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Recensione | Una Storia di Stregoneria, di Chris Colfer

“La paura porta alla perdita di fiducia, la mancanza di fiducia porta a commettere errori, gli errori portano la disapprovazione e la disapprovazione porta alla rovina”

| NON DARE MAI NULLA PER SCONTATO.

Secondo te si può essere prevenuti su un libro e poi cambiare idea dopo averlo letto? Quando una cosa non piace in partenza hai voglia a cambiare opinione! Col tempo invece ho imparato che non bisogna mai dare nulla per scontato (tranne forse i libri scritti dagli influencer) e che un libro che pensavi non ti sarebbe mai piaciuto può diventare il tuo preferito.

Mi è successo di recente con Una storia di stregoneria, il fantasy per ragazzi scritto da Chris Colfer e edito da Rizzoli, che ringrazio per la collaborazione.

Anche se il genere mi piace, ho sempre avuto timore di approcciarmi ai libri di questo autore… ma non per quello che pensi tu! Siccome il discorso è lungo, ti spiegherò meglio dopo aver letto insieme la quarta di copertina.

Una storia di stregoneria Copertina rigida – 15 giugno 2021

di Chris Colfer (Autore), Brandon Dorman (Illustratore), Tommaso Varvello (Traduttore)

Brystal e i suoi amici hanno salvato i regni dalla minaccia della Regina dei Ghiacci e sono riusciti a far accettare la comunità magica in tutto il mondo. Potrebbero finalmente concedersi di festeggiare, ma quando una strega misteriosa dal nome di Lady Mara arriva all’accademia, tutto cambia all’improvviso. Lady Mara comincia a reclutare fate per la sua scuola di stregoneria rivale, con intenzioni tutt’altro che benevole… Molto presto l’amica di Brystal, Lucy, rimane intrappolata in un complotto oscuro che minaccia di sterminare l’umanità. In giro per il mondo, la pace faticosamente acquisita sta per sgretolarsi e la rabbia per la legalizzazione della magia si sta diffondendo di nuovo in tutti i regni a causa delle menzogne diffuse da un pericoloso clan, noto come la Fratellanza Virtuosa. L’obiettivo è chiaro: sterminare ogni forma di vita magica, a cominciare da Brystal… Età di lettura: da 10 anni


| CHE BRUTTI I PREGIUDIZI!

Si tratta del secondo volume di una saga iniziata con Una storia di magia, ambientata decenni prima gli eventi raccontati nei cinque libri che compongono La Terra delle Storie. Pur sapendo che questa serie è molto amata dai lettori fantasy di tutto il mondo, sono sempre stato poco convinto a iniziarla per via del nome dell’autore.

Oltre a essere un lettore, sono anche un grande appassionato di telefilm. Uno dei miei preferiti è Glee, trasmesso dal 2009 al 2015. È una serie musicale americana in cui gli attori, oltre a recitare, cantano pure. In Glee, Chris Colfer impersona Kurt Hummel, un ragazzo gay esuberante e dal timbro cristallino. Ho amato così tanto l’interpretazione che l’attore ha dato al suo personaggio che per me era impensabile che fosse credibile anche nei panni di scrittore. “Chissà”, pensavo, “magari è uno di quei personaggi famosi che viene pubblicato grazie alla sua popolarità!”. Perciò, per non rimanere deluso, l’ho sempre evitato. Grande maturità, eh?

Poi, un giorno, arriva il corriere. Non aspettando pacchi, sono stato davvero sorpreso di riceverne uno dalla Rizzoli, la casa editrice per la quale in passato ho recensito Gli Inadottabili, i due volumi di Jack Bennet e Come le cicale. Quando ho visto che si trattava del fantasy di Chris Colfer sono stato felice e al tempo preoccupato. Felice perché, sotto sotto, volevo tanto iniziare a leggere questa saga. Preoccupato perché, arrivato a questo punto, non potevo più tirarmi indietro. L’ho visto come un segno del destino e così ho fatto il grande passo.

Non sono mai stato così felice di ricredermi! Ho amato ogni singola pagina del libro. Anche se si tratta di un secondo volume si fa leggere che è un piacere. Senza il regalo inaspettato della Rizzoli probabilmente il mio pregiudizio non mi avrebbe permesso di conoscere uno scrittore bravissimo e meritevole. Tra l’altro, adesso ho intenzione di recuperare anche tutti gli altri libri!

“L’umanità poteva anche aver dimenticato gli orrori della storia, ma Brystal non sarebbe mai riuscita a cancellare il ricordo di quello che avevano fatto alle streghe e alle fate come lei in passato. E non sarebbe mai riuscita a perdonarli.”


| COSA HA DI SPECIALE QUESTO LIBRO?

Innanzitutto, è scritto bene. Lo stile di Colfer è semplice, simpatico e carico di buone intenzioni. Mi ha ricordato molto la saga di Fairy Oak dell’italianissima Elisabetta Gnone, e se l’hai letta anche tu capirai bene il perché. Inoltre, sono sicuro che tra le fonti di ispirazione dello scrittore ci sia anche Le Cronache di Narnia, perché come tipo di narrazione è molto simile. Colfer sembra conoscere bene il suo pubblico e sforna un libro che, per il target di riferimento, è pressoché perfetto. Ci vedrei bene un film di animazione, o una serie televisiva.

Come in ogni storia per ragazzi, ci sono sia i buoni che i cattivi (e anche una via di mezzo). Nei buoni troviamo ovviamente la comunità magica con a capo Brystal Evergreen, la protagonista che si fa carico dei problemi di tutti (anche se io, a dir la verità, l’ho trovata un po’ noiosetta e ho preferito di gran lunga la sua amica combinaguai Lucy) mentre nei cattivi troviamo la Fratellanza Virtuosa, il cui compito è molto semplice: sterminare ogni forma di vita umana.

Se la trama è abbastanza semplice è comunque bello appassionarsi ai vari personaggi fatati e seguirli grazie alla mappa a doppia pagina che troviamo all’inizio del libro (a proposito, che belle le mappe nei fantasy!)

È un libro che si fa leggere con piacere e che stuzzica la curiosità di scoprire cosa succederà nel prossimo volume.

“Alcuni di noi non vogliono essere normali, dico bene? Alcuni di noi sono nati con il forte desiderio di essere diversi. Alcuni di noi preferiscono le cose strane e inusuali a quelle sicure e prevedibili.”

Fandom

| CAMBIARE SÉ STESSI:

Brystal è così concentrata a cambiare il mondo che si è dimenticata di cambiare sé stessa. A un certo punto si rende conto che gli altri la amano per una qualità che lei è sempre stata abituata a nascondere: la magia. E anche se adesso sa di non avere nulla di cui vergognarsi nel profondo del cuore prova ancora quel sentimento.

