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Recensione | Una Storia di Stregoneria, di Chris Colfer

“La paura porta alla perdita di fiducia, la mancanza di fiducia porta a commettere errori, gli errori portano la disapprovazione e la disapprovazione porta alla rovina”

| NON DARE MAI NULLA PER SCONTATO.

Secondo te si può essere prevenuti su un libro e poi cambiare idea dopo averlo letto? Quando una cosa non piace in partenza hai voglia a cambiare opinione! Col tempo invece ho imparato che non bisogna mai dare nulla per scontato (tranne forse i libri scritti dagli influencer) e che un libro che pensavi non ti sarebbe mai piaciuto può diventare il tuo preferito.

Mi è successo di recente con Una storia di stregoneria, il fantasy per ragazzi scritto da Chris Colfer e edito da Rizzoli, che ringrazio per la collaborazione.

Anche se il genere mi piace, ho sempre avuto timore di approcciarmi ai libri di questo autore… ma non per quello che pensi tu! Siccome il discorso è lungo, ti spiegherò meglio dopo aver letto insieme la quarta di copertina.

Una storia di stregoneria Copertina rigida – 15 giugno 2021

di Chris Colfer (Autore), Brandon Dorman (Illustratore), Tommaso Varvello (Traduttore)

Brystal e i suoi amici hanno salvato i regni dalla minaccia della Regina dei Ghiacci e sono riusciti a far accettare la comunità magica in tutto il mondo. Potrebbero finalmente concedersi di festeggiare, ma quando una strega misteriosa dal nome di Lady Mara arriva all’accademia, tutto cambia all’improvviso. Lady Mara comincia a reclutare fate per la sua scuola di stregoneria rivale, con intenzioni tutt’altro che benevole… Molto presto l’amica di Brystal, Lucy, rimane intrappolata in un complotto oscuro che minaccia di sterminare l’umanità. In giro per il mondo, la pace faticosamente acquisita sta per sgretolarsi e la rabbia per la legalizzazione della magia si sta diffondendo di nuovo in tutti i regni a causa delle menzogne diffuse da un pericoloso clan, noto come la Fratellanza Virtuosa. L’obiettivo è chiaro: sterminare ogni forma di vita magica, a cominciare da Brystal… Età di lettura: da 10 anni


| CHE BRUTTI I PREGIUDIZI!

Si tratta del secondo volume di una saga iniziata con Una storia di magia, ambientata decenni prima gli eventi raccontati nei cinque libri che compongono La Terra delle Storie. Pur sapendo che questa serie è molto amata dai lettori fantasy di tutto il mondo, sono sempre stato poco convinto a iniziarla per via del nome dell’autore.

Oltre a essere un lettore, sono anche un grande appassionato di telefilm. Uno dei miei preferiti è Glee, trasmesso dal 2009 al 2015. È una serie musicale americana in cui gli attori, oltre a recitare, cantano pure. In Glee, Chris Colfer impersona Kurt Hummel, un ragazzo gay esuberante e dal timbro cristallino. Ho amato così tanto l’interpretazione che l’attore ha dato al suo personaggio che per me era impensabile che fosse credibile anche nei panni di scrittore. “Chissà”, pensavo, “magari è uno di quei personaggi famosi che viene pubblicato grazie alla sua popolarità!”. Perciò, per non rimanere deluso, l’ho sempre evitato. Grande maturità, eh?

Poi, un giorno, arriva il corriere. Non aspettando pacchi, sono stato davvero sorpreso di riceverne uno dalla Rizzoli, la casa editrice per la quale in passato ho recensito Gli Inadottabili, i due volumi di Jack Bennet e Come le cicale. Quando ho visto che si trattava del fantasy di Chris Colfer sono stato felice e al tempo preoccupato. Felice perché, sotto sotto, volevo tanto iniziare a leggere questa saga. Preoccupato perché, arrivato a questo punto, non potevo più tirarmi indietro. L’ho visto come un segno del destino e così ho fatto il grande passo.

