dei tanti omaggi che l’autrice fa in onore del Piccolo Popolo da lei tanto amato. 

E poi c’erano le storie, quelle che non smetteva mai di raccontare, su esseri provenienti dagli abissi e creature spaventose che volavano nell’aria.

La Figlia delle Fate è l’amore che l’autrice prova per tutto ciò che è magico. Chiunque abbia un po’ di dimestichezza con questo mondo fantastico, saprà riconoscere le varie creature che vivono all’interno del libro. Ce n’è per tutti i gusti: dal Keelpe al Nuckelavee, dai Goblin all’Each Uisce… ogni volta che riconoscevo un essere magico esultavo dalla gioia.

Quando poi sono arrivato alla rivelazione del Sostituto, il libro è diventato ancora più importante per me. Ma non voglio farvi spoiler, perciò vi dico quello che posso: all’inizio della storia,  Étienne incontra una ragazza dai capelli rossi; il suo nome è Rinn e vive sotto la Collina insieme agli altri esseri fatati. Il suo vero nome è Margot Lusmore ed è una ragazzina scomparsa dal suo paese dieci anni. Incredulo,  Étienne scopre che Margot da piccolina era stata rapita dalle fate e che il suo posto era stato preso da un sostituto, un bambino proveniente del mondo dei Fatati.

Io sono molto affezionato a questa leggenda del folklore irlandese perché avevo in mente di inserirla nella trama del secondo volume della mia saga fantasy Sir Blake nel Regno dei Sidhe. Sfortunatamente, ho dovuto modificare la storia e quell’idea l’ho accantonata. Non vi dico quindi l’emozione che ho provato nel ritrovare non solo il termine Sidhe all’interno di questo libro ripetuto più volte (è la parola che si usa per indicare il Piccolo Popolo) ma addirittura gli Spriggan e i Sostituti! Secondo me era proprio destino che io leggessi questo romanzo e che diventasse mio; è un po’ come se fosse il libro che avrei tanto voluto scrivere io. Come ho detto all’inizio, mi appartiene in modo profondo e mi sento legato a esso.

I personaggi de La Figlia delle Fate sono molti e tutti ben contraddistinti. In particolare, i miei preferiti sono Rinn, una ragazza spumeggiante e tontolona (si caccia spesso nei guai e il suo modo di fare è molto genuino) e Flaith Fiain, il principe fatato che, al contrario della ragazza, è ombroso, enigmatico e determinato nel raggiungere i suoi scopi.

Devo dire la verità, in alcuni punti il romanzo, forse anche per il modo particolare che ha Merilù di caratterizzare i personaggi, mi ha ricordato molto le opere di animazione giapponese. Non so se l’autrice sia un’appassionata di manga e di anime, ma spesso mentre leggevo il libro la mia mente andava ai film dello Studio Ghibli e a Inuyasha. Chissà se davvero sono stati fonte di ispirazione per lei!

Il ragazzo si sentiva stranamente incompleto, come se si fosse abituato al tal punto alla presenza del Popolo da sentirne la mancanza e da desiderare il suo ritorno, a dispetto di ogni logica…

Nel corso della storia, Étienne, insieme a Rinn e a un gruppo numeroso di fate e folletti, dovrà cercare di chiudere il velo che separa il mondo degli umani da quello dei demoni. Se non ci riuscirà, la Corte degli Scontenti, composta dalle creature fatate cattive, si riverserà nel nostro mondo causando non pochi guai. È una corsa contro il tempo per far sì che l’equilibrio dei due mondi si riallinei e che non venga stravolto. Secondo voi i nostri eroi riusciranno nell’impresa oppure no? Ovviamente, per scoprirlo, non vi resta che leggere il libro!

La Figlia delle Fate è un libro per ragazzi che sono sicuro farà felici anche i più grandi. La sua prosa raffinata e colta è riuscita a trasportarmi dentro il libro e a farmi provare le stesse emozioni dei personaggi. A fine lettura, sembrava quasi mi fossi risvegliato da un bel sogno.

Ho girato anche un video che potete vedere su YouTube!

Ringrazio l’autrice per avermi inviato il libro e per avermi dato conferma che anche il self-publishing può essere fatto bene, se dietro ci sono talento e passione.

Fatemi sapere se vi è piaciuta la recensione e se vi ho incuriosito.

Alla prossima!

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Recensione “Jack Bennet e la chiave di tutte le cose” di Fiore Manni

Gli ingranaggi, mio caro Jack, non sempre funzionano come dovrebbero. E farli funzionare è un lavoro così duro da risucchiarti tutte le energie.

Come dice la stessa autrice nei ringraziamenti alla fine del libro, vivere in un mondo tutto nostro non è una cosa negativa se possiamo estendere l’invito agli altri.

Penso che questa frase rappresenti in pieno lo spirito di  “Jack Bennet e la chiave di tutte le cose”, edito da Rizzoli, quello cioè di portare i lettori in mondi stravaganti, popolati da pappagalli parlanti, da libri non ancora scritti e da foglie su cui è possibile navigare.

Nutrivo molte aspettative nei confronti di questo libro poiché ne ho sempre sentito parlare bene e anche perché Fiore Manni ha una creatività fuori dal comune.

Per cui, come mai ho aspettato così tanto per leggerlo? Beh… sapete quando siete convinti che un libro sia davvero, ma davvero bello, però allo stesso tempo avete paura di leggerlo per non rimanere delusi? Ecco, io avevo il timore di offuscare la stima che ho nei confronti di Fiore “artista”, perciò ho sempre rimandato per non dover esprimere un’opinione su Fiore “scrittrice”. 

Dopo tanto tempo mi sono finalmente deciso a leggere il primo volume (era ora, eh?). Ebbene sì: L’ho letto! Ho un mia opinione! E, pensate un po’? Devo dire che non sono rimasto deluso, anzi: è anche meglio di quel che mi aspettavo!

Prima di parlarvi del romanzo, però, è sempre bene partire con la trama, anche per dare un benvenuto a chi ancora non ha avuto il piacere di leggerlo.

Jack Bennet è un bambino di dieci anni come tanti altri, forse solo un pochino più basso e più magro della media. Ogni mattina si alza, si avvolge intorno al collo la lunga sciarpa a righe azzurre che gli ha lasciato suo padre ed esce per le fumose vie di Londra. Come molti ragazzi del suo tempo lavora in fabbrica, perché la mamma è malata, e in famiglia non c’è nessun altro che possa provvedere a loro. Una mattina, sulla strada del lavoro, Jack incontra un curioso personaggio che pare sbucato dal nulla; un uomo del tutto fuori luogo, con il suo elegante completo viola nel bel mezzo della grigia città. Jack lo osserva incuriosito e lo saluta educato, poi lo ascolta con attenzione. E fa bene, perché la più grande delle avventure può cominciare in un giorno qualunque. L’uomo gli consegna una chiave, e con quella Jack inizia a viaggiare per mondi sconosciuti e bislacchi, dove incontra pappagalli tipografi, libri magici per tutte le occasioni, navi pirata, una ragazzina spavalda ma non troppo, un drago che sputa vapore e colleziona tesori. E molto, molto altro. La storia di Jack ci risucchia e non ci molla; ci porta su mari senz’acqua e davanti a misteriose creature, facendoci palpitare, emozionare, e ridere anche, fino alla fine.

Jack Bennet e la chiave di tutte le cose, primo volume di una serie per ragazzi, è l’esempio perfetto di come sia ancora possibile trovare libri di ottima qualità scritti da autori italiani. Io dico sempre che dovremmo valorizzare di più i nostri scrittori. Insieme a Manlio Castagna, autore di Petrademone (che vi consiglio caldamente di leggere), Fiore Manni rappresenta sicuramente la nuova promessa dell’editoria per ragazzi.

Dopo aver condotto per anni il programma di successo chiamato Camilla Store, Fiore debutta con un libro per la Rizzoli in cui butta dentro tutto il suo mondo colorato e bizzarro.

Qualcuno potrebbe pensare che il libro non rappresenti una grossa novità nell’editoria per ragazzi. Alzi la mano chi non ha mai letto almeno una volta nella vita un libro in cui il protagonista varca una porta e si ritrova in un mondo magico (Le cronache di Narnia, per dirne uno). Secondo me il segreto di un buon libro non sta tanto nella storia in sé, ma di come viene raccontata. È lo stile che rende una storia memorabile o, ancora meglio, la potenza della scrittura. E Fiore Manni ha il dono di saper scrivere, altroché se lo sa fare.

Innanzitutto, già dalla presentazione, l’autrice augura al lettore un buon viaggio con una frase che a me è piaciuta molto nella sua semplicità: “I libri sono chiavi per visitare Mondi, quindi ecco qui la tua: buon viaggio”. Il lettore diventa quindi ufficialmente il proprietario del libro, fiero di poter leggere questa storia indirizzata direttamente a lui. 

Il testo, poi, ha una potenza visiva incredibile. Alcune parole si ripetono spesso,  in modo da rimanere più facilmente nella nostra testa. A fine lettura, per esempio, a me sono rimaste impresse “crostata di mirtilli”, “sciarpa a righe azzurre”, “cassetto (o lo schedario, o il baule)”.  Sono sicuro che quando passerò accanto alla mia libreria e getterò uno sguardo su questo volume, mi ricorderò con piacere di queste parole e sorriderò con nostalgia. 