Quanti di noi si fingono diversi di fronte agli altri per paura di un giudizio o perché proviamo imbarazzo? Ci caliamo così tanto nella parte che scartiamo a priori l’ipotesi che gli altri possano accettarsi così come siamo, senza problemi.

Anche Lucy, una fata in carne e all’apparenza molto estroversa, in realtà nasconde un cuore fragile. Non si sente accettata da nessuno e a un certo punto della storia si allontana dalle sue amiche fate per unirsi alla comunità delle Streghe.

Credo che questo tema possa essere d’aiuto per tutti quei lettori che si sentono un po’ confusi e che non hanno nessuno con cui parlare.

Ho parlato del libro anche su YouTube!

Il messaggio di questo libro è molto importante: una persona, con un suo gesto, può cambiare la vita di molte. Se ci pensi, spesso noi facciamo delle cose senza pensare che potremmo essere fonte di ispirazione per qualcun altro. Se una nostra azione portasse anche una sola persona a impegnarsi e a migliorare la sua vita, non sarebbe una cosa bellissima? Io sono sicuro di sì. E spero tanto che con questo libro Chris Colfer possa ispirare tantissimi giovani lettori. Con me c’è riuscito.


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Tuffiamoci nei libri per ragazzi | Consigli per l’estate 2021

Dite la verità: non vedevate l’ora che la scuola finisse per mettervi il costume da bagno e correre a mare dai vostri amici, vero? Ok, dai, ve lo meritate! Dopo mesi di DAD e di mascherine asfissianti, è tempo anche per voi di rilassarvi e di godervi appieno la calura estiva.

Avete già pensato dove andrete in vacanza? Siete tipi più da mare o da montagna? Ad essere sincero, io non amo molto il mare perché soffro terribilmente il caldo, però mi piace andare nei parchi e sdraiarmi all’ombra di grandi alberi per leggere valanghe di libri e fumetti.

Se anche voi volete approfittare del tempo libero per farvi una scorpacciata di romanzi, ecco i miei consigli estivi. Come sempre, vi anticipo che questa lista è puramente personale, perciò non esaustiva. Inoltre, tra i titoli presenti, c’è anche il mio libro uscito da poco (ebbene sì, oltre a essere un bookblogger sono anche uno scrittore!)

Fatemi sapere se avete già letto qualche titolo e quale attendete con impazienza!


Una storia di stregoneria | Copertina rigida – 15 giugno 2021

di Chris Colfer (Autore), Brandon Dorman (Illustratore), Tommaso Varvello (Traduttore)

Casa editrice: Rizzoli

Brystal e i suoi amici hanno salvato i regni dalla minaccia della Regina dei Ghiacci e sono riusciti a far accettare la comunità magica in tutto il mondo. Potrebbero finalmente concedersi di festeggiare, ma quando una strega misteriosa dal nome di Lady Mara arriva all’accademia, tutto cambia all’improvviso. Lady Mara comincia a reclutare fate per la sua scuola di stregoneria rivale, con intenzioni tutt’altro che benevole… Molto presto l’amica di Brystal, Lucy, rimane intrappolata in un complotto oscuro che minaccia di sterminare l’umanità. In giro per il mondo, la pace faticosamente acquisita sta per sgretolarsi e la rabbia per la legalizzazione della magia si sta diffondendo di nuovo in tutti i regni a causa delle menzogne diffuse da un pericoloso clan, noto come la Fratellanza Virtuosa. L’obiettivo è chiaro: sterminare ogni forma di vita magica, a cominciare da Brystal… Età di lettura: da 10 anni


Anna di Avonlea. Anna dai capelli rossi | Copertina rigida – 15 giugno 2021

di Lucy Maud Montgomery (Autore), Maria Luisa Righi (Traduttore)

Casa editrice: De Agostini

È passato qualche anno dall’arrivo di Anna dai Capelli Rossi nella fattoria di Green Gables, e le sue avventure continuano. Ora la ragazza è più grande e matura, ma di certo non meno sorridente o sognatrice di prima. Ha deciso di seguire il cuore e diventare una maestra di scuola. Il suo percorso però si rivela meno lineare del previsto e le riserva una scelta tanto difficile quanto improvvisa. Quando tutto inizia a cambiare, Anna sarà disposta a lanciarsi verso l’ignoto, o preferirà restare nel luogo tranquillo che l’ha accolta diventando la sua famiglia? Età di lettura: da 10 anni.


Quando diventammo streghe | Copertina flessibile – 17 giugno 2021

di Sabina Colloredo (Autore), Fabio Visintin (Illustratore)

Casa Editrice: Gallucci

Franchetta vaga da una città all’altra, nell’Europa del Cinquecento, al seguito di sua madre Lucetta, una famosa guaritrice in fuga dall’Inquisizione. Quando il suo destino si incrocia con quello di Devina, scopre finalmente il valore dell’amicizia e comincia a chiedersi chi vorrebbe diventare. Dal primo innamoramento all’esperienza del sabba, le due ragazze condividono un percorso di crescita che le porterà alla scelta di essere libere e indipendenti. Ma Devina ha un lato oscuro e distruttivo, che a volte degenera nella stregoneria e che travolge chiunque le stia vicino…


Il collegio stregato. L’acciuffasogni | Copertina flessibile – 17 Giugno 2021

di Cassandra O’Donnell (Autore), Jean-Mathias Xavier (Illustratore), Serena Tardioli (Traduttore)

Casa editrice: Gallucci

Per tredici anni Emma è riuscita a tenere nascosti i suoi poteri, fino al giorno in cui riceve una lettera di iscrizione alla Scuola dei Bambini Speciali. La ragazza non ha scelta, deve andare in quello strano collegio che cela terribili segreti. Emma entra così in un mondo oscuro e sconosciuto, popolato di mostri e demoni. Un mondo che dovrà affrontare, se vuole sopravvivere.


Viaggio al centro della terra. Ediz. ad alta leggibilità | Copertina rigida – 22 giugno 2021

di Jules Verne (Autore), Giulia Dragone (Illustratore),

Casa editrice: Il Battello a Vapore

Eravamo realmente imprigionati in una cava immensa. Non si poteva misurare la sua larghezza perché la riva andava allargandosi a perdita d’occhio, né la sua lunghezza perché lo sguardo si fermava a una linea d’orizzonte un po’ indecisa. Quanto alla sua altezza, poteva raggiungere parecchie leghe. La parola “caverna” non serve bene a descrivere questo luogo smisurato. Ma le parole della lingua umana non possono bastare a chi si avventura negli abissi del globo. I classici più amati della letteratura per ragazzi in edizione integrale e, per la prima volta, a leggibilità facilitata. Perché le grandi storie sono di tutti i lettori. Età di lettura: da 9 anni.