Non sono mai stato così felice di ricredermi! Ho amato ogni singola pagina del libro. Anche se si tratta di un secondo volume si fa leggere che è un piacere. Senza il regalo inaspettato della Rizzoli probabilmente il mio pregiudizio non mi avrebbe permesso di conoscere uno scrittore bravissimo e meritevole. Tra l’altro, adesso ho intenzione di recuperare anche tutti gli altri libri!

“L’umanità poteva anche aver dimenticato gli orrori della storia, ma Brystal non sarebbe mai riuscita a cancellare il ricordo di quello che avevano fatto alle streghe e alle fate come lei in passato. E non sarebbe mai riuscita a perdonarli.”


| COSA HA DI SPECIALE QUESTO LIBRO?

Innanzitutto, è scritto bene. Lo stile di Colfer è semplice, simpatico e carico di buone intenzioni. Mi ha ricordato molto la saga di Fairy Oak dell’italianissima Elisabetta Gnone, e se l’hai letta anche tu capirai bene il perché. Inoltre, sono sicuro che tra le fonti di ispirazione dello scrittore ci sia anche Le Cronache di Narnia, perché come tipo di narrazione è molto simile. Colfer sembra conoscere bene il suo pubblico e sforna un libro che, per il target di riferimento, è pressoché perfetto. Ci vedrei bene un film di animazione, o una serie televisiva.

Come in ogni storia per ragazzi, ci sono sia i buoni che i cattivi (e anche una via di mezzo). Nei buoni troviamo ovviamente la comunità magica con a capo Brystal Evergreen, la protagonista che si fa carico dei problemi di tutti (anche se io, a dir la verità, l’ho trovata un po’ noiosetta e ho preferito di gran lunga la sua amica combinaguai Lucy) mentre nei cattivi troviamo la Fratellanza Virtuosa, il cui compito è molto semplice: sterminare ogni forma di vita umana.

Se la trama è abbastanza semplice è comunque bello appassionarsi ai vari personaggi fatati e seguirli grazie alla mappa a doppia pagina che troviamo all’inizio del libro (a proposito, che belle le mappe nei fantasy!)

È un libro che si fa leggere con piacere e che stuzzica la curiosità di scoprire cosa succederà nel prossimo volume.

“Alcuni di noi non vogliono essere normali, dico bene? Alcuni di noi sono nati con il forte desiderio di essere diversi. Alcuni di noi preferiscono le cose strane e inusuali a quelle sicure e prevedibili.”

Fandom

| CAMBIARE SÉ STESSI:

Brystal è così concentrata a cambiare il mondo che si è dimenticata di cambiare sé stessa. A un certo punto si rende conto che gli altri la amano per una qualità che lei è sempre stata abituata a nascondere: la magia. E anche se adesso sa di non avere nulla di cui vergognarsi nel profondo del cuore prova ancora quel sentimento.

Quanti di noi si fingono diversi di fronte agli altri per paura di un giudizio o perché proviamo imbarazzo? Ci caliamo così tanto nella parte che scartiamo a priori l’ipotesi che gli altri possano accettarsi così come siamo, senza problemi.

Anche Lucy, una fata in carne e all’apparenza molto estroversa, in realtà nasconde un cuore fragile. Non si sente accettata da nessuno e a un certo punto della storia si allontana dalle sue amiche fate per unirsi alla comunità delle Streghe.

Credo che questo tema possa essere d’aiuto per tutti quei lettori che si sentono un po’ confusi e che non hanno nessuno con cui parlare.

Ho parlato del libro anche su YouTube!

Il messaggio di questo libro è molto importante: una persona, con un suo gesto, può cambiare la vita di molte. Se ci pensi, spesso noi facciamo delle cose senza pensare che potremmo essere fonte di ispirazione per qualcun altro. Se una nostra azione portasse anche una sola persona a impegnarsi e a migliorare la sua vita, non sarebbe una cosa bellissima? Io sono sicuro di sì. E spero tanto che con questo libro Chris Colfer possa ispirare tantissimi giovani lettori. Con me c’è riuscito.