Illustrazione interna di Fiore Manni

Il testo, all’apparenza semplice ma molto ricercato, è molto personale. Penso che nessun altro avrebbe potuto scrivere questa favola se non Fiore Manni. C’è la sua impronta, il suo marchio di fabbrica. Grazie al suo modo di porsi nella scrittura, usando un tono gentile e educato, ma anche ironico e strano, prende il lettore per mano e lo invita a vivere le avventure insieme al protagonista Jack, un bambino come tutti gli altri, forse un pochino più basso della media, che ama le torte di mele come qualsiasi bambino di dieci anni.

Quando una persona lascia definitivamente il proprio Mondo, liberiamo i sogni archiviati. Ecco cosa sono tutte quelle nuvole lassù, ed è per questo che sono così deliziose: sono un miscuglio dei sogni più belli di tutti i Mondi.

Sapete qual è la domanda più frequente che i lettori si pongono quando leggono storie di avventura? “Come mai l’autrice ha scelto proprio quel protagonista e non un altro? Qual è il suo talento?”

Beh, sicuramente Fiore Manni potrebbe rispondervi meglio di me, però, siccome ci sono io a scrivere la recensione, vi dico come la penso io.

La risposta secondo me è molto semplice. Jack rappresenta tutti noi, persone comuni,senza particolari abilità. Jack però ha molto coraggio e molta determinazione. Di fronte alle difficoltà lui non si tira mai indietro e il carattere lo porta a essere molto curioso e a voler sapere sempre di più. Io credo che Fiore abbia voluto dar vita a un personaggio in cui i ragazzi si potessero rispecchiare facilmente. E secondo me c’è riuscita alla grande.

Durante il suo viaggio, Jack Bennet visiterà mondi bizzarri popolati da personaggi ancora più bizzarri, si impegnerà al massimo per aiutare gli amici in difficoltà grazie alla sua spiccata intelligenza e cercherà di scoprire il mistero che si nasconde dietro la misteriosa chiave d’oro regalatagli dal Padre di Tutte le Cose. Del resto, come diceva sempre il papà di Jack al figlio, “quando ci sono i problemi noi abbiamo solo soluzioni”.

Nel libro, Fiore Manni mette in scena parecchi animali che interagiscono con il bambino.  Magari sono stati scelti a caso per far divertire i lettori, ma io mi sono divertito a ragionare sulla loro simbologia. Vediamo un po’ cosa ne è uscito fuori!

  • Jack e i pappagalli.

L’uccello indica un talento indiscusso e simboleggia il più delle volte l’intelligenza: come ho detto in precedenza, il bambino cerca di sfruttare la sua intelligenza per risolvere alcuni problemi che si trova davanti.

  • Jack e i conigli.

Il coniglio rappresenta il simbolo della crescita e della nuova vita, nonché del conforto e della vulnerabilità. In un passaggio, Jack sogna suo padre e inizia ad affrontare il tema della sua scomparsa. Pian piano, infatti, inizia a maturare la consapevolezza della sua assenza.

  • Jack e la tartaruga gigante.

La tartaruga rappresenta la tenacia e la forza, ma anche la saggezza. Direi che calza alla perfezione con il messaggio che l’autrice vuole dare ai suoi lettori: quello cioè di credere in se stessi e di lottare per raggiungere i propri obiettivi.

Se sguazzare nell’inchiostro non era affatto male, farsi aspirare l’arcobaleno di dosso faceva un gran solletico.

Più andavo avanti con la storia e più mi rendevo conto di quante cose in comune abbia questo libro con Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, il capolavoro di Lewis Carroll del 1865. Anche in quel libro infatti la protagonista si trova a vivere avventure al limite dell’assurdo e il tutto avviene con estrema genuinità. Altro riferimento al mondo della letteratura dell’infanzia è senza ombra di dubbio La Fabbrica di Cioccolato di Roald Dahl (sono abbastanza sicuro che l’autrice sia una sua fan, anche per il suo modo di scrivere). Inoltre, la tartaruga gigante che si vede verso la fine io l’ho immaginata come Morla, quella che si vede ne La Storia Infinita di Michael Ende; ve la ricordate?

Guardate il video su YouTube (e iscrivetevi al mio canale)

In conclusione, Jack Bennet mi è piaciuto da matti. Lo consiglierò a chiunque mi chiederà dei suggerimenti di lettura perché merita davvero. Ringrazio la Rizzoli per avermi dato l’opportunità di recensirlo e adesso non vedo l’ora di leggere il seguito della storia, Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti: sono convinto che sarà all’altezza del primo!

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Recensione “Penny Berry e i misteri di Shangri-La” di Lluís Prats

Tutti abbiamo la forza necessaria per occupare il nostro posto nel mondo. Non dimenticare che siamo le sentinelle che custodiscono il grande tesoro che ci hanno affidato i nostri antenati, e così deve essere nei secoli dei secoli.

Non so voi, ma io sono un grande appassionato delle saghe per ragazzi, in quanto mi piace seguire le avventure dei protagonisti e la loro maturazione. In particolare, quando leggo il seguito di un libro che mi è piaciuto le mie aspettative sono molto alte e se la storia non riesce a coinvolgermi appieno, rischia anche di sporcare il buon ricordo che ho del primo volume.

Scrivere una saga quindi non è facile, anzi, secondo me è molto rischioso, perché l’autore ha il dovere di mantenere l’attenzione sempre alta e potrebbe anche deludere qualche lettore.

Qualche mese fa ho letto e recensito Penny Berry e la pozione magica scritto da Lluis Prats, disegnato da Giada Carboni e edito da Albe Edizioni, che ringrazio per la collaborazione. La storia della ragazzina inglese con il dono dell’astrosauria (il potere di guarire le creature fantastiche) mi ha conquistato. L’autore è stato molto bravo nel saper maneggiare il folklore di vari paesi, mixandolo con elementi di quotidianità e di avventura. Il primo volume, perciò, è stato promosso a pieni voti.

Se ve la siete persi, ecco qui la recensione: https://lorenzoiero.com/2020/11/02/recensione-penny-berry-e-la-pozione-magica-di-lluis-prats-martinez/

Secondo voi, dopo aver letto anche il secondo volume, intitolato Penny Berry e i misteri di Shangri-La, avrò cambiato idea, oppure la mia opinione sarà di nuovo positiva? Tra poco lo scoprirete!

Prima, però, ecco a voi la trama del libro:

In questa seconda avventura, la protagonista viene mandata dalla nonna Octavia a Shangri-La, in Nepal, dove imparerà a controllare i suoi poteri magici. La ragazza, tra magie, pozioni e animali fantastici, si troverà ad affrontare una serie di mirabolanti avventure. Misteri da risolvere, un albero d’oro e un fratello ritrovato faranno scoprire alla protagonista alcuni elementi del suo passato e della sua vera natura, mentre il perfido Innominabile e i suoi alleati pongono nuove sfide.

ISBN: 978-88-94888-23-2

Pagine: 240

Formato: 14 x 21

Prezzo: 14.90 euro

Dagli 8 anni

Questo libro utilizza il carattere TestMe Sans 02, studiato per facilitare la lettura.

Come ho detto, Lluis Prats attinge a piene mani dalla tradizione popolare, dimostrando di avere molta competenza in questo ambito.

Se nel primo volume abbiamo avuto modo di conoscere le creature magiche più famose del folklore scozzese, stavolta l’autore si sbizzarrisce e ne presenta altre provenienti da ogni parte del mondo, come per esempio la fenghuang, la mitica fenice che vive in Oriente, o lo Yeti, l’abominevole uomo delle nevi; e ancora il drago cinese, la viverna, lo sleipnir, il grifone e chi più ne ha più ne metta!

La prima cosa che deve imparare un astrosauro è a dominare la sua forza. Deve avere una mente fredda e un cuore caldo.

La storia riprende da dove l’avevamo interrotta. Penny ha scoperto di essere una guaritrice e già non vede l’ora di tornare dalla nonna in Scozia per esercitarsi con i suoi nuovi poteri. L’occasione le si presenta a Natale. Insieme ai suoi zii, infatti, torna a Berry Manor dove ritrova tutti gli amici con cui aveva stretto amicizia l’estate scorsa, in particolare Noell e Pippa, due gemelli molto simpatici. 

La nonna Octavia però, ha in serbo una grossa novità per lei: la ragazzina dovrà trascorrere le vacanze di Natale in Nepal, dove prenderà parte ad alcune lezioni speciali atte a perfezionare i suoi poteri. Inutile dirvi che, una volta lì, ci saranno delle situazioni che metteranno Penny in grossi guai!

Illustrazione del secondo volume pubblicato in Spagna – María Simavilla

Innanzi tutto, mi è piaciuto molto l’omaggio che Lluis Prats ha fatto allo scrittore James Hilton. L’accademia in cui Penny si reca per il Corso di Controllo e Perfezionamento del Dono, Shangri-La, altri non è che il luogo immaginario del Tibet descritto come un Paradiso nel romanzo Orizzonte Perduto. Inoltre, grazie al talento di Giada Carboni, all’interno del libro vi è una splendida mappa che riproduce tutta Shangri-La; in questo modo, noi lettori possiamo districarci tra le varie cittadelle che compongono l’accademia.