La bottega degli incubi. Cercasi apprendista senza paura. Ediz. a colori | Copertina flessibile – Illustrato, 24 giugno 2021

di Magdalena Hai (Autore), Teemu Juhani (Illustratore), Elena Entradi (Traduttore)

Casa editrice: Terre di mezzo editore

Nora vorrebbe tanto una bicicletta, ma non ha i soldi per comprarsela. Per fortuna la “Bottega degli incubi” vicino a casa sta proprio cercando un aiutante! La bimba varca la soglia e, tra ragnatele e merci da brivido, sente riecheggiare un rumore sinistro: è una risata o un grido d’aiuto? Nora è pronta a scoprirlo! Età di lettura: da 6 anni.


La grande enciclopedia degli oceani Copertina rigida – Illustrato, 24 giugno 2021

Casa editrice: Gribaudo

Le illustrazioni ricostruite in computer grafica rivelano gli abissi marini come non li hai mai visti prima. Scopri come si formano le onde più alte, perché si vericano gli tsunami e il modo in cui le correnti marine fanno circolare l’acqua per tutto il pianeta. Incontra squali, tartarughe, balene e molti altri animali. Impara come le diverse creature che popolano le coste e le profondità marine cacciano, si riproducono e lottano per la sopravvivenza. Conosci i modi in cui il mare può fornirci energia, e come l’inquinamento e i cambiamenti climatici stiano mettendo a repentaglio l’esistenza di molti esemplari che abitano gli oceani. Età di lettura: da 8 anni.


Storia di Mila | Copertina flessibile – 24 giugno 2021

di Matteo Strukul (Autore), Alessandro Pugiotto (Illustratore)

Casa Editrice: Solferino

Mila ha undici anni e vive insieme ai nonni Gastone e Maria sull’Altopiano dei Sette Comuni. Ama vivere a contatto con la natura, aiutare il nonno a spaccare la legna e la nonna a preparare gli gnocchi. A scuola la conoscono tutti, non solo per le sue treccine rosse come il fuoco, ma anche per il caratterino deciso e l’insofferenza a qualsiasi sopruso. Mila non si ferma davanti a niente, neanche di fronte a Ganassa, un ragazzino più grande che non perde occasione per tormentare lei e la sua amica Cate. Come se non bastasse, a complicarle la vita ci si mette anche un animale che sembra far strage di galline, contro il quale alcuni abitanti del paese scatenano una caccia spietata. Quando una notte Mila sente dei rumori sospetti nel pollaio, scopre un intruso: una cucciola di lupo affamata e ferita a una zampa. Possibile sia questa la belva feroce che tutti stanno cercando? Senza pensarci due volte la ragazza decide di proteggerla, nascondendola, e le dà un nome: Selva. Riuscirà a salvare la vita della nuova amica e ad affrontare il gruppo di bulli, vincendo la solitudine del bosco e l’ira dei cacciatori privati della loro preda? Troverà il coraggio di battersi per ciò in cui crede? Età di lettura: da 8 anni.


Sir Blake e la maledizione dell’Elfo Oscuro | Copertina flessibile – 25 giugno 2021

di Lorenzo Iero (Autore), Stefano Signorotti (Illustratore)

Casa Editrice: La Ruota Edizioni

Sul Regno dei Sidhe incombe una terribile minaccia: le Fate Maligne, esiliate dalla fata Morgana per i crimini da loro commessi in passato, sono tornate e covano vendetta. Saranno Blake e i suoi amici a dover proteggere il Piccolo Popolo dalle loro grinfie. Tra corse contro il tempo, tradimenti e scoperte sconvolgenti, continua la saga ambientata in un Galles popolato da draghi, elfi, folletti e altre creature fantastiche. Nuove, incredibili avventure in compagnia di Blake e dei suoi amici vi attendono. Età di lettura: da 12 anni.


Bob. La straordinaria avventura di due (improbabili) amici Copertina rigida – 29 giugno 2021

di Wendy Mass (Autore), Rebecca Stead (Autore), Ilaria Urbinati (Illustratore), Tania Spagnoli (Traduttore)

Casa editrice: DeA

Quando Livy fa ritorno da nonna Nicholas, in Australia, niente è come si aspettava. Non riesce a ricordare quasi nulla del tempo trascorso insieme, cinque anni prima. Tranne una cosa. La gallina strana della nonna. Quella bizzarra, quella che in fondo non era nemmeno del tutto una gallina. Ma Livy è l’unica ad averne memoria, a nonna Nicholas non pare di aver mai avuto strane galline nel suo orto. Poi Livy apre la porta della sua vecchia cameretta. Fa un passo avanti. Apre la porta del suo vecchio armadio… E a quel punto fa un balzo indietro, perché davanti a lei c’è una gallina verdognola che assomiglia a uno zombie: «Ce ne hai messo di tempo a tornare!». La gallina si chiama Bob. E il suo è solo un travestimento, non è una vera gallina. Ma allora che cos’è? Da dove viene? E perché ha aspettato Livy in quell’armadio per cinque anni? La ragazzina non ne ha idea, ma insieme al suo nuovo, eccentrico e scoppiettante amico è pronta a scoprirlo. Una storia di amicizia, un’avventura fantastica che tocca le corde del cuore. Età di lettura: da 8 anni.


Come vendere la tua famiglia agli alieni | Copertina rigida – 1 luglio 2021

di Paul Noth (Autore), Maria Laura Capobianco (Traduttore)

Casa Editrice: Gallucci

Prima di giudicare male Happy Conklin per questa idea bislacca, dovete sapere alcune cose: Suo padre Hap è un geniale inventore e tutti i suoi figli sono stati sottoposti agli esperimenti più strambi. Il risultato? Happy è conosciuto anche come “barbutello” perché è l’unico ragazzino di dieci anni costretto a radersi tre volte al giorno. Happy ha cinque sorelle. E, considerate le loro stranezze, essere un ragazzino barbuto non è poi così male. E poi, Happy ha una nonna. Ma dicendo “nonna” non immaginatevi il tipo di nonna che cucina biscotti. Questa è una vera tiranna che costringe la famiglia a vivere nel seminterrato della sua villa. Quindi, be’, Happy non voleva vendere tutta la sua famiglia agli alieni… solo la nonna! Ma adesso che c’è stato questo piccolo errore… dovrà rischiare tutto in un’incredibile avventura intergalattica per riportarli indietro. (Tutti tranne la nonna, forse…). Età di lettura: da 10 anni.