La vera novità di questa seconda avventura è l’ingresso nella vita di Penny del fratello gemello di nome Marcus Donndubahn. Non pensavo che Lluis Prats coinvolgesse il ragazzo nella storia così presto. Alla fine dello scorso episodio, avevamo lasciato Penny con la scoperta di avere un fratello, cresciuto sin dal piccolo dall’Innominabile in persona. Io avevo dato per scontato che Marcus fosse a conoscenza della verità, invece l’autore mischia le carte in tavola e rivela che in realtà il ragazzo è all’oscuro di tutto: pensa ancora di essere il figlio del signore di Inverlochy in persona! Penny, dal canto suo, non vuole traumatizzarlo e cerca un modo per avvicinarsi a lui senza farglielo capire.

In questo libro, la maturazione di Penny è molto evidente. Ricordo che, nel primo volume, la ragazza era molto insicura e non aveva ancora un carattere ben definito. Forse perché adesso ha più padronanza dei suoi poteri, o forse perché ha da poco compiuto tredici anni, fatto sta che l’ho trovata cresciuta e più sicura di sé. Apprezzo molto il percorso che lo scrittore sta facendo fare alla ragazza e sono sicuro che ci riserverà ancora molte sorprese.

Purtroppo, devo dire che, a differenza del primo libro molto, ma molto curato, nel secondo ho trovato qualche difetto di editing. Nulla di eclatante, ci mancherebbe, però in varie pagine ho trovato dei refusi e dei problemi di impaginazione e mi sembra doveroso farlo presente.

Albe Edizioni legge un capitolo del libro!

Ciò non toglie che ho amato il libro dalla prima all’ultima pagina. Non vedo l’ora che venga tradotto anche il terzo della serie così scoprirò cosa succederà a Penny e a tutti i suoi amici. Chissà quali altre avventure ci farà vivere l’autore!

Se anche voi siete curiosi come me, scrivetemelo nei commenti o fatemelo sapere sui miei social.

Se vi va, date anche un’occhiata alla video recensione che ho preparato per voi!

Iscrivetevi al mio canale YouTube!

Ringrazio la Casa Editrice per avermi dato la possibilità di avermi fatto entrare nel meraviglioso mondo di Penny Berry. Ha saputo conquistare un posto speciale nel mio cuore e adesso è in compagnia degli altri miei personaggi letterari preferiti. Perciò, grazie davvero!

Alla prossima!

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Recensione “Explorer Academy: La Piuma del Falco” di Trudi Trueit

Voleva esaudire il desiderio della madre e trovare anche gli altri frammenti, lo voleva con tutte le sue forze, ma se non ci fosse riuscito? Se non fosse stato coraggioso come lei?

C’è una parola, Örlög, che viene dalla mitologia norrena e che significa destino, fare ciò che sei nato per fare.

Tutti noi siamo chiamati a compiere qualcosa di importante nella nostra vita. Per alcuni di noi il compito non è ben chiaro e spesso non ci facciamo caso, come quando aiutiamo un amico a realizzare i propri sogni oppure rendiamo orgogliosi i nostri genitori; per altri, il destino è ben visibile, come per esempio quando si realizza un’opera importante o si scopre una nuova medicina che salverà delle vite umane.

Questa parola, che ricorre spesso nel secondo volume di Explorer Academy intitolato La Piuma del Falco, a me piace molto perché è un pò il filo conduttore che lega l’intera saga.  Cruz Coronado, ha il destino scritto nel DNA. Volente o nolente, lui ha il compito di cercare una formula sviluppata dalla madre che, prima di morire, aveva elaborato un siero capace di rigenerare le cellule umane. Una scoperta, quindi, che potrebbe curare innumerevoli malattie e che porterebbe a fare di Cruz una specie di eroe a livello mondiale. Purtroppo per lui, la formula è divisa in tanti piccoli frammenti sparsi in ogni angolo del globo, e proprio a lui tocca il compito di ritrovarli tutti. Una grande responsabilità, insomma!

Prima di iniziare la recensione, però, prendetevi un minuto per leggere la trama:

Nel secondo episodio della serie Explorer Academy, Cruz si imbarca per una grande avventura, navigando verso le freddissime coste dell’Islanda e della Norvegia a bordo dell’Orion, la nave dell’Explorer Academy, dove continuerà i suoi studi. Cruz ha anche un’altra missione: trovare le prove lasciate da sua madre che lo aiuteranno a svelare un segreto molto pericoloso. Nonostante l’aiuto di Lani, Emmett, Sailor e Bryndis, Cruz rischia più volte la vita, come se qualcuno sapesse esattamente dove e come colpirlo… Più si avvicina al successivo passo della sua ricerca, più Nebula si avvicina a lui. E questa volta non ha intenzione di lasciarlo scappare… Età di lettura: da 8 anni.

Il secondo episodio di questa avvincente saga riprende dal punto esatto in cui ci eravamo interrotti. Ritroviamo quindi i nostri protagonisti a bordo dell’Orion negli Stati Uniti, pronti a salpare verso la loro prima missione. Ben sapendo che alcuni lettori potrebbero iniziare a leggere la serie proprio da questo volume, l’autrice Trudi Trueit pensa bene di rinfrescarci la memoria disseminando nelle prime pagine accenni di quello che è successo finora. Questo permette anche di fare un po’ il punto della situazione, visti gli eventi incalzanti che si susseguono senza sosta.

Per chi non lo sapesse, l’Explorer Academy è una scuola di eccellenza che ha il compito di formare giovani esploratori per la salvaguardia dell’ambiente. Tramite spedizioni simulate in realtà virtuale, lezioni tenute da esperti del settore e, successivamente, mandando gli studenti in missioni reali, noi lettori veniamo sensibilizzati su molti temi importanti, come i patrimoni storici, la conservazione dell’ambiente naturale e la divulgazione dello studio delle civiltà. La saga porta il marchio della National Geographic, la società che ha finanziato più di 12.000 progetti di ricerca, di esplorazione e di conservazione in tutto il mondo, ed è pubblicata in Italia da White Star Libri, una casa editrice specializzata in narrativa per ragazzi.

Viaggia a nord, verso la terra dello skrei e dell’erica, di Odino e Thor. Cerca la scheggia più piccola, che alimenta la speranza più grande della Terra.

L’intento della saga è senza ombra di dubbio quello di far conoscere ai ragazzi il mondo che ci circonda, ponendo l’attenzione sui problemi quali l’inquinamento e la salvaguardia degli animali in via di estinzione.  

https://www.scottplumbe.com/books/65my6h2q79g8gevzkexcuk57kf6z21

In una loro missione, gli studenti sono chiamati a immergersi nelle gelide acque della Nuova Scozia per liberare alcune balene franche rimaste impigliate nelle reti da pesca. Grazie alle emozioni provate dai protagonisti nel trovarsi di fronte a questi grandi cetacei, anche io mi sono immaginato di toccare questi bellissimi animali e di poter comunicare con loro.

In un’altra missione, i ragazzi si ritrovano all’interno di un bellissimo ghiacciaio a Langjökull, in Islanda, in cui c’è una formazione rocciosa a forma di drago.

Senza ombra di dubbio, quello che mi piace di più di questa saga è la possibilità di viaggiare insieme ai giovani studenti: dalle calde isole delle Hawaii si passa ai mari ghiacciati del Canada; dal Deposito Mondiale di Sementi, in Norvegia, si arriva al porto di Reykjavík, la capitale dell’Islanda.

https://www.scottplumbe.com

Altro tema portante di Explorer Academy è l’amicizia. Il gruppo composto da Cruz, Sailor e Emmett è ormai diventato molto unito. Solo loro tre sono a conoscenza della formula e di Nebula, l’organizzazione che tenta in tutti i modi di mettere le mani sul siero. Cruz sa che non si può fidare di nessuno, in quanto è costantemente in pericolo e deve guardarsi anche dalle persone che gli stanno vicino. Però la fiducia che ha nei suoi due compagni è incrollabile, e questo valore così nobile è sicuramente un bel messaggio che viene trasmesso ai giovani lettori.

Capita spesso che i cetacei restino impigliati nelle reti. Purtroppo il fenomeno delle catture accidentali è una grave minaccia a livello globale. Ogni anno per questo motivo muoiono più di trecentomila balene, delfini e focene: in pratica uno ogni due minuti.

Durante la navigazione sull’Orion, ovviamente, gli studenti non devono solo completare le missioni ma anche studiare. Eh sì, tocca anche a loro! Siete curiosi di scoprire quali sono le materie all’interno dell’Accademia? Nel primo semestre, per esempio, l’orario scolastico è il seguente: salvaguardia ambientale, antropologia, educazione fisica e addestramento alla sopravvivenza, biologia, geografia generale e giornalismo!

Nel corso della storia, il lettore si ritroverà ad aver imparato un sacco di cose divertendosi! Per esempio, cos’è la stratigrafia e a che cosa serve? Qual è il punto più settentrionale della civiltà umana?

Come avrete capito, ormai sono diventato il fan numero uno di questa saga fantastica. Ringrazio la White Star Libri per averla portata in Italia. Io non vedo l’ora di sapere cosa succederà nel terzo volume.

Se vi va, date anche un’occhiata al video che ho pubblicato su YouTube (e se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi!)

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Ci vediamo alla prossima!

  • EDITORE: White Star Libri
  • AUTORE: Trudi Trueit
  • VOLUME: 2 (di 4)
  • PREZZO CARTONATO CON SOVRACOPERTA: € 16,90
  • PAGINE: 224

Pubblicato in: Parliamo un pò

I libri che verranno 2021 – Speciale Libri per Ragazzi e Fantasy

Sete pronti per dire definitivamente addio al 2020, anno che ha segnato le nostre vite e che ci ricorderemo per sempre (e non per cose belle)?

Sperando che il 2021 ci regali un attimo di pace, ho pensato di fare un articolo con i nuovi libri in uscita, ovviamente di genere fantasy e di narrativa per ragazzi. Ho curiosato un pò su Internet e ho scoperto che nei prossimi tre mesi ci saranno tanti titoli da tenere d’occhio. Questo potrebbe essere un buon promemoria per me e per voi!

Ovviamente si tratta di una wishlist personale, per cui, se qualche titolo mi sfugge e lo vorreste vedere nell’elenco, scrivetemelo pure nei commenti.

Ma bando alle ciance e inziamo sibito!

Gennaio 2021

Baden delle Aquile Randagie. L’avventura a fumetti di don Andrea Ghetti (Italiano) Copertina flessibile – 28 dicembre 2020

di Fabio Bigatti (Autore) Editore: Centro Ambrosiano

Una personalità forte, un “ribelle per amore”, sempre pronto a slanci di solidarietà e a battersi per la giustizia e i più bisognosi. Un trascinatore eccellente e un parroco infaticabile, che ha dato corpo al movimento scout italiano e ne è stato il punto di riferimento. Il suo totem “Baden”, esplicito rimando al fondatore dello scautismo Baden-Powell e forse un iniziale peccato di presunzione, si è rivelato una scelta più che mai profetica e calzante. La sua è una storia “speciale”, che ha segnato chi ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona e conquistato chi l’ha vissuta attraverso i tanti ricordi e le testimonianze fraterne. Il volume, che ripercorre la vita di don Andrea Ghetti nella particolare forma del fumetto, è arricchito in coda da una sezione dedicata ai canti scout da lui composti e allo spettacolo multimediale che ne raccoglie l’eredità, portandola in giro per tutta l’Italia

Il mistero del Topkapi (Italiano) Copertina flessibile – 1 gennaio 2020

di Mariagrazia Bertarini (Autore) Editore: La Spiga

Niky parte con la famiglia per la Turchia e all’improvviso uno dei diamanti più grandi e famosi del mondo finisce nelle sue mani. Perché? Il viaggio di Niky e del suo nuovo simpaticissimo amico di avventure diventa un giallo appassionante tra bazar, castelli delle fate e biblioteche segrete.   Riusciranno i due intrepidi detective a svelare il segreto del misterioso diamante? Una trama affascinante che si snoda in un ambiente ricco di storia e di cultura per portare i ragazzi ad ampliare le loro conoscenze del mondo.

Erkalya: L’alba Delle Tenebre – 5 Gennaio 2021

di Eleonora Zaupa (Autore)

Una ragazza si desta tra cadaveri, fiamme e polvere. Un villaggio distrutto, una terra che non conosce. Non sa dove si trova, non sa chi è, non ricorda nemmeno il suo nome. Tantomeno sa dove andare, fino all’incontro con Andrael. Lui sembra sapere chi lei sia ma nasconde dei segreti. Le tace delle verità e lei può solo sperare che esse si svelino al momento giusto.Andrael, Cavaliere del Drago, ha un compito ben preciso, una missione che deve portare a termine a ogni costo. Lui, però, non aveva previsto la ragazza. Non aveva previsto di salvarla, di aiutarla, di portarla con sé e, per lei, dover rimandare la missione. Perché la ragazza è la chiave di volta che può far tornare le cose alla normalità sull’isola di Erkalya.Insieme, dovranno attraversare lande desolate ma anche infuse di mistero e di Koagral alla ricerca della verità. Conosceranno personaggi inquietanti che si ribellano alla propria natura.Il tempo è tiranno e sta per scadere. Ogni passo sembra portare alla sconfitta.

Pollyanna. Ediz. integrale (Italiano) Copertina flessibile – 7 gennaio 2021

di Eleanor Porter (Autore) Edizione: Gribaudo

«Poi, un giorno, proprio come uno di quei prismi che ti piacciono tanto, sei entrata danzando nella mia vita e hai colorato il mio mondo buio con le macchie violette, dorate e scarlatte della tua allegria.» Un grande classico di inizio Novecento, un romanzo commovente e portatore di valori semplici, profondi e attualissimi. La copertina si trasforma in un poster. Età di lettura: da 8 anni.

Anna dai capelli rossi. Ediz. integrale (Italiano) Copertina flessibile – 7 gennaio 2021

di Lucy Maud Montgomery (Autore) Editore: Rusconi libri

Anna, cresciuta da due fratelli anziani, con vedute diversissime tra loro e nessuna esperienza in campo infantile, è un modello formidabile di “differenza” rispetto a un contesto patriarcale e rigido e a una società limitata. La sua capacità affabulatoria trasforma ogni cosa, attribuisce nuovi nomi, e sostanzialmente va a cambiare i rapporti tra le persone. La curva della strada è quella che Anna scorge e accetta, non passivamente, ma plasmandola a sua misura. Età di lettura: da 10 anni.

I dipinti delle caverne (Italiano) Copertina flessibile – 12 gennaio 2021

di Jacopo Olivieri (Autore), M. Piana (Illustratore) Editore: EL

Le pitture preistoriche non sono solo reperti utili a comprendere la vita dei nostri antenati. Sono arte vera e propria. Ma chi le ha realizzate, e perché? E cosa possono dirci sulle origini dell’arte e del pensiero umano? Età di lettura: da 7 anni.

Marco Polo e l’incredibile Milione (Italiano) Copertina flessibile – 13 gennaio 2021

di Luca Novelli (Autore) Editore: Editoriale Scienza

LAMPI DI GENIO: I PIÙ GRANDI SCIENZIATI DELLA STORIA SI RACCONTANO. UNA SERIE DI BIOGRAFIE SCRITTE E ILLUSTRATE DA LUCA NOVELLI, TRADOTTE IN PIÙ DI 20 PAESI! Viaggiatore ed esploratore. Ragazzino a Venezia, Occhio dell’Imperatore nel Catai. È sopravvissuto ad avventure mortali. È diventato ricchissimo e ha perso tutto o quasi. Ha incontrato l’amore e la guerra, pirati e creature fantastiche. Ha raccontato fatti e cose stupefacenti che ha visto con i suoi occhi. Ha fatto sognare re, imperatori e uomini di scienza. È autore del più straordinario libro di viaggi della storia: il Milione, un libro best seller come pochi altri al mondo.CON TANTI APPROFONDIMENTI STORICI E UN DIVERTENTE DIZIONARIETTO

Il mistero dell’orologio (Italiano) Copertina rigida – 14 gennaio 2021

di Jørn Lier Horst (Autore) Editore: Salani

Una delle più grandi gioiellerie di Oslo è stata rapinata. Gli autori del furto hanno rubato quasi venti chili di oro puro, tantissimi gioielli costosi e, soprattutto, l’Orologio maltese, che da solo vale un tesoro. Una pista conduce direttamente a Skutebukta, dove sorge la Pensione Perla. Qui Cecilia, Leo, Une e il suo cane Egon cominceranno una caccia al cardiopalma per recuperare il bottino scomparso. Ma la strada per la verità e per l’Orologio maltese è irta di pericoli, tra prigionieri fuggiti, ospiti misteriosi, diari segreti e vecchi passaggi oscuri nei bunker lasciati dalla guerra… I nostri eroi dovranno mettercela veramente tutta per salvare la pelle. Età di lettura: da 12 anni

Sorcery of thorns (Italiano) Copertina rigida – 19 gennaio 2021

di Margaret Rogerson (Autore), V. Daniele (Traduttore) Edizioni: Mondadori

Trovatella allevata in una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, è cresciuta in mezzo agli strumenti della stregoneria: grimori magici che sussurrano e sferragliano catene. Se provocati, si trasformano in mostri inquietanti di cuoio e di inchiostro. Ciò cui Elisabeth ambisce è diventare una guardiana, incaricata di proteggere il regno dalle minacce della magia. Il suo disperato tentativo di impedire l’atto di sabotaggio che libera il grimorio più pericoloso della biblioteca finisce per ritorcersi contro di lei: ritenuta coinvolta nel crimine, viene condotta nella capitale, in attesa di interrogatorio. L’unica persona su cui può fare affidamento è il suo nemico di sempre, il Magister Nathaniel Thorn, con il suo misterioso servitore; ma tutto sembra intrappolarla in una congiura secolare, che potrebbe radere al suolo non solo le Grandi Biblioteche, ma anche il mondo intero.

La stirpe della gru (Italiano) Copertina flessibile – 19 gennaio 2021

di Joan He (Autore), Gabriele Giorgi (Traduttore) Editore: Mondadori

LA PRINCIPESSA HESINA DI YAN ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell’anonimato. Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell’arena dei giochi di potere e diventa all’improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile. Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l’omicida sia qualcuno che le è molto vicino. La corte è piena di ipocriti e delatori che non vedono l’ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l’assassino. I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi’a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un’indovina, il Giaggiolo argenteo.