Lo zoo di pietra. I diari di Cerise (Vol. 1) | Copertina rigida – 6 luglio 2021

di Joris Chamblain (Autore), Aurélie Neyret (Autore), Vania Vitali (Traduttore)

Casa Editrice: Mondadori

Cerise ha dieci anni, un sogno – diventare una scrittrice di romanzi – e un trucco per riuscire a realizzarlo – osservare le persone, immaginare la loro vita, i loro segreti. Per incoraggiarla, la mamma le regala un diario e, insieme alle sue due migliori amiche, Cerise allestisce un angolo segreto da cui poter studiare il mondo: una capanna sull’albero. Ed è proprio da lassù che un giorno vede uscire dal bosco un uomo tutto ricoperto di pittura colorata. Chi è quel Signor Mistero? Come ogni buon detective, Cerise raccoglie indizi che la porteranno di fronte a un muro che taglia a metà il bosco. Quello che scoprirà vivere là dietro sarà un mondo abbandonato, ma meraviglioso; un giardino senza tempo, in attesa di qualcuno che lo riporti in vita. Abbiamo tutti un segreto nascosto in fondo a noi, che non si dice, ma che fa di noi ciò che siamo. Età di lettura: da 10 anni.


D’amore e altre tempeste | Copertina rigida – 8 luglio 2021

di Annette Herzog (Autore), Katrine Clante (Autore), Rasmus Bregnhoi (Illustratore)

Casa Editrice: Sinnos

Viola ama Storm ma non è per nulla sicura che anche lui sia innamorato di lei. Anche Storm ama Viola e lui non è sicuro di essere adeguato alle aspettative. E se poi fa la figura dello scemo? Tra ironia e delicatezza, un libro che racconta senza falsi pudori e con molta acutezza, la fase dell’innamoramento, della scoperta del proprio corpo, del desiderio, dell’amore. Età di lettura: da 12 anni.


Mystery game. Delitto a Valnebbiosa | Copertina rigida – 13 luglio 2021

di Luca Tebaldi (Autore), Francesca Rizzato (Illustratore)

Casa Editrice: Edizioni EL

Un libro di narrativa illustrato per bambini dai 9 anni appassionati di misteri e avventure che dovranno risolvere un giallo come dei veri detective. Una storia accompagnata da quiz per immergersi completamente nel racconto e cercare di sbrogliare le trame di un delitto. Un libro per mettersi alla prova con intuito e memoria. Tre ragazzi si preparano a trascorrere insieme una splendida vacanza. Durante una gita in bici, però, assistono a un delitto e, un po’ per curiosità, un po’ loro malgrado, si ritrovano coinvolti nelle indagini… Ma non saranno soli: anche il lettore dovrà seguire la storia con attenzione, fare appello al suo intuito e alla sua memoria e risolvere con loro l’intricato mistero di Valnebbiosa! Età di lettura: da 9 anni.



E questo è tutto. Come sempre, se avete qualche altro titolo da consigliare lasciate pure un messaggio. Vi auguro di passare una bella estate!

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Recensione | Come le cicale, di Fiore Manni

Teresa non sapeva dire quando sarebbe cresciuta, o meglio, quando avrebbe iniziato a crescere davvero.


Estate: sei calda come i baci che ho perduto, sei piena di un amore che è passato, che il cuore mio vorrebbe cancellar”. Se dovessi descrivervi Come le cicale attraverso il testo di una canzone, sceglierei sicuramente quella di Bruno Martino per la sua romantica malinconia.

Cos’è per voi l’estate? Per me è una vecchia auto che sfreccia tra campi gialli e l’erba bruciata dal sole. Dopo aver finito di leggere il nuovo libro di Fiore Manni edito da Rizzoli, mi sono preso del tempo prima di parlarvene. Non perché avessi difficoltà a farlo, anzi, è stata una lettura molto piacevole, ma volevo tenere un po’ per me tutte le emozioni che ho provato. Adesso sono pronto a condividerle con voi, ovviamente dopo aver letto insieme la quarta di copertina.


Il primo anno delle medie è terminato, eppure Teresa si sente ancora una bambina, con i capelli sempre arruffati e le ginocchia perennemente sbucciate. È come se fosse rimasta indietro. E quando arriva alla casa al mare dove ogni anno trascorre le vacanze, scopre con stupore e tristezza che anche lì è destinata a sentirsi quella fuori posto, inadeguata: le compagne di gioco di una vita ora sono interessate solo allo smalto e ai ragazzi, il rapporto con il suo migliore amico è improvvisamente complicato, e tutti sembrano essere cresciuti tranne lei. Dov’è la sfavillante Terry, la versione di sé sicura e matura, che aspetta da tempo?, si chiede ogni giorno guardandosi allo specchio. Ma proprio quando Teresa si è ormai rassegnata a trascorrere un’estate terribile, ecco comparire Agata. Dolce e forte al tempo stesso, sincera, gentile e bellissima, conquista subito l’affetto e la simpatia di Teresa. E molto più: le fa battere forte il cuore, sudare le mani, sognare il primo bacio… Un romanzo che con delicatezza e sincerità cattura la protagonista proprio mentre si trasforma e si cerca, divisa tra la paura di conoscersi e il desiderio fortissimo di emozionarsi.

  • Marchio: Rizzoli
  • Collana: Ragazzi
  • Prezzo: 16.00 €
  • Pagine: 156
  • Formato libro: 21.0×13.5×1.2
  • Tipologia: CARTONATO
  • Data di uscita: 25/05/2021
  • ISBN carta: 9788817156233

Sapete cos’è un romanzo di formazione? È un genere letterario che riguarda l’evoluzione del protagonista verso la maturazione attraverso le sue esperienze, i suoi errori e i suoi traguardi. Per lo più viene associato ai libri per ragazzi (Pinocchio, Cuore, Harry Potter) in quanto sono i giovani coloro che traggono più beneficio dalla lettura.

Come le cicale è un romanzo di formazione in piena regola che riesce a parlare in modo diretto al cuore dei lettori, riuscendo a superare la barriera dell’età. Definirlo un romanzo per bambini sarebbe riduttivo. Secondo me, alcuni libri vanno oltre la gabbia del target di appartenenza, un po’ come Peter Pan e Alice nel Paese delle Meraviglie (chi di voi non li ha letti anche da adulti?) divenendo dei romanzi evergreen, senza tempo.