Le figlie di Ys (Italiano) Cartonato – 20 gennaio 2021

di M. T. Anderson (Autore), Jo Rioux (Autore), T. Vecchietti (Traduttore) Editore: ReBelle

Ys, la città della ricchezza e della meraviglia, ha una storia di oscuri segreti. La regina Malgven ha usato la magia e i suoi poteri per innalzare le grandi mura che tengono al sicuro Ys dal mare tumultuoso che la circonda. Dopo l’inspiegabile morte della regina, le sue due figlie prendono strade diverse. Rozenn, l’erede al trono, passa il suo tempo nella brughiera circondata dalla natura e dagli animali selvatici, mentre Dahut, la più giovane, ama godere dei fasti della vita reale. Una storia ricca di intrighi e di mistero: cosa si nasconde dietro la ricchezza della leggendaria città di Ys?

Harry Potter e la pietra filosofale. Nuova ediz.: 1 (Italiano) Copertina rigida – 21 gennaio 2021

di J. K. Rowling (Autore), S. Bartezzaghi (a cura di), M. Astrologo (Traduttore) Editore: Salani

Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles e ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita, e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che gli apparirà monotono e privo di sorprese. Il risveglio dalla lettura lo lascerà pieno di nostalgia, ma ancora illuminato dai riflessi di questo lussureggiante fuoco d’artificio. Età di lettura: da 10 anni.

Scrivere bene è un gioco da ragazzi (Italiano) Copertina flessibile – 21 gennaio 2021

di Massimo Birattari (Autore), A. Agliardi (Illustratore) Editore: Feltrinelli Kids

Scrivere bene non serve solo a prendere un bel voto in italiano. Serve a pensare bene, a esprimere i sentimenti, a comunicare le cose che ci stanno a cuore, a convincere gli altri, addirittura a creare interi mondi. Lo sperimentano i ragazzi protagonisti di questo libro, vittime di uno scienziato che sostiene di aver inventato una macchina capace di trasformare in realtà le cose scritte. La macchina fa quel che promette, anzi ben di peggio. I ragazzi entrano nel più straordinario videogioco mai concepito, Scriptoria: con l’aiuto del professor Furio Mangiafuoco dovranno superare una serie di prove tutte legate alla scrittura, mettendosi all’opera su testi diversi, imparando a servirsi di una lingua chiara ed espressiva. Insomma, “Scrivere bene è un gioco da ragazzi” è un vero romanzo che però vuole rispondere a un’esigenza fondamentale: fornire a ragazzi, insegnanti e genitori una serie di idee e consigli per imparare a scrivere in italiano. Età di lettura: da 8 anni.

Cenere e scintilla (Italiano) Copertina rigida – 28 gennaio 2021

di Lindsey Kelk (Autore) HarpensCollins

Cenere, il suo cane parlante Scintilla, un cavallo chiamato Cacio e Hansel (che per caso, anzi di proposito, ha mangiato un pezzo della casa di marzapane della strega), continuano il loro viaggio verso il Paese delle Fate. Ma anche al più impavido degli avventurieri viene fame e quando il quartetto si ferma al mercato per pranzo, seguono calamità e caos. Cenere viene rapita da un avido goblin, Cacio viene trasformato in un topo e Igor, la fata madrina di Cenere, si unisce al Principe Gastone per salvarla. Riuscirà Cenere a scappare dal perfido goblin? E soprattutto, riuscirà a sfuggire al Cacciatore che è sulle sue tracce? Età di lettura: da 6 anni.

L’invocazione di ION (Italiano) Copertina flessibile – 28 gennaio 2021

di Manuel Gutiérrez (Autore), Alex Nieto (Autore) Editore: Leviathan Labs

In un’epoca oscura dove il paganesimo e la magia antica sono l’unica verità, vive Ion, apprendista di uno stregone fuori di testa. In un momento di rabbia e solitudine, lon convocherà Ereti, sua nonna morta da 15 anni. Un atto che scatenerà il caos nella sua vita e lo metterà faccia a faccia con il suo passato

Romeo e Giulietta (Italiano) Copertina flessibile – 31 gennaio 2021

di Elisa Mazzoli (Autore) Editore:Pane e Sale

Una collana che mira ad avvicinare i piccoli lettori alla grande letteratura, ripropone di volta in volta i testi che hanno segnato intere generazioni, vicine e lontane nel tempo. “Romeo e Giulietta” è decisamente la tragedia più famosa di Shakespeare, che mischia amore e morte in un turbinio di emozioni. Età di lettura: da 6 anni.

Febbraio 2021

Arthur e la fune d’oro. I Brownstone (Italiano) Copertina rigida – 10 febbraio 2021

di Joe Todd-Stanton (Autore) Edizione: Giunti

Segui le avventure del capostipite della famiglia Brownstone, Arthur, e viaggia indietro nel tempo fino all’epoca dei Vichinghi e dei loro dèi, dove il piccolo avventuriero dovrà trovare il coraggio per salvare il suo villaggio e affrontare il malvagio lupo Fenrir… Età di lettura: da 7 anni.

L’ombra del tempo passato. Licanius trilogy: 1 (Italiano) Copertina rigida – 18 febbraio 2021

di James Islington (Autore) Editore: Fanucci

Sono passati vent’anni da quando gli Augurs, considerati alla stregua di divinità, sono stati spodestati e uccisi. Ora, chi una volta li serviva – i Talenti – sono stati risparmiati solo perché hanno accettato i Quattro Canoni della ribellione, limitando enormemente i propri poteri. Come giovane Talento, Davian soffre le conseguenze di una guerra persa prima che nascesse. Lui e i suoi amici sono disprezzati dai più al di fuori delle mura della scuola per i magici poteri che non possono più esercitare… poteri che Davian, anche con i migliori sforzi, non riesce a controllare. Peggio ancora, con l’avvicinarsi del test finale e delle gravose conseguenze nel caso dovesse fallire, il tempo per superare le sua paure si sta esaurendo rapidamente. Quando però scopre di essere in grado di gestire i poteri proibiti degli Augurs, mette in moto involontariamente una catena di eventi che cambieranno la sua vita e scuoteranno il mondo per sempre…

Marzo 2021

La proteina dell’amore (Italiano) Copertina flessibile – 17 marzo 2021

di Marco Innocenti (Autore) Editore: Giunti

Problemi con la scuola? Con l’altezza? Con la vita in generale? Niente paura, il rimedio c’è. Più o meno a portata di mano. È una cosa scientifica: più baci più, viene rilasciata una proteina, più cresci. La riprova di questa strana teoria? Il biondissimo Giovanni, detto golden boy, che ha una statura di tutto rispetto: per forza, lui di ragazze ne ha già baciate tre! Beh, non resta che fare la prova. A Paolo, tredici anni, bassottino con gli occhialetti alla John Lennon, viene offerta un’occasione d’oro a una festa. Ma la ragazza che intende baciarlo non è di suo gradimento. Che fare?

Capriole sull’asfalto (Italiano) Copertina flessibile – 17 marzo 2021

di Adriana Merenda (Autore) Editore: Giunti

Federica ha tredici anni, frequenta la terza media ed è nuova in città. A lei che viene da un piccolo paese di campagna la città appare fredda, ostile, scontrosa. Ma Federica non è sola. Sull’autobus conosce Maraf, costretto a subire le angherie dei soliti bulli, in classe riesce a stringere amicizia con Simone e Laura, e poi c’è Mauro, che guarda a Federica come a una farfalla che si è persa. Ci sono però anche Luca, che pensa che gli stranieri non dovrebbero entrare a scuola, Tania che vorrebbe che tutti fossero ai suoi piedi, Giorgio e Marcello che fanno i bulli per divertirsi. Una vicenda corale che si svolge nel corso di un anno scolastico e che racconta senza retorica la violenza quotidiana, il razzismo, la paura degli altri, ma anche la voglia di crescere, la scoperta dell’amore, il desiderio di superare gli ostacoli. Una storia di ragazzi che non vorrebbero più fare capriole sull’asfalto, ma su morbidi prati… Età di lettura: da 12 anni.

L’orologio di stelle. La falena d’argento (Italiano) Copertina rigida – 25 marzo 2021

di Francesca Gibbons (Autore), C. Riddell (Illustratore) Editore: HarperCollins

Imogen e la sua sorellina Marie seguono una falena d’argento in un giardino nascosto. La falena le conduce a una porta intagliata in un grande vecchio albero: quando la aprono, si ritrovano davanti un mondo incantevole, quasi come dentro un libro di fiabe. Si tratta di un regno minacciato da creature sinistre che vagano di notte quando le persone sono barricate nelle loro abitazioni. Le due sorelle vogliono solo una cosa: tornare a casa. Ma per riuscirci devono salvare il viziato principe Miro e con lui un intero mondo dalla rovina. Ad aiutarle nella duplice impresa ci saranno un orso danzante, una coraggiosa cacciatrice… e, soprattutto, le stelle. Età di lettura: da 10 anni.

Direi che ci ci sarà da divertirsi con tutte queste letture, eh?

E se questo non vi basta, ho preparato anche un video che potete vedere su YouTube! E poi non dite che non vi penso!

Fatemi sapere se c’è qualcosa che vi interessa, che avete già letto in lingua originale o che attendete con impazienza!

Ci vediamo alla prossima. Buon Anno!

Lorenzo Iero

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Pubblicato in: Recensioni

Recensione “Fairy Oak: Il segreto delle gemelle” di Elisabetta Gnone

Di generazione in generazione, ogni famiglia di Magici tramandava da secoli un solo potere e sempre lo stesso, o Luce o Buio.

Ci sono delle storie eterne, capaci di entrare nel cuore dei lettori. Sono storie speciali, che sin dalle prime pagine catturano, fanno emozionare e sognare.

Il potere che hanno alcuni libri è qualcosa che non si può spiegare a parole: la si può chiamare abilità, dono. Io la chiamo magia.

Mentre leggevo il primo volume di Fairy Oak mi rendevo conto di quanto fossi fortunato ad avere tra le mani questo gioiello. Alcune storie secondo me esistono da sempre, come la Bella e la Bestia, la Sirenetta, Harry Potter, Alice nel Paese delle Meraviglie. E penso che anche Fairy Oak possa essere considerata una storia senza tempo.

Mi dispiace solo di essere arrivato così tardi a conoscerla.

Come molti di voi sapranno, quest’anno ricorre il 15° anniversario della nascita di Fairy Oak, la saga letteraria di Elisabetta Gnone pubblicata da Salani Editore acclamata in tutto il mondo. Pur amando i libri per ragazzi, devo confessare che non ne avevo letto un solo volume. Come mai, vi chiederete voi? “Perché sono un maschio”. La risposta potrebbe sembrarvi stupida, e in effetti lo è. Fatto sta che io lo consideravo un libro per ragazzine e non mi ci avvicinavo nemmeno per sbaglio, per paura di essere giudicato male dagli amici. Anche se restavo con la curiosità di scoprire quale storia si nascondesse dietro quelle copertine così colorate, preferivo non correre il rischio di essere apostrofato come una femminuccia.

Crescendo, per fortuna ho iniziato a comprendere che i libri non hanno etichette, sono per tutti, e anche un romanzo rosa può essere letto tranquillamente da un maschio.

Illustrazioni di Alessia Martusciello, Corinne Giampaglia, Roberta Tedeschi e Claudio Prati. Colori di Barbara Baldi.

E ora sono qui a scrivere la recensione del primo volume di Fairy Oak intitolato “Il segreto delle gemelle”, orgoglioso di esporlo nella mia libreria e felice di parlarne con chiunque. Vorrei che questo fosse di stimolo per i ragazzi di oggi, che sono molto più svegli e aperti rispetto a quelli di qualche anno fa e magari vorrebbero leggere un determinato libro ma hanno paura delle critiche che potrebbero ricevere se lo facessero. Non vi preoccupate, ragazzi. Siate liberi di leggere ciò che volete senza nessuna limitazione. La lettura è un bene che non discrimina, ma accomuna.

Per quanto possa sembrarvi incredibile, la paura non è poi un sentimento così cattivo: avverte del pericolo e può salvarti la vita, a volte. Quel che provi salendo alla Rocca, invece, la vita te la ruba.

Venendo a noi, come mai parlo così bene di questo romanzo?

Innanzitutto, per la storia. Non avendo letto gli altri libri, mi limiterò solo al primo volume, per cui la mia visione della saga sarà, per forza di cose, limitata.

All’inizio pensavo che le due ragazzine che campeggiano in bella vista in copertina (spettacolare, tra l’altro) fossero le protagoniste della storia, in realtà, è la fatina a esserlo, quella a destra nell’angolo, quasi volesse passare inosservata. E in effetti, Sefeliceiosaròdirvelovorrò, o più semplicemente Felì, è la voce narrante del racconto e ha il compito di introdurci nel magico mondo di Fairy Oak; ma lo fa con gentilezza e senza strafare, facendoci accomodare ben bene sul nostro divano, magari con una cioccolata calda e mettendoci a nostro agio. Diventa insomma la nostra confidente, il nostro punto di riferimento.

Grazie a lei, noi lettori facciamo la conoscenza del villaggio della Quercia Fatata, a Fairy Oak, dove gli umani, umani con poteri magici e creature magiche vivono serenamente insieme. Felì è al servizio della famiglia Periwinkle, e così come tutte le fate, ha il compito di badare a due giovani streghette gemelle che prendono il nome di Vaniglia e Pervinca. Le due bambine scoprono di avere dei poteri diversi l’una dall’altra e questo causerà non pochi problemi all’interno della famiglia. Ma non è tutto. Nel villaggio incombe la minaccia del Terribile 21, il male assoluto che metterà in pericolo innumerevoli vite.

Ci sono tanti messaggi positivi in questo libro che meritano di essere evidenziati: il saper accettare gli altri, per esempio. C’è una fata grassottella che ha una paura matta di volare, per cui preferisce camminare pur disponendo di grandi ali. Nel nostro mondo reale probabilmente la fata sarebbe stata bullizzata (immaginate una persona che preferisce strisciare a terra piuttosto che camminare pur avendo le gambe), mentre a Fairy Oak lei è libera di affrontare le sue paure come meglio crede.

Oppure la parità tra l’uomo e la donna, argomento sempre attuale. C’è un marinaio rozzo e bisbetico che a un certo punto dice: “Ai miei tempi le donne stavano a casa a lavorare al telaio e a cucinare il merluzzo. La loro testa è troppo piccola, a imbottirla di cose grosse come la matematica, la storia e la geografia, si rischia che soffochi il cervello. Invece è bene che circoli il vento lì dentro”. Parole pesanti, eh? Per fortuna a dirle è solo il personaggio di un libro, che con la sua ignoranza ci permette di mettere in evidenza ancora di più quanto le donne rispetto agli uomini non siano da meno in niente. Anzi! Il libro è sorretto in gran parte da protagoniste femminili forti e coraggiose e i pochi maschi, beh, fanno la figura dei fessi in confronto a loro: la fata Felì è pronta a tutto pur di proteggere la sua amata Pervinca, mettendo a rischio anche la sua vita, e le gemelle, con i loro poteri e soprattutto con il loro carattere, dimostrano di che pasta sono fatte. E forse è proprio questo il motivo per cui Fairy Oak è amato così tanto dal pubblico femminile.

Come ogni saga che si rispetti, c’è anche una love story. Ma non vi preoccupate se anche voi odiate i romance: pur avendo letto solo il primo volume, vi garantisco che non è questo il fulcro centrale della storia. Però io sono un po’ curioso di sapere come si evolverà il triangolo formato dalle due gemelle e da Grisam, il maghetto un po’ tontolone.

Dispiace anche a me, sai, ma è nella natura delle cose che le nostre bambine crescano.

Sono stato davvero felice di aver letto finalmente Fairy Oak. Sarebbe stata una cosa imperdonabile per me, vista la qualità della saga. Come ho detto, mi pento di non averlo fatto prima, ma forse adesso ho la giusta maturità per cogliere alcuni particolari della storia e approcciarmi al testo in una maniera diversa. Leggere un libro per ragazzi con gli occhi di un adulto è una cosa speciale, secondo me, perché si riesce a comprendere meglio la sua vera essenza.

Se vi va, date anche un’occhiata al video che ho pubblicato su YouTube e ricordatevi di seguirmi!

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Se anche voi siete tra i pochi che non hanno mai letto Fairy Oak ma desiderate tanto farlo, questo è il momento giusto per iniziare. Fatemi sapere se la mia recensione vi è piaciuta, se avete già letto tutta la saga o se proprio considerate il genere un ostacolo troppo forte per voi.

Ecco il link per recuperare tutta la saga: https://www.salani.it/collane/fairy-oak

Pubblicato in: Riflessioni

Un anno di Sir Blake

Oggi ricorre una data molto importante per me per due motivi: uno riguarda il mio lavoro, mentre l’altro l’uscita del mio primo libro fantasy. Entrambi coincidono sia per il giorno sia per la data, e se del primo avrò modo di gioire in privato, per il secondo invece voglio festeggiare insieme a voi.

Il 16 Dicembre del 2019 nasceva infatti Sir Blake nel Regno dei Sidhe. Ufficialmente, almeno. Nella mia testa infatti è nato molti anni prima, precisamente nel maggio del 2017. Mi trovavo a Scilla, una località balneare calabrese e osservavo le barche passare sullo Stretto di Messina. Penso che allora l’ispirazione mi sia venuta pensando al mito della Fata Morgana (che infatti poi è diventata una dei personaggi del mio libro). Da quell’idea, ho iniziato a lavorare alla trama, all’ambientazione (il Galles), ai personaggi e ai messaggi importanti che volevo dare.

Qui vi parlo del perché alla fine ho scelto di ambientare il romanzo in Galles.

Negli Store Online, come ho detto, Sir Blake esordisce il 16 Dicembre 2019.

Devo dire la verità: all’inizio ero così felice e emozionato che mi aspettavo chissà cosa.

Un autore esordiente infatti pensa che appena il suo romanzo esce ci siano i lettori lì a comprarlo, come se aspettassero tutti lui. Scordatevi di questa cosa. Il lavoro vero arriva dopo, quando bisogna promuovere il libro per far sapere a tutti che esiste. Perché un libro, da solo, non va da nessuna parte.