Foto di Simon Berger da Pexels

Con questo libro, Fiore Manni dà un importante messaggio a tutti i ragazzi che la seguono: amare qualcuno, indipendentemente dal genere di appartenenza, non è qualcosa di sbagliato, anzi, è qualcosa che ci fa stare bene. E lo fa attraverso la storia di Teresa, un’adolescente alle prese con il primo batticuore. Chi di noi non è mai stato curioso di provare quell’emozione che tutti chiamano “amore”? Baciare qualcuno, toccarlo, passarci un po’ di tempo insieme. È una cosa naturale, che gli adolescenti vivono con trasporto e confusione.


Ora non aveva nessuna fretta di arrivare. Voleva stare così, accanto alla sua nuova amica, perché Agata la faceva sentire come se fosse già nel posto giusto.


Ambientato negli anni ’90, Come le Cicale ha il potere di rievocare ricordi sopiti nel tempo. Anche io, proprio come la protagonista, ho vissuto delle estati indimenticabili in un campeggio in Calabria ospite da un amico. Lì ho conosciuto persone che sento tuttora e ho vissuto la mia prima, sdolcinata cotta per una ragazzina (a proposito, chissà che fine avrà fatto?). A ben pensarci, se mi guardo indietro, sono stati proprio quegli anni a cambiarmi, anche nel mio modo di affrontare le situazioni. Così come succede a Teresa, che all’inizio non riesce a gestire il suo carattere insicuro ma che nel corso della storia imparerà ad amarsi per quella che è.

Lo stile di Fiore è semplice e scorrevole, adatto sicuramente alla tipologia del racconto. Se con Jack Bennet, la saga per ragazzi composta da due volumi, si è fatta conoscere per il suo mondo strambo pieno di ironia e divertimento, qui ci fa scoprire un suo lato inedito, forse più intimo, più sussurrato. All’inizio ero rimasto deluso dal numero esiguo delle pagine (circa centocinquanta), però, a fine lettura, mi sono reso conto che è perfetto così com’è. Probabilmente, se lo avesse allungato per esigenze commerciali non sarebbe stato lo stesso, per cui un plauso all’autrice per aver saputo mettere la parola fine al momento giusto.



Si è parlato molto della tematica LGBT presente nel libro, per cui non mi dilungherò più di tanto; quello che penso sia importante è come Teresa riesca a sbloccarsi e a reagire di fronte alle difficoltà. Probabilmente, crescendo si innamorerà di qualcun altro, tornerà sui suoi passi o, non so, resterà per sempre con Agata. A me del racconto ha conquistato la fotografia del momento, un’estate che Terry porterà sempre nel cuore. Quando sarà grande, si guarderà indietro e ripenserà con affetto alle chiacchierate fatte con Leo, alla gita in pedalò finita male, alle lunghe corse in bicicletta.

Mamma dice di non avere fretta. Se non hai fretta le cose accadono prima.

Ringrazio come sempre la Casa Editrice Rizzoli per avermi dato l’opportunità di recensire questo romanzo. Spero di poter leggere al più presto un nuovo libro di Fiore Manni e di scoprire cosa di nuovo avrà in serbo per noi lettori.


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Recensione “Explorer Academy” di Trudi Trueit

L’Accademia ti piacerà da matti. Quanti studenti della tua età possono partecipare a uno scavo archeologico in cerca di una civiltà perduta o contribuire a salvare una specie in via di estinzione? Sarà la più grande avventura della tua vita!”

In questo periodo difficile che stiamo vivendo, tra le cose che ci sono state tolte dal virus, c’è anche quella di poter viaggiare in giro per il mondo in totale libertà e conoscere culture differenti dalla nostra.

Fermo restando che sono convinto che torneremo presto a farlo di nuovo ‒  dobbiamo stringere i denti e avere solo un po’ di pazienza ‒ nel frattempo possiamo trovare un modo alternativo per divertirci e allo stesso tempo  rimanere al sicuro dentro casa. Come, direte voi? Grazie ai libri, ovviamente.

Per esempio, grazie a Explorer Academy, una serie di romanzi per ragazzi della National Geographic Kids scritta da Trudi Trueit portata in Italia grazie a White Star Libri, che tra i suoi estimatori conta  James Cameron  e T.A. Barron.

Leggendo il primo volume intitolato Il segreto di Nebula, ho sentito il rumore delle onde dell’Oceano Pacifico delle Hawaii, ho esplorato la foresta delle farfalle monarca di Oyamel in Messico e viaggiato a bordo di una nave nel bel mezzo del Mar Glaciale Artico. E tutto questo, stando comodamente seduto sul divano.

Se siete curiosi di saperne di più su questa saga avventurosa che sta appassionando milioni di lettori in tutto il mondo, continuate a leggere!

Le occasioni arrivano in tanti modi. Non conta come le ottieni, ma ciò che fai”.

La storia ha inizio quando il dodicenne Cruz Coronado riceve una lettera di ammissione alla prestigiosa Explorer Academy, una scuola che si occupa di formare giovani esploratori. Lì incontrerà altri studenti con cui farà amicizia, tra cui Emmett, un piccolo genio che porta degli occhiali che cambiano colore a seconda delle sue emozioni, e Bryndis, una ragazza che gli farà prendere una bella sbandata.

Insieme, i tre ragazzi affronteranno diverse missioni simulate in realtà virtuali accompagnate dalle lezioni tenute da esperti nel campo. Per Cruz, però, il semestre si rivelerà tutt’altro che semplice: un’organizzazione misteriosa, chiamata Nebula, gli sta alle calcagna per via del suo passato. La mamma di Cruz, infatti, lavorava all’interno di una divisione di ricerca segreta finché un tragico incidente non le aveva tolto la vita. In qualche modo, il giovane è l’unico che potrà risolvere il mistero della sua morte, e per farlo dovrà decifrare dei codici che lo porteranno in giro per il mondo.

La prima cosa del libro che mi ha conquistato è stata la copertina, opera del bravissimo Antonio Javier Caparo, che raffigura due giovani che si gettano nel vuoto di una cascata. Il disegnatore mette subito in chiaro al lettore cosa troverà all’interno del volume: avventura, mistero, suspense. Mi piace molto quando le cover riescono a trasmettere i contenuti del libro, e questa non è una cosa così scontata, credetemi. Quanti romanzi avete letto con delle copertine che non rispecchiavano per niente il genere di appartenenza? Io un sacco.

Vogliamo parlare poi delle illustrazioni interne di Scott Plumbe? Una meraviglia per gli  occhi, credetemi! La mappa dell’Accademia a doppia pagina è spettacolare e i disegni che accompagnano la storia, tutti rigorosamente a colori, valgono da soli l’acquisto del libro. Inoltre, ogni capitolo inizia con piccola mappa del luogo che i protagonisti visiteranno.

Se la storia è piena di imprevisti e di sorprese, anche il libro in qualche modo lo è. Mi spiego meglio: mentre leggevo, a un certo punto mi sono accorto che giù in fondo, accanto al numero della pagina in cui mi trovavo, c’era anche una parola di due lettere. Sembrava messa lì per caso. Mi sono chiesto se per caso non fosse un errore di stampa, una svista, perciò mi sono messo a sfogliare le altre pagine per curiosità. Ebbene, non ci crederete ma per tutto il libro lungo alcuni bordi ci sono delle parole che, sommate tutte insieme, compongono una frase che contiene un’informazione molto importante. E non è tutto: anche alcuni disegni contengono codici e indizi utili per risolvere dei misteri, tanto che spesso tornavo indietro per decifrarli. Questo consente al lettore di interagire con la trama e di essere lui stesso protagonista insieme a Cruz.

C’è anche un breve cartone animato!

Per quanto riguarda la scrittura, Trudi Trueit è stata per me una bella sorpresa. Era da tempo che non mi appassionavo così tanto a un libro e per certi versi mi ha riportato con la mente alla prima volta che ho letto Harry Potter. Anche in Explorer Academy vengono affrontati  dei temi molto cari ai fans del maghetto quali l’amicizia, la perdita di una persona cara e la responsabilità di fare quello che va fatto. Ma attenzione, Cruz non ha poteri e non è un predestinato. E forse proprio il fatto di essere un ragazzo normalissimo porta una ventata di aria fresca, in quanto permette a tutti i lettori di identificarsi facilmente in lui. All’inizio i suoi compagni gli danno del raccomandato perché, oltre alla mamma, anche la zia lavora nella scuola. Cruz, in effetti, è consapevole che la zia potrebbe aver messo una buona parola per lui, e questo non nascondersi io l’ho apprezzato molto. Finalmente non abbiamo di fronte a personaggi che si autocompatiscono e fanno i finti tonti, ma che al contrario ammettono l’evidenza e lavorano il doppio per dimostrare quanto valgono.

Un’altra cosa che ho apprezzato molto sono le varie citazioni de Le cronache di Narnia presenti all’interno del libro. È sempre una bella emozione leggere di un personaggio letterario che nomina un libro che già conosci e che ami. In un certo qual modo, riesce a rendere la lettura più reale. Non so se mi spiego.

L’autrice dimostra di amare davvero il mondo creato da C.S. Lewis perché non si limita a citare soltanto la saga ma fa in modo che essa diventi molto importante per risolvere alcuni enigmi.

Con tutti, collaborazione. Per tutti, rispetto. Più di tutto, onore.

Ho apprezzato molto l’idea dell’autrice di far compiere ai protagonisti delle missioni in ogni angolo del mondo pur facendoli rimanere all’interno dell’Accademia. Per allenarsi a diventare dei veri esploratori infatti, gli allievi utilizzano la GROTTA, il Grande Osservatorio per la Tecnologia Tridimensionale Aumentata che, unendo ologrammi, tecnologia sensoriale e stampa tridimensionale, riproduce fedelmente la realtà. Così gli allievi possono allenarsi senza correre alcun pericolo e noi lettori ne approfittiamo per visitare luoghi affascinanti e selvaggi.

Il Segreto di Nebula è il primo libro di una saga che attualmente conta quattro volumi. Il quinto ‒ e forse l’ultimo ‒ uscirà in America il 5 Gennaio del 2021.

Ringrazio la White Star Libri per avermi dato la possibilità di conoscere e di recensire il libro. Qui sotto trovare anche il video che ho realizzato per YouTube.

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Se cercate una nuova saga per ragazzi che vi faccia appassionare ed emozionare, sicuramente Explorer Academy è quello che fa per voi.

Continuate a seguirmi perché tra non molto mi avventurerò nella lettura del secondo volume e vi farò sapere se si manterrà sugli stessi altissimi livelli.

Alla prossima!

  • Titolo: Explorer Academy – Il segreto di Nebula
  • Autore: Trudi Trueit
  • Editore: White Star Libri https://www.whitestar.it/
  • Pagine: 208 – brossura
  • Età consigliata: 10 anni
Pubblicato in: Recensioni

Recensione “Uscita di sicurezza” di Carla Anzile

“Può un libro avere il valore di una persona?”

Uno dei maggiori pregi dei libri per ragazzi è quello di saper trattare tematiche importanti usando un linguaggio semplice e diretto. Parlare di handicap facendo attenzione a non urtare la sensibilità dei lettori né a risultare troppo superficiali secondo me è davvero difficile. Mi vengono subito in mente i libri di Wonder di R.J. Palacio, e de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon, acclamati dal pubblico e dalla critica e amati dai bambini.

Il libro che vi presento oggi racconta di un bambino autistico della Cornovaglia che mi ha profondamente colpito per tanti aspetti.

Uscita di sicurezza è il romanzo di esordio di Carla Anzile, edito da Pelledoca editore. Per chi non lo sapesse, Pelledoca rappresenta una ventata di aria fresca nell’editoria per ragazzi , in quanto si prefigge il compito di far provare dei brividi ai giovani lettori, con libri che vanno dal mistero al poliziesco. Io l’ho scoperta grazie al libro illustrato Blu, un’altra storia di Barbablù di Beatrice Masini, e da lì ho iniziato a  interessarmi a tutte le sue uscite.

Ma di cosa parla Uscita di Sicurezza?

È la storia di quattro ragazzi che vivono in una località balneare della costa sud-orientale della Cornovaglia: Luca, Charlie, Sasha e Jimmy. Luca e Charlie sono fratellastri in quanto il loro padre, una sera di undici anni prima, aveva avuto la brillante idea di generare due figli con due donne diverse. Jimmy è uno fissato con i pirati, mentre Sasha è un bambino autistico che ama suonare la batteria. Proprio quest’ultimo diventa protagonista involontario della storia. Durante una gita di famiglia, infatti, Sasha scompare improvvisamente, lasciando sgomenti tutti gli abitanti della tranquilla cittadina di Fowerro. Respingendo la possibilità che gli sia accaduto qualcosa di veramente brutto, Luca, Charlie e Jimmy iniziano a seguire delle piste e a ricostruire gli eventi che hanno preceduto la scomparsa del loro amico. Insieme a loro, faremo la conoscenza di tanti personaggi interessanti, come la stramba zia Adelaide, il taciturno Hector con il suo inseparabile furetto Ginger, e il simpatico cane Fox Terrier che di mattina si chiama Toby e di pomeriggio Tragedia. 

Tra fumetti di inestimabile valore, visite alla centrale della polizia, viaggi in Italia e castelli che ospitano una montagna di libri, i ragazzi vivranno insieme delle esperienze che ricorderanno per tutta la vita.

La prima cosa che mi ha colpito di questo romanzo è stata la scelta narrativa di scrivere in prima persona. Le vicende infatti sono raccontate attraverso gli occhi di Luca, e questo porta il lettore a un maggior coinvolgimento nelle indagini. Stranamente, ma forse è una scelta voluta, l’autrice mette a fuoco più i caratteri degli altri personaggi che non quello del protagonista. È come se lasciasse libero il lettore di calarsi nei panni di Luca senza farsi sopraffare dalla sua identità, provando a risolvere il caso con le informazioni che vengono fornite pagina dopo pagina.

Al contrario di Sasha, che all’inizio ha un ruolo quasi marginale ma che con la sua assenza diventa presto il protagonista indiscusso della storia (ricordate Laura Palmer in Twin Peaks?). Con il bambino autistico, la scrittrice lascia passare un bel messaggio, che è anche il secondo motivo per cui amo questo romanzo.

“Sasha ha una vera e propria ossessione per le porte e le uscite, ogni volta che arriva in un luogo deve controllarle tutte, come se volesse farsi una mappa mentale. Credo che abbia a che fare con il suo spiccato senso dell’orientamento. Poi adora le uscite di sicurezza, non so bene perché, ma suppongo che sia attratto da quelle belle scritte a caratteri cubitali, dalle insegne luminose di quel verde brillante, dall’omino che corre con la freccia davanti”.

Sasha è un bambino autistico. Per chi non lo sapesse, l’autismo è un disturbo del neuro sviluppo che si manifesta con determinate caratteristiche quali, ad esempio, il poco interesse di avviare una comunicazione sociale o una difficoltà nella produzione verbale e non verbale. A dispetto di queste limitazioni, però, Sasha è molto creativo: gli piace disegnare le frecce e l’omino (praticamente li disegna su qualunque cosa gli capiti sotto mano), ed è fenomenale alla batteria (non si separa mai dalle sue fidate bacchette).

“Sasha si era perso. Si era perso nel bosco ed era solo. Solo. Il pensiero della sua solitudine mi scaricò addosso come una scossa elettrica”.

Pur se pensato per un pubblico giovane, devo ammettere che in alcuni punti il libro mi ha lasciato molta ansia. Il pensiero della brutta situazione che i personaggi sono costretti ad affrontare porta il lettore a riflettere su un tema così delicato come quello dei rapimenti di bambini, ora più che mai attuale. Se lo scopo della Casa Editrice è quella di far venire la pelle d’oca, con me c’è riuscita alla grande. Certo, non dico che sia un libro crudo come “Io non ho paura” di Niccolò Ammaniti ‒ anzi, lo stile leggero e brioso di Anzile fa scappare più di una risata ‒ però trovo bello che anche un libro per ragazzi possa trattare argomenti impegnativi.

“Mentre sfrecciavo in discesa con la bici sulle stradine ancora vuote, ammiravo il poetico paesaggio della mia Fowerro. Tutte quelle casette vecchio stile sembrano stare attaccate per un pelo sulle colline che scivolano fino a mare, la baia alterna calette di spiaggia ad altri scogli di roccia scura che strapiombano sull’acqua schiumeggiante, i dorsi delle colline sono decorati da una vegetazione bassa ma tenace alle offese del vento, come un bambino che si stringe alla gamba di sua mamma.”

Un altro punto di forza è sicuramente l’ambientazione. Parlando con l’autrice ‒ una persona molto disponibile, tra l’altro ‒ ho scoperto che Fowerro non è altri che una mescolanza di due cittadine reali che ha visitato prima di scrivere il libro: Fowey e Polperro. Entrambe avevano caratteristiche interessanti (Fowey con una baia molto grande, Polperro con case molto caratteristiche), così di due ne ha fatta una. Dopo aver letto il libro e visto le foto dei due paesi, ho deciso che diventeranno le prossime mete delle mie vacanze. Vi lascio alcune foto per rifarvi gli occhi!

In definitiva, posso dire che il libro mi ha conquistato. Pelledoca ha il pregio di pubblicare libri di qualità e con un genere che nell’editoria italiana mancava. Carla Anzile ha dato prova di essere una scrittrice molto talentuosa da tenere d’occhio.

Se volete saperne di più sulla Casa Editrice e sul libro, vi invito a guardare la video recensione che ho caricato su YouTube (e se non lo avete già fatto, iniziate a seguirmi anche lì).

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Fatemi sapere se la mia recensione vi è piaciuta, se conoscete già questa Casa Editrice e se avete altri libri da suggerirmi che affrontano dei temi simili.

Alla Prossima!

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Recensione: Dreamscapers di Dario Orilio

“I dreamscapers possono introdurci nei sogni con il proprio corpo e la propria mente: non un sogno come tanti, quindi, ma una visione, un dreamscape, una proiezione onirica della realtà che il sognatore esplora fisicamente”.

Dreamscapers – Dario Orilio

Nel mese di Agosto non ho letto molto: vuoi per il caldo, vuoi per il lavoro, ammetto di essere stato lavativo. Questo però mi ha permesso di concentrarmi appieno su un romanzo che ho apprezzato molto, sia per la trama sia per la qualità, perciò ho pensato bene di parlarvene qui, sul mio sito appena nato.

Dreamscapers- L’erede è il romanzo d’esordio di Dario Orilio, nato a Napoli nel 1987 e residente a Roma dal 2016. Premetto una cosa: ho conosciuto Dario grazie ai Social e con lui ho instaurato una bella amicizia. Mi piace molto il suo modo di parlare e di affrontare gli argomenti e mi sono convinto ad acquistare il suo romanzo perché curioso di scoprire se la sua personalità si riflettesse anche sulla sua scrittura.

Non so se a voi è mai capitato, ma io di solito, quando conosco bene l’autore, tendo a “visualizzare la sua faccia” durante la lettura, facendo fatica a scrollarmi di dosso la sua identità. Con Dreamscapers, al contrario, ho più volte dimenticato che a scriverlo fosse proprio un esordiente italiano, tanto che, a un certo punto, ho persino pensato: “Come sarebbe bello che questo fantasy diventasse un film americano”, per poi ricordarmi che il libro è al 100% Made in Italy. Presumo che sia un bel complimento per l’autore, vero?

Ciononostante, come è ovvio, ci sono state delle cose che mi sono piaciute di più e altre che mi sono piaciute di meno, ed è per questo che vorrei parlarne insieme a voi.

Ma veniamo al dunque: di cosa parla questo libro?

È la storia di Cress, un orfano di diciassette anni, che, dopo aver visto un misterioso individuo in impermeabile e mascherina anti-gas rapire il suo migliore amico Charlie, scopre di essere un dreamscaper, un viaggiatore delle dimensioni oniriche. Ad aiutarlo nella difficile impresa di riportare a casa Charlie, troveremo Erynni, una strega-telepate, Jonsy, un islandese in cerca anche lui della sorella scomparsa, e Sakura, figlia di uno stregone giapponese.

Questa è per sommi capi la trama. Ma l’autore non si ferma a questo, perché pagina dopo pagina aggiunge sempre più tasselli e nuovi personaggi, dando vita a tanti frammenti che, di sicuro, alla fine daranno forma a un unico, grande mosaico.

Tutto nel romanzo sembra studiato nei minimi particolari: il linguaggio, forbito e attento (forse troppo pretenzioso, in alcuni punti), il world building, che letteralmente è la costruzione fisica del mondo in cui è ambientato il romanzo ma anche la rete che connette tutti i nodi della storia, e i personaggi, tantissimi e tutti con un solido background alle spalle.

Ma andiamo con ordine e partiamo dallo stile. Dario Orilio sa come maneggiare bene le parole e si vede; ogni vocabolo è studiato e posizionato con accuretezza. Spesso, però, il suo stile eccessivamente ricercato ha causato in me non poca confusione nel domandarmi quale fosse il target di riferimento. Sì, è vero che un buon libro può essere letto a qualsiasi età e non deve essere per forza incasellato. Però è altrettanto vero che uno scrittore deve avere ben chiaro il suo pubblico, altrimenti rischia di deludere il lettore. Secondo la volontà dell’autore, infatti, il romanzo è indirizzato al pubblico young-adult (YA nel gergo dei lettori), i cosiddetti “giovani adulti”, e questo si può intuire anche dall’età anagrafica dei protagonisti, che va dai diciassette ai trent’anni, oltre che dallo stile di scrittura maturo. I dubbi che avevo durante la lettura erano dati per lo più dalla sensazione che, secondo il mio punto di vista, i protagonisti avessero un’età sbagliata. Stonata. Per esempio, per come si comporta e per come ragiona, Cress somiglia molto a un ragazzino di dodici/tredici anni, non di diciasette, e per questo motivo, secondo il mio ragionamento, anche lo stile di scrittura sarebbe dovuto essere più leggero.

Ma comprendo che questa sia una cosa soggettiva: Dario è un bravissimo scrittore e non ho altre critiche da fare. Pensate che, in alcuni punti, non mi sono nemmeno reso conto che fosse un romanzo scritto da un esordiente, per quanto è curato.

Tra l’altro – e qui apro una parentesi – la copertina (ma quanto è bella?), ci mostra un’illustrazione di Gaetano Carlucci in cui un ragazzino con indosso una felpa rossa è disteso sul letto e sogna/vede la mano di un mostro avvicinarsi pericolosamente verso di lui. Questa immagine ha contribuito a farmi venire il dubbio circa l’età del protagonista. Da poco è uscita una nuova versione con una spada in primo piano, forse per attirare un pubblico più adulto, ma io preferisco questa, poichè contiene tutti gli elementi che si trovano all’interno del romanzo e perché, secondo me, è più scenografica. Sono contento di averla acciuffata prima che venisse tolta dal commercio.

Per quanto riguarda i protagonisti, ce ne sono tanti (forse troppi), e qui non posso fare altro che inchinarmi di fronte alla maestria con cui l’autore si è saputo destreggiare tra trame e sottotrame che si rincorrono le une con le altre per tutto il romanzo. Ogni capitolo porta il nome di un personaggio del libro e ne segue la sua storia; all’inizio si ha come l’impressione che ogni storia sia slegata dall’altra come se fossero indipendenti (in una c’è un prete, in un’altra un uomo che vede alberi strani, in un’altra ancora una ragazza giapponese…); però, già a metà libro, si capisce che in effetti un filo conduttore c’è, e anche piuttosto evidente.

Il personaggio che all’inizio mi era sembrato solo un peso ma che poi si è rivelato uno dei miei preferiti è stato Graham, colui che vede alberi dove non dovrebbero esserci. In un capitolo, il mio preferito, l’uomo attraversa un albero e giunge a Radici Bianche, un mondo fatato dove l’autore dà libero sfogo a tutta la sua fantasia.

E a proposito di questo, vi lascio un passo del libro che ho trovato molto interessante:

Il mito vuole che il regno delle fate si sia originato intorno a un albero millenario creato da un’antica creatura aliena. Di questo mitologico reperto naturale resterebbero alcuni punti, che, come uteri materni, sono in grado di partorire neonati di fata”.

Per par condicio, vi svelo anche il personaggio che mi è piaciuto di meno: Jonsi, un ragazzone tutto muscoli. Se fossimo stati in un reality-show, sicuramente lo avrei eliminato alla prima occasione. La sua storia mi ha annoiato… diciamo che non mi ha convinto perché la trovo stonata con il resto del romanzo. Capisco la necessità di affibbiare al protagonista (di per sé senza una forte personalità) una spalla dal carattere spavaldo e determinato, però così facendo l’autore ha messo in ombra proprio colui che, in teoria, dovrebbe sorreggere l’intera saga. Tolti tutti i comprimari, infatti, se ci dovessimo soffermare proprio su Cress, alla fine lui risulta essere quello più “inutile”. Secondo me, però, essendo il primo volume di una saga ed avendoci messo così tante trame e sottotrame da poter coprire almeno cinque libri, l’autore ha preferito non strafare, preferendo fare le cose con calma. Secondo me, ragionandoci sopra, la sua scelta potrebbe essere vincente.

Potremmo considerare questo volume come interludio alla saga vera e propria, in cui si gettano le basi e ci viene presentato un mondo nuovo, in cui vengono disseminati così tanti indizi che solo un lettore molto attento può cogliere appieno.

Io non vedo l’ora di poter leggere il secondo volume, perché sono davvero curioso di saperne di più sul mondo fatato, sulla fine di Charlie, sulla strega Erynni, sulla PharmCO e sui Marci.

Promuovo a pieni voti il romanzo in quanto è scritto davvero bene. Sono sicuro che non sfigurerebbe affatto se venisse tradotto anche in lingua inglese.

Classificazione: 5 su 5.

Se vi è piaciuta la mia prima recensione, se volete commentare, o se semplicemente avete voglia di supportarmi, lasciatemi un feedback qui sotto.

Alla prossima!