Perciò, mi sono tirato su le maniche e ho iniziato a farmi conoscere.

Per prima cosa sono andato nelle librerie della zona, pregandole affinché ordinassero qualche copia del libro. Da una parte io, emozionatissimo, che comunicavo che sì, proprio io, avevo pubblicato un libro – e con una casa editrice, anche! – dall’altra loro, impassibili, che mi rispondevano che tanto non lo avrebbero ordinato perché ero uno sconosciuto. Ricordo di aver provato una tristezza immensa, che con l’aggiunta del rifiuto da parte della Biblioteca per ragazzi di Modena (sempre per la stessa ragione), si è trasformata in delusione.

Ho avuto anche tante soddisfazioni però, e mi sembra giusto festeggiare anche quelle. Molte librerie, per esempio, hanno accolto il mio libro a braccia aperte (la Mondadori a Porto Bolaro di Reggio Calabria, la Mondadori Point e la Feltrinelli di Modena, la Mondadori di Carpi e The Italian Bookshop di Londra); inoltre, la Biblioteca di Formigine ha accettato di inserire Sir Blake nel loro catalogo.

Inoltre, e questa è la soddisfazione più grande, Sir Blake ha avuto delle segnalazioni su delle riviste prestigiose: Topolino (per ben due volte!), il Giornalino e Confidenze. In particolare, per me essere apparso su Topolino rappresenta la realizzazione di un sogno, perché quella rivista è un po’ l’amico che accompagna tutti i bambini durante la loro crescita.

Il folletto Malambruno ha ricevuto anche dei video saluti dal programma Gormiti Show!

Ho ricevuto anche un articolo dalle Ferrovie dello Stato https://www.fsnews.it/it/eventi/libri/2020/5/4/libri-per-bambini.html

Per quanto riguarda i lettori, ringrazio tutti quelli che hanno comprato il mio libro. Se da una parte sono strafelice per la loro gentilezza, dall’altra mi faccio tante paranoie quando non ricevo feedback da qualcuno di loro, perché penso che forse si vergognano a darmi dei pareri sul libro. Se, per esempio, dovessi basarmi su chi ha lasciato recensioni su Amazon, il mio libro lo hanno letto solo 19 persone. So che non è così, per fortuna.

Se comunque volete lasciare una recensione, ecco il link: https://www.amazon.it/Sir-Blake-nel-regno-Sidhe/dp/8899660980

Altra cosa di cui sono grato a Sir Blake è di avermi fatto conoscere tanti disegnatori. Grazie alle iniziative che propongo quotidianamente su Instagram, un sacco di ragazzi realizzano le loro versione dei miei protagonisti. Illustrazioni dettagliate, bellissime, che dimostrano quanto ancora le persone amino l’Arte. Per me è un piacere supportare i giovani artisti e tra l’altro è una cosa che mi diverte davvero tanto.

Concludo dicendo che per me Sir Blake rappresenta il mio trampolino di lancio. Sarò ancora acerbo, anzi sicuramente lo sono, ma ho tanta voglia di fare e di dimostrare quanto valgo. Sono ancora agli inizi certo, me ne rendo conto, ma oggi vorrei darmi una pacca sulla spalla e dirmi che sono stato bravo, perché me lo merito.

Intervista con la mia Casa Editrice

Nel 2021 uscirà il seguito di Sir Blake, ambientato oltre che nel  Galles anche in Irlanda, e io non vedo già l’ora di potervene parlare. Se vi va, continuate a supportarmi e a credere nel mio sogno. Ve ne sarò per sempre grato.

Vi lascio con il BookTrailer del mio libro, realizzato da me.

Alla prossima,

Lorenzo.

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I Leggendari: Le Porte di Avalon di Angy Pendrake

È successo più di mille anni fa. La guerra per Camelot era nella sua fase più accesa e crudele. Una battaglia in particolare fu la più terribile di tutte: ci furono solo due sopravvissuti, Artù e Mordred. Si dice che si salvarono entrambi, ma Artù non fu più ritrovato.

Esistono due mondi paralleli che interagiscono tra di loro da moltissimi secoli: quello reale, in cui viviamo noi, e quello magico, dove vivono gli Eroi Leggendari che tutti noi abbiamo imparato a conoscere grazie ai libri e ai film. Entrambi i mondi sono divisi da una barriera magica insormontabile ai più: le Porte di Avalon. Il passaggio al mondo magico è consentito solo a chi riceve l’invito da parte del grande Mago Merlino per entrare a far parte dell’Accademia degli Eroi Leggendari.

Angy Pendrake, una normalissima ragazza di New York, viene scelta in quanto erede di Artù. Grazie al suo diario, che altri non è che questo libro, anche noi lettori avremo l’onore di poter varcare le Porte di Avalon e scoprire i segreti che si nascondono nel regno magico.

Da sempre appassionato del ciclo bretone e delle leggende arturiane, mi sono approcciato con entusiasmo alla lettura del primo volume de I Leggendari, la saga ideata da Storybox Creative e pubblicata da Edicart, una casa editrice per ragazzi molto interessante. Devo dirvi che non sono rimasto affatto deluso dalle aspettative, anzi, ho amato questo libro così tanto che adesso non vedo l’ora di leggere anche i seguiti.

Che cosa ha di tanto speciale questo romanzo, vi chiederete voi? Innanzitutto, l’idea di base: far rivivere le leggende del passato attraverso gli occhi dei ragazzi di oggi. Se in un primo momento avevo trovato stonato l’inserimento nella storia di aggeggi moderni quali tablet, smartphone e internet, perché credevo erroneamente di trovarmi di fronte a un fantasy classico, andando avanti con la lettura ho compreso perfettamente l’intento dell’autrice e ora posso affermare che la sua intuizione si è rivelata geniale.

Siamo cinque, abbiamo tra i sedici e i diciotto anni e siamo equipaggiati con armi, armature e smartphone.

La storia è narrata in prima persona dalla protagonista stessa del romanzo, Angelica Pendrake (che viene indicata anche come scrittrice del romanzo stesso – altro colpo di genio), discendente niente poco di meno che da Arthur Pendragon, quello della spada di Excalibur, per intenderci, mica uno qualunque. Rivolgendosi direttamente al lettore, gli narra la sua avventura partendo però dalla sua vita quotidiana, in cui il bullo della scuola continua a perseguitarla, i suoi genitori sono sempre fuori per lavoro, fino all’arrivo di una strana pergamena con la quale viene invitata a sostenere le prove di ammissione alla Prestigiosa Accademia degli Eroi Leggendari!

 Se all’inizio Angy la prende sul ridere, pensando sia tutto uno scherzo, quando invece si trova di fronte a Nyneve, la Dama del Lago, ritta in piedi su una barca pronta a traghettarla verso Avalon, la ragazza deve per forza ricredersi. Non sta sognando: il castello che si erge davanti ai suoi occhi è tutto reale.

Dopo l’incredulità iniziale, Angy fa la conoscenza di Myrddin, conosciuto come Merlino, quello che “nel cartone canta le canzoncine facendo ballare le tazze”, come osserva ironicamente Rob, uno degli altri ragazzi prescelti. Il mago rivela che loro sono gli eredi degli Eroi Leggendari e che il suo compito è quello di proteggerli e di guidarli nella scoperta del loro retaggio antico.

Insieme ai suoi due nuovi compagni, Rob e Tyra, che incarnano lo spirito di Robin Hood e di Europa, Angy inizierà il suo allenamento presso l’Accademia e scoprirà ben presto che nel suo mondo reale si nasconde da secoli una minaccia che potrebbe portare alla distruzione del regno magico. Il suo nome è Morgaine le Fay, da tutti conosciuta come la fata Morgana.

https://www.facebook.com/ileggendari.edicart/

L’autrice è stata molto abile nel dare vita a una storia che prende spunto dalle leggende più conosciute mettendole al servizio di giovani protagonisti dei giorni nostri. Così, grazie alle avventure di Angy, Rob e Tyra, che si aiutano a vicenda per superare gli allenamenti nell’Accademia e per sventare i piani di Morgana, il lettore avrà modo di conoscere e di approfondire anche i miti legati a Excalibur, ai cavalieri della tavola rotonda e a Mordred.

Inoltre, alla fine del libro c’è anche un glossario in cui viene spiegata in ordine alfabetico la storia di ogni leggenda che compare all’interno della storia.

Era assurdo, pensavo: giusto poche ore prima ero seduta sulla metropolitana di New York, in fuga dalla scuola per evitare una sospensione. E adesso stavano per consegnarmi Excalibur. Quella Excalibur.

Uno degli aspetti del libro che ho apprezzato di più è sicuramente il messaggio: ognuno può essere un eroe a modo suo, basta solo avere tanto coraggio e non arrendersi mai. Cercare di superare le proprie paure è quello che ci rende fieri di noi stessi, ed è questa la lezione che avranno modo di imparare i giovani allievi durante il loro percorso all’interno dell’Accademia. Infatti, tutti quelli che giungono ad Avalon sono dei ragazzi normali, senza nessun talento particolare: c’è chi ama i videogiochi, chi stare sui social a farsi selfie, chi allenarsi per tutto il giorno. A guardarli, non si direbbe proprio che possano essere degli eroi. L’autrice avrebbe forse potuto prendere la via più semplice, donar loro dei poteri o delle abilità magiche, renderli dei paladini della giustizia. Invece ha preferito azzardare presentando dei ragazzi con cui tutti i lettori possano identificarsi. Secondo me, questa è stata la scelta più giusta, perciò non posso fare altro che congratularmi con lei.

Essendo il primo volume di una trilogia, Le porte di Avalon ha il compito di introdurci ai personaggi principali e di darci un assaggio di quello che sarà il fulcro della saga: la battaglia contro la fata Morgana e il ritrovamento di re Artù.

Non vedo l’ora di tuffarmi nel secondo volume, intitolato Gli inganni di Morgana, per sapere come proseguirà la storia. Intanto ringrazio la casa editrice Edicart per questa collaborazione e invito tutti quanti a fare un salto sul mio canale YouTube per gustarvi il video che ho preparato per voi.

Ricordatevi di iscrivervi al mio canale!

Fatemi sapere se avete già letto I Leggendari o se la mia recensione vi ha incuriosito. Ci vediamo alla prossima!Copertina rigida : 345 pagine

  • Copertina rigida : 345 pagine
  • Editore : Edicart (11 ottobre 2018)
  • Dimensioni : 14.5 x 3.6 x 21.8 cm
  • Lingua: : Italiano

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Recensione “Gli Inadottabili” di Hana Tooke

Sotto le stelle ti ho trovata. Sotto la luna ti ho perduta.

Se qualcuno vi chiedesse: “Cos’è per voi la famiglia?”, voi cosa rispondereste? Molti di noi sono abituati ad associare la famiglia ai nostri genitori, ai nostri fratelli e sorelle, e diamo per scontato che anche per tutti gli altri sia questo il concetto assoluto del nucleo sociale. Non lo facciamo per insensibilità o egoismo, certo, però sarebbe bene avere in mente che la famiglia non è solo questo. Ci sono per esempio tanti bambini che vivono in orfanotrofio o nelle case famiglia, che potrebbero rispondere nei modi più disparati possibili. “Io non ho mai conosciuto la mia mamma e il mio papà”, dirà qualcuno, “La mia famiglia sono i miei amici”, dirà qualcun altro. E se ci pensate è così. Il nostro cuore identifica l’amore in tante forme diverse che non sempre rispondono ai canoni che la società ci impone.

Grazie a Gli Inadottabili, il libro di Hana Tooke edito da Rizzoli, ho imparato questa bella lezione. Dopo averlo letto, anch’io mi sono sentito speciale come i cinque orfanelli, perché in qualche modo grazie al libro si è creato un legame particolare tra me e loro, li ho adottati, sono entrati a far parte della mia famiglia. Mi sono sentito il cuore colmo di gioia. Questa è la magia dei libri per ragazzi, e questo è il motivo per cui continuo a leggerli anche se ho ormai superato i trent’anni.

La storia parte da un orfanotrofio chiamato Il Piccolo Tulipano. Siamo ad Amsterdam, nel 1880. Elinora Gassbeek, la direttrice dell’orfanotrofio, ha imposto tre semplici regole che le persone che vogliono abbandonare i neonati sono tenute a rispettare:

  • Il neonato dev’essere avvolto in un lenzuolino di cotone.
  • Il neonato dev’essere sistemato dentro un cesto di vimini.
  • Il neonato dev’essere lasciato sul gradino più alto.

In tutti i suoi anni di servizio, la direttrice non ha mai riscontrato problemi con le Regole per l’Abbandono finché, un giorno, iniziano ad arrivare cinque neonati nei modi più impensabili possibile. Questi orfanelli hanno tutti una caratteristica peculiare che li contraddistingue gli uni dagli altri ma che ‒ ahimè ‒ diventa un ostacolo per la loro adozione. Quando i pretendenti genitori arrivano all’istituto e si ritrovano davanti una bambina con sei dita per mano oppure un ragazzino con la pelle scura, preferiscono andare sul sicuro e acquistare (sì, esatto, perché nel libro i bambini vengono venduti proprio come oggetti) un bambino da loro considerato normale.

Ma gli inadottabili, così vengono chiamati proprio dalla perfida signora Gassbeck, non si perdono d’animo; un giorno, infatti, uno di loro ha un’idea geniale: se nessuno ci vuole, ci adotteremo da soli!

Milou rimise tutto nel cesto e prese il suo pupazzo, stringendoselo al cuore che le batteva forte. Da piccola, era stata certa che anche al gatto di pezza battesse il cuore.

La vera forza di questo libro sono sicuramente i giovani protagonisti, uniti tra di loro da un destino comune. Dita, Finny, Milou, Oval e Sem sono degli orfani che hanno ormai compiuto i dodici anni e sono ben coscienti che, se già è difficile che un bambino venga adottato, per loro, che hanno ormai superato l’età massima, è praticamente impossibile! L’unica occasione che sembra riaccendere in loro una speranza si presenta sotto forma di un ricco signore di nome Rotman, che all’apparenza sembrerebbe intenzionato ad adottarli addirittura in un unico pacchetto. Ma Milou, dotata di un senso speciale che l’avverte di un pericolo imminente, caratterizzato da un formicolio alle orecchie, sa che qualcosa non va e avverte i suoi compagni. Ed è da questo momento che ha inizio l’avventura, la loro occasione per essere liberi.

I ragazzini sono tutti caratterizzati ognuno in modo diverso e con una propria personalità; in fondo, l’amicizia è questo: accettarsi l’un l’altro per quello che si è, andare oltre le apparenze. Loro sono una famiglia, pronti a sostenersi a vicenda e ad affrontare le avversità con coraggio e determinazione.

Nel corso della storia, alcuni dei protagonisti si ritroveranno a fare i conti con il proprio passato mentre altri scopriranno la semplicità di un sorriso, troppo a lungo dimenticato.

Tra tutti, la mia preferita è senza ombra di dubbio Finny, la piccolina che non parla e che spesso è messa in ombra da personalità ben più ingombranti. Non so perché ma mi sono molto affezionato a lei, amante dei topolini e dei gufi, che riesce a comunicare coi suoi amici con dei semplici gesti.

“Non ho avuto altro che delusioni, finora, quindi che importa se ce ne sarà ancora qualcuna? Nel bene o nel male, io devo sapere come sono andate le cose. Ho bisogno di risposte”.

Al contrario, e qui so già che mi attirerò probabilmente l’antipatia di molti lettori, il personaggio che mi è piaciuto di meno è stranamente Milou, la protagonista indiscussa di tutto il romanzo. Come mai, vi chiederete voi? A causa delle sue orecchie! Sì, esatto, non sto scherzando!

Come ho scritto sopra, Milou ha questo “dono”, chiamamolo così, un prurito alle orecchie, che scatta quando c’è qualcosa che non va. Purtroppo, però, l’autrice tende a rimarcarlo troppo spesso, e se all’inizio questo formicolio può risultare anche divertente, dopo un po’ annoia. Mi ha ricordato molto un altro libro bellissimo, l’Attraversaspecchi, dove l’autrice ci ricordava ogni secondo di quanto il protagonista maschile fosse alto. Peccato, anche perché questa per me è comunque l’unica nota stonata che ho trovato.

Per il resto, ho amato ogni pagina di questo libro. Le atmosfere rurali di Amsterdam, il mulino di Bram Poppenmaker, i burattini, il gufo, anche la vita difficile all’orfanotrofio. Tutto è scritto in modo perfetto. Mi si è stretto il cuore quando mi sono accorto che mi stavo avvicinando alla fine. La particolarità di questo romanzo è quella di farci affezionare così tanto agli orfani che fa venire davvero la voglia di poterli adottare. Secondo me, chi avrà la fortuna di poterlo leggere, potrà orgogliosamente dire di aver preso anche lui parte alla loro storia.

I disegni, poi, meritano un elogio a parte. Ogni inizio capitolo ha una cornice al cui interno viene raffigurata una scena che il lettore andrà a leggere. Opera di Ayesha L. Rubio, le illustrazioni sono cupe, particolari, bizzarre. In una parola: magnifiche. Mi hanno ricordato molto il talento visivo di Tim Burton, un po’ “La sposa cadavere”un po’ “Frankenweenie”, ma non nello stile, quanto nelle intenzioni. Forse perché mentre leggevo il libro mi immaginavo un’eventuale trasposizione cinematografica e la mia testa passava in rassegna tutti i film del maestro. Fatemi sapere se anche voi avete avuto quest’impressione.

Vi ricordo che su YouTube potete anche trovare il video in cui continuo a parlarvi del libro. Se avete voglia di vedere come mi impappino, cliccate qui sotto:

Ringrazio di cuore la Casa editrice Rizzoli per avermi fatto scoprire questa meraviglia e per aver accettato di collaborare con me. Fatemi sapere se lo avete letto, se avete intenzione di farlo o, perché no, di regalarlo a qualcuno in vista del Natale!

Ci vediamo alla prossima!

Rizzoli: https://rizzoli.rizzolilibri.it/libri/gli-inadottabili/

  • Marchio: Rizzoli
  • Collana: Ragazzi
  • Prezzo: 17.00 €
  • Pagine: 416
  • Formato libro: 21.0×13.5×3.3
  • Tipologia: CARTONATO
  • Data di uscita: 01/09/2020
  • ISBN carta: 9788817